Di seguito si analizzano gli articoli dello Schema di Decreto Legislativo riguardante “Disposizioni integrative e correttive al Dlgs. n. 175/16, recante: Testo Unico in materia di Società a partecipazione pubblica”, approvato in primo esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 17 febbraio 2017 (d’ora in avanti è a tale Schema di Decreto che si intenderanno riferiti gli articoli non accompagnati da nessun riferimento legislativo), e successivamente i termini dell’Intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata nella seduta del 16 marzo 2017.

L’art. 1, comma 1, specifica che le disposizioni contenute nello Schema “de quo” modificano ed integrano il Dlgs. n. 175/16 (Decreto “originario”) e che le disposizioni di quest’ultimo Decreto sono comunque fatte salve per quanto non disciplinato dal ridetto Schema.

L’art. 2, comma 1, inserisce nelle parti in premessa del Dlgs. n. 175/16 la menzione dell’Intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata, in modo che il vizio procedimentale rilevato dalla Consulta con la Sentenza n. 251/16 venga sanato nel Decreto originario nel suo complesso (così come modificato e integrato dal provvedimento correttivo).

L’art. 3, comma 1, nel modificare l’art. 1, comma 5, del Decreto “originario”, estende il regime giuridico previsto per le Società quotate – a cui le disposizioni contenute nel “Testo Unico” si applicano solo se espressamente previsto – alle Società da esse partecipate, salvo che queste ultime siano anche controllate o partecipate da Amministrazioni pubbliche.

Di contro, l’art. 4 comma 1, lettera c), nel modificare l’art. 2, comma 1, lettera p), del Decreto “originario”, non fa più rientrare (in nessun caso) nella definizione di Società quotate le Società da esse partecipate. Ciò “al fine di non ingenerare incertezza sulla definizione di Società quotat(e)” (Cfr. “Relazione illustrativa”), che – per effetto delle modifiche – vengono (appunto) definite come:“le Società a partecipazione pubblica che emettono azioni quotate in mercati regolamentati; le Società che hanno emesso, alla data del 31 dicembre 2015, strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati in mercati regolamentati”.

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