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Aggiornato il 14 Aug 2019 8:12 am

La Giornata Parlamentare - 12 giugno 2019

Tria e Conte lavorano per evitare la procedura ma per Juncker l’Italia rischia

Un compromesso finale con l'Ue sulla procedura per deficit eccessivo, magari quando il vertice dei leader europei dirà la parola finale sul meccanismo avviato dalla Commissione europea: è questa la soluzione al nuovo braccio di ferro con l'Europa a cui lavora il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Ma per il momento fra Roma e Bruxelles la distanza resta ampia: il Comitato economico e finanziario appoggia la decisione di Bruxelles e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker avverte: “L’Italia rischia”. “È nel nostro interesse trovare un compromesso con un atteggiamento costruttivo per evitare la procedura d’infrazione”, dice il Ministro dell’economia durante la sua informativa parlamentare. 

Un “ragionevole punto d'incontro”, quello evocato da Tria, che parla tanto ai partner europei, con cui ci sarà un confronto oggi e domani all'Eurogruppo e all'Ecofin, quanto ai mal di pancia nella maggioranza. Si farà il punto su cosa fare nel vertice di questa mattina con il premier Giuseppe Conte e i due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ma la strada appare in salita, visto che non c’è intenzione di una correzione di rotta fra i rappresentanti dei due partiti di maggioranza: “La Flat tax dovrà esser parte fondamentale della manovra”, dice Salvini; Di Maio è convinto che nell'Ue “non andranno fino in fondo” e che l'obiettivo italiano non sia “andare contro l'Unione europea, ma abbassare le tasse”. 

Il deficit, secondo il ministro, punterebbe quest'anno al 2,2%, con un miglioramento del saldo strutturale di 0,1 punti percentuali di Pil, in sostanziale rispetto delle regole. A Bruxelles non la vedono così: fra il 2018 e 2019, la deviazione strutturale del deficit italiano, che rischia di mettere le ali al debito, è di uno 0,4% di Pil: circa sette miliardi. E solo per il 2018 ballano circa tre miliardi, che potrebbero dover essere congelati dai programmi di spesa per quest'anno, oltre ai due miliardi già bloccati dalla manovra 2019. Per non parlare della prossima manovra, che presenterebbe un conto da oltre 40 miliardi. Ecco perché' gli sherpa dei Ministri delle finanze dell'Eurozona (Eurogruppo) e Ue (Ecofin), con inusitata celerità, ieri hanno fatto fare alla procedura d'infrazione contro l'Italia un passo avanti, appoggiandola senza far riferimento, come nello scorso dicembre, a una trattativa in corso.  

Tria auspica che ci sia comunque l'invito al dialogo da parte della Commissione. E ricorda che “la decisione finale verrà in ogni caso rimessa al Consiglio dell'Unione europea” di fine giugno. Fra le righe della sua informativa si legge anche un'apertura un po' più concreta alle richieste europee: “Il Governo monitora costantemente l'andamento dei conti pubblici e intende adottare tutte le cautele e le iniziative funzionali agli obiettivi di saldo strutturale. È qui che un compromesso potrebbe scongiurare una procedura che ingabbierebbe i conti italiani per almeno un quinquennio”. 

Ma a Bruxelles chiedono misure concrete: “Questo problema dell'Italia è un problema serio”, avverte Juncker. “Non voglio umiliare la Repubblica italiana con dichiarazioni pubbliche ma riteniamo che si stia muovendo in una direzione sbagliata, il Paese rischia di essere nei prossimi anni nella procedura anche se non è ancora una minaccia alla stabilità finanziaria”. Parole che trovano pronta la replica del premier Giuseppe Conte: “All'amico Juncker quando dice che sbagliamo direzione rispondo che ha sbagliato lui direzione sulla Grecia”. 

La Lega spinge Giorgetti a Commissario europeo e Bagnai a ministro all’UE

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti si difende così quando gli chiedono se è pronto a trasferirsi a Bruxelles per fare il Commissario europeo: “Io faccio quel che serve, non sono quello che comanda”. Non sono passate nemmeno 24 ore dal cruciale vertice a tre Conte-Salvini-Di Maio, e impazza il toto-nomine per le future istituzioni europee. Tramontata la suggestione di vedere Enrico Letta alla guida del Consiglio europeo, l'attenzione passa alla composizione della prossima Commissione europea, su cui fervono le trattative. Alla casella ambisce la Lega, e il candidato ideale sarebbe proprio Giorgetti.  

L'eventuale trasferimento del sottosegretario a Bruxelles lascerebbe vuota una casella cruciale nel Governo e non è chiaro chi lo potrebbe sostituire. Nel rimpasto, poi, il Carroccio pretende anche il ministero agli Affari europei che era stato affidato a Paolo Savona, trasferitosi alla Consob. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le voci secondo cui il candidato leghista sarebbe Alberto Bagnai, presidente della Commissione Finanze al Senato, noto per le sue posizioni anti-Euro. Salvini ha assicurato che il nome arriverà alla fine di un percorso che verrà fatto con il presidente Conte e con Luigi Di Maio, e che potrebbe concludersi entro giugno.

L’Aula del Senato 

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame della questione pregiudiziale sul decreto, già approvato dalla Camera, sulle misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria. A seguire si confronterà sul disegno di legge, collegato alla manovra di finanza pubblica, per la concretezza delle azioni delle Pubbliche amministrazioni, sul ddl per il contrasto alla circonvenzione degli anziani, su quello di ratifica dell’accordo con il Kenya sul Centro spaziale Luigi Broglio e sulla risoluzione relativa all'invasione della cimice marmorata asiatica.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia si confronterà sul ddl relativa alla lite temeraria, su quella per il procedimento monitorio abbreviato e sul disegno di legge per la tutela degli animali. Proseguirà poi le audizioni sui disegni di legge per la tutela delle vittime di violenza di genere. La Lavori Pubblici esaminerà il disegno di legge sulla trasparenza delle tariffe telefoniche. La Lavoro proseguirà il confronto sul ddl relativo al caregiver familiare. La Commissione Salute esaminerà diversi ddl tra qui quello sull’endometriosi e la fibromalgia, quello sui dirigenti sanitari e sul riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia. Infine la Politiche dell’Unione Europea si confronterà sulla legge di delegazione europea 2018.

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 15 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. Ieri sera il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro ha posto la questione di fiducia sul decreto sblocca cantieri. Secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei capigruppo, l’Aula di Montecitorio si ritroverà alle 18.45 per le dichiarazioni di voto sulla fiducia alle quali seguiranno, a partire dalle 20.10, le votazioni per appello nominale. Domani alle 9.30 l’Assemblea tornerà a riunirsi per la discussione degli ordini del giorno e per dare il via libero definitivo al provvedimento. 

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva su politiche dell'immigrazione, diritto d'asilo e gestione dei flussi migratori. La Bilancio, in sede riunita con la Finanze, proseguirà l’esame degli emendamenti presentati al decreto crescita. La Cultura svolgerà alcune audizioni sulla proposta di legge per il reclutamento e stato giuridico dei ricercatori universitari e degli enti di ricerca. 

La Trasporti alle 13.30 ascolterà i rappresentanti dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale e dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale sulle prospettive del sistema portuale e alle 14.30 audirà il Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

La Affari Sociali proseguirà il ciclo di audizioni sull’indagine conoscitiva relativa ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale. La Commissione Agricoltura svolgerà alcune audizioni sugli Atti europei relativi alla riforma della politica agricola comune (PAC) per il periodo 2021-2027 e ascolterà i rappresentanti del Consiglio nazionale del notariato sulla pdl per la semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti amministrativi nelle materie dell'agricoltura e della pesca, e sulla delega al Governo per il riordino e la semplificazione della normativa in materia di pesca e acquacoltura. 

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