Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Matteo Renzi dell’intenzione di dimettersi a seguito del risultato negativo e del pesantissimo distacco, oltre 20 punti percentuali, nel referendum costituzionale, ieri doveva essere il giorno nel quale il premier sarebbe dovuto salire dal Presidente della Repubblica Sergio Matterella per ufficializzare la fine del suo Governo. Così non è stato, poiché il Capo dello Stato ha chiesto, con non poca insistenza, che venisse garantita prima di tutto l’approvazione della Legge di Bilancio. Le dimissioni irrevocabili vengono congelate, per permettere al Parlamento, coadiuvato da un Governo regolarmente in carica, di approvare in tempi rapidi la manovra economica in Senato ponendo la questione di fiducia. Tutto, secondo questo schema, potrebbe chiudersi già nei prossimi giorni con il voto e il via libera di Palazzo Madama. Solo allora Matteo Renzi potrà salire al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani di Mattarella.

Il cambio di rotta del presidente del Consiglio, rispetto alle dimissioni immediate e irrevocabili, è apparso evidente già nella tarda mattinata di ieri, quando Renzi è salito al Colle per un incontro informale con Mattarella. Un'ora di colloquio, poi il ritorno a Palazzo Chigi nel più completo silenzio; subito dopo, il Capo dello Stato ha scritto in una nota: "L' alta affluenza al voto, registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva"; poi l'ufficializzazione della sua posizione dopo aver parlato con il premier: "Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all'altezza dei problemi del momento". Nel pomeriggio Matteo Renzi ha poi riunito il Consiglio dei Ministri per ufficializzare le sue intenzioni e per ringraziare tutti i componenti del Governo per la collaborazione. Nella riunione, durata pochissimo, il Cdm avrebbe autorizzato la Ministra per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi a porre la fiducia sulla Legge di Bilancio 2017.

Una volta approvata la manovra economica e ricevute le dimissioni di Renzi, il Quirinale potrebbe avviare le consultazioni tra venerdì e sabato. Due, tre giorni e poi il nome del premier incaricato sarà svelato: i più gettonati sono Pier Carlo Padoan e Pietro Grasso, ma salgono le quotazioni dei Ministri Dario Franceschini e Graziano Delrio, anche se non è esclusa la sorpresa dell'ultima ora, una carta coperta nota solo a Mattarella.

Come immaginabile, le recenti evoluzioni politiche avranno degli effetti sui lavori parlamentari che, a questo punto, subiranno necessariamente delle profonde modifiche rispetto a quanto previsto dai calendari e dalle convocazioni. Secondo quanto stabilito, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi oggi a partire dalle 16:30 per le comunicazioni del Presidente Piero Grasso sul nuovo calendario dei lavori, che verrà deciso dalla Conferenza dei Capigruppo in programma alle 13. Verranno così chiariti i tempi e le modalità della discussione della legge di Bilancio 2017 che la Camera dei deputati ha approvato la settimana scorsa. La strada sembra ormai tracciata ed estremamente veloce. La richiesta della fiducia appare scontata, quello che rimane da capire è se vi saranno delle modifiche al testo. Sono diversi i capitoli della manovra la cui modifica era stata rinviata all'esame del Senato: tra essi, ci sono le misure sul fondo di risoluzione per le banche, la delicata questione dei fondi per la sanità a Taranto, l'eco-bonus, la ripartizione delle risorse agli Enti locali, l’utilizzo del surplus derivato dalla riscossione del canone Rai in bolletta per le emittenti locali, ulteriori misure per i piccoli produttori e la questione giochi. In tal caso si renderebbe necessario un ritorno alla Camera con la conseguente approvazione definitiva della manovra per martedì o mercoledì della prossima settimana.

Intanto ieri l'Eurogruppo ha confermato l'opinione della Commissione sulla manovra economica 2017 e, in un testo meno articolato del giudizio del 16 novembre, ha espresso la necessità di prevedere misure ulteriori per il pieno rispetto delle regole del Patto di stabilità. Non è la richiesta di una manovra aggiuntiva, ma l'invito formale a ridurre il deficit strutturale e il debito. Per la Commissione lo scostamento dagli impegni presi ammonta a circa 5 miliardi di euro, da trovare in corso d'opera. Una richiesta che terrà comunque in conto della nuova situazione politica verificatasi dopo il voto di domenica scorsa.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sul ddl per il contrasto al cyberbullismo, sul ddl relativo alle disposizioni in materia di cittadinanza e sullo schema di decreto legislativo recante istituzione e disciplina del servizio civile universale. La Commissione Giustizia riprenderà la discussione di diversi provvedimenti tra cui quelli sul codice antimafia, sulle modifiche al Codice penale in materia di reati contro la Pubblica amministrazione, sullo schema di decreto legislativo sul risarcimento del danno per le violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri dell'Ue e sulla legge delega per l'efficienza del processo civile, provvedimento sul quale svolgerà diverse audizioni. Ulteriori audizioni verranno svolte, in sede riunita con la Finanze, anche sul ddl di modifica del codice Tributario.

La Commissione Bilancio, a partire dalle 11, riunirà l'Ufficio di presidenza per la programmazione dei lavori e per fissare l’eventuale termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di Bilancio 2017. Successivamente, alle 12, la Commissione si riunirà in sede consultiva per preparare il parere sui contenuti della manovra economica per il presidente del Senato. La Commissione Finanze proseguirà anche l’esame del ddl sul recupero dei crediti insoluti della P.A. La Commissione Istruzione proseguirà l’esame del ddl sul Codice dello spettacolo e si confronterà sul ddl relativo alla disciplina dell’educatore socio-pedagogico, sociosanitario e pedagogista. La Commissione Lavori pubblici proseguirà l’audizione informale del Presidente dell'ANAS S.p.A. sulle prospettive di sviluppo industriale della società. La Commissione Agricoltura proseguirà invece l’esame dello schema di decreto interministeriale sull’indicazione in etichetta dell'origine della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, e di quello sulla dieta mediterranea.

La Commissione Industria ascolterà i rappresentanti di Confindustria sulla nuova Presidenza e il suo programma. La Commissione Sanità svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’esame dello schema di DPCM sulla definizione e l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA). La Commissione Territorio ascolterà i rappresentanti di EFAR Italia e Arpa Lombardia sul ddl relativo all’utilizzo dei fanghi da depurazione in agricoltura, proseguirà l’esame del ddl, già approvato dalla Camera, sulle misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, e si confronterà sullo schema di decreto legislativo sulla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica e su quelli relativi all’inquinamento acustico. La Commissione Politiche dell’Unione Europea esaminerà l’Atto europeo relativo alla proposta di direttiva sull’istituzione del codice europeo delle comunicazioni elettroniche.

Passando all’altro ramo del Parlamento, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 10 per confrontarsi sulle mozioni relative alle iniziative per promuovere una corretta alimentazione con particolare riferimento alla prevenzione dell’obesità infantile e su quelle sulle stragi naziste del 1943-1945, con particolare riferimento all'esecuzione in Germania delle sentenze di condanna emesse dai Tribunali italiani. Successivamente si confronterà su diverse proposte di ratifica di trattati internazionali.

Passando ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sullo schema di decreto legislativo recante istituzione e disciplina del servizio civile universale. La Commissione Giustizia esaminerà la proposta di legge sulla protezione dei testimoni di giustizia, lo schema di decreto legislativo sul risarcimento del danno per le violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri dell'Ue e lo schema di decreto ministeriale a regolamento delle modalità di costituzione delle Camere arbitrali, di conciliazione e degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie. La Commissione Finanze si confronterà sulla risoluzione per favorire la creazione di un distretto finanziario a Milano. La Commissione Ambiente proseguirà l’esame del decreto-legge, già approvato dal Senato, relativo agli interventi urgenti in favore delle popolazioni del centro-Italia colpite dai recenti terremoti e lo schema di decreto legislativo sulla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica.

La Commissione Attività produttive esaminerà la Comunicazione “Verso una politica commerciale solida per l'UE nell'interesse della crescita e dell'occupazione”, la proposta di regolamento relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea e la comunicazione della Commissione sulla strategia spaziale per l'Europa. La Commissione Lavoro proseguirà l’esame della proposta di legge, già approvata dal Senato, sulle misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e sulle misure per favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. La Commissione Agricoltura proseguirà invece l’esame dello schema di decreto interministeriale sull’indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari.

 



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