Meloni non è entusiasta del format E3 sull’Ucraina
Pochi giorni dopo l'incontro a Londra tra il premier inglese Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è cominciata a circolare una bozza di risoluzione con cui la maggioranza impegna il Governo a lavorare affinché le iniziative di pace per l'Ucraina siano “in coordinamento con gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7”. Nei corridoi del Transatlantico c'è chi ci ha letto il disappunto per la formula londinese dell'E3, che delimita a Gran Bretagna, Francia e Germania il perimetro delle parti in causa. L'impressione è indirettamente confermata dal primo ministro polacco Donald Tusk, che ha raccontato un colloquio con Giorgia Meloni: “Non è entusiasta del formato E3”. Intanto Tusk ha annunciato un incontro nel formato E5, nei prossimi giorni, con la partecipazione di Polonia e Italia.
“Italia e Polonia vogliono lavorare insieme alle principali crisi in Europa e nel Medio Oriente” ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo aver parlato con l'omologo polacco Radoslaw Sikorski, “Vogliamo essere protagonisti e coordinarci sempre meglio. Sull'Ucraina insieme confermiamo la nostra richiesta alla Russia: passare finalmente a una vera fase negoziale. Ne discuteremo con i partner della Ue al Consiglio Esteri del 15 giugno in Lussemburgo”. Il presidente ucraino Zelensky ha ribadito la richiesta: “Per raggiungere un cessate il fuoco, sarebbe auspicabile organizzare un incontro tra i leader di Ucraina, Russia, ovviamente Europa e Stati Uniti. L'Ucraina ha la volontà di fare tutto questo. Vedremo se anche la Russia ne avrà la volontà. Finora non l'ha dimostrata”. Pur senza citarlo, la risoluzione di centrodestra tocca anche il tema dell'ingresso dell'Ucraina nell'Ue.
L'allargamento “rimane una priorità geopolitica e strategica complessiva per l'Italia”, viene spiegato, ma il processo, è “basato sul merito individuale e sulla parità di trattamento tra tutti i Paesi candidati”. Alla luce del piano tedesco di un'adesione light, il messaggio sembra essere: Kiev deve rispondere agli stessi requisiti chiesti agli altri Paesi. “Il futuro di Kiev è in Europa” ha confermato Tajani, “È un obiettivo che sosteniamo con convinzione, ma che deve venire nel quadro di un percorso basato sul merito, senza creare disparità di trattamento con gli altri candidati, in particolare quelli dei Balcani”. La risoluzione arriverà in Parlamento domani, in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 18 e 19 giugno, che ha i conflitti in Ucraina e Medio Oriente tra i punti in discussione.
La spinta delle amministrative spinge la discussione sulla legge elettorale
Con le amministrative definitivamente alle spalle, il centrodestra torna a concentrarsi sulla legge elettorale. Il provvedimento è atteso nell'Aula della Camera il 26 di giugno ma, in base all'andamento dei lavori assembleari, la discussione potrebbe entrare nel vivo il 29. Nel frattempo, il responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli rilancia: “Stiamo lavorando per dare all'Italia una legge elettorale che garantisca governabilità e rispetto del voto popolare. Quando ci sarà rifletteremo sulla data” del voto, “ma sicuramente sarà il 2027, che sia giugno oppure ottobre dipende da tanti fattori”. Si riaffaccia dunque la possibilità di un voto nella primavera del prossimo anno, quando dovrebbero tornerebbero alle urne anche diverse grandi città, come Roma e Milano. Sul piatto peserà di certo la valutazione politica sull'opportunità o meno di accorpare gli appuntamenti elettorali in un unico election day. Ma per ora il ragionamento viene bollato come “molto prematuro” in ambienti della maggioranza, chiamata a fare quadrato non solo sulla legge elettorale, con il nodo delle preferenze, ma anche sulle prossime candidature. A far gola al centrodestra è, in particolare, Milano dove Matteo Salvini ha già organizzato dei gazebo della Lega il 20 e 21 giugno per chiedere ai milanesi chi vorrebbero come sindaco.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa (FdI) ha già detto che “il primo a sapere che non sono decisivi per scegliere il candidato” è però lo stesso Salvini. Ma questi non demorde e pungola gli alleati: “Conto che alcune migliaia di milanesi ci vengano a dire ‘vorremmo che dopo Pisapia e dopo Sala ci fosse X’ e poi il centrodestra, spero in fretta, anche grazie a questo arricchimento portato dalla Lega, decida entro l'estate”. Sul fronte legge elettorale, per ora, la data cerchiata in rosso resta quella di domani, quando alle 12.00 è fissata la scadenza per la presentazione degli emendamenti in Commissione Affari Costituzionali: maggioranza e opposizione aspettano le mosse gli uni degli altri. I primi si dicono disponibili a ragionare sulle “idee costruttive” della minoranza, il centrosinistra sembra intenzionato a presentare una moltitudine di emendamenti, forse un migliaio, la maggior parte dei quali comuni e soppressivi. Ma probabilmente spunteranno anche proposte singole dei partiti, che non sono concordi su tutta l'impalcatura di una nuova legge elettorale.
Poche le proposte che potrebbero arrivare dal centrodestra in Commissione, primo tra tutti uno sul voto di Trentino Alto Adige e Valle D'Aosta che al momento non viene considerato ai fini del calcolo della cifra elettorale nazionale e dunque del premio. Ma gli azionisti di Governo potrebbero anche decidere di non cambiare nulla subito e rimandare tutto alla discussione d'Aula, dove si attendono gli emendamenti di maggioranza sulla reintroduzione delle preferenze: li ha preannunciati FdI ma anche Noi Moderati. Da parte loro, i vannacciani hanno fatto sapere che presenteranno già in Commissione un emendamento per ripristinarle. E lo stesso potrebbe fare anche qualche partito di opposizione all'interno di una proposta più ampia.
Ci sono 3 indagati per corruzione sul progetto del ponte sullo Stretto
Una “cricca” di interessi ha cercato di pilotare il maxiprogetto del Ponte sullo Stretto. È il perno su cui si basa l'indagine della Procura di Roma in cui si procede per corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito del progetto per la realizzazione dell'infrastruttura. La figura chiave della “cricca” sarebbe l'ex presidente aggiunto della Corte Tommaso Miele, in pensione dal febbraio scorso. Il procedimento, coordinato dall'aggiunto Giuseppe De Falco, riguarda presunti tentativi di condizionare l'esame di legittimità dei giudici contabili sull'approvazione del progetto definitivo dell'opera. I carabinieri del Ros hanno eseguito perquisizioni a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e nel Frusinate sequestrando dispositivi elettronici e documentazione ritenuta utile agli accertamenti. Con Miele risultano indagati anche Vincenzo Virgiglio, responsabile delle relazioni esterne dell'associazione “Accademia Calabria”, e l'avvocato Giacomo Francesco Saccomanno, già componente del cda della società Stretto di Messina e dal 2021 al 2024 commissario della Lega in Calabria. “Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la società è totalmente estranea”, ha affermato l'ad Pietro Ciucci, confermando “la massima disponibilità a collaborare con le Autorità inquirenti”.
Dal punto di vista politico le opposizioni vanno all'attacco. “Intorno alla vicenda del Ponte si addensano nuvole e c'è un alone di forzature del Governo che spesso si traducono in opacità”, afferma il Pd con Francesco Boccia. Per Giuseppe Conte, leader del M5S, si è di fronte all' “ennesimo fallimento del governo Meloni. Non ne azzeccano una, recuperiamo subito quei 13 miliardi e mezzo”. Per Avs l'indagine confermerebbe “ciò che abbiamo più volte denunciato rispetto a un progetto inutile e costoso e al grave rischio di infiltrazione di interessi non leciti”. “Non sono affatto stupito” commenta invece il leader di Azione Carlo Calenda, secondo il quale l'inchiesta è tutt'altro che conclusa: “penso che la cosa sia più grande di come è uscita fino ad ora”.
Alla Camera
Dopo che ieri il governo ha posto la questione di fiducia, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.20 per l’esame del decreto-legge sul salario giusto. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del DL sui rimpatri volontari assistiti. La Giustizia svolgerà audizioni sulle pdl sulle circoscrizioni giudiziarie, discuterà sul ddl sul legittimo impedimento del difensore e sul ddl per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista. La Affari Esteri, con la Difesa, svolgerà audizioni sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026. Infine, proseguirà l’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni e ascolterà l’Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia Jorge Luis Cepero Aguilar.
La Bilancio con la Politiche dell’Ue della Camera e con le rispettive del Senato svolgerà audizioni sulle proposte della Commissione europea relative al Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034. La Cultura esaminerà le proposte di nomina del professor Venerando Marano a presidente dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), nonché dei professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti a componenti del Consiglio direttivo dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) Discuterà sullo schema di DM per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2026 e sul ddl sulla revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario.
La Ambiente discuterà sul DL sul piano casa ed esaminerà il ddl sull’area marina protetta “Isola di Capri”. Svolgerà audizioni sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue. La Trasporti svolgerà audizioni sul ddl sulla governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale. La Attività Produttive riprenderà l’esame del ddl sulla riforma delle amministrazioni straordinarie, e del ddl sulla tutela e la valorizzazione delle attività commerciali negli ambiti di interesse storico, culturale e paesaggistico dei centri.
La Affari Sociali esaminerà lo schema di DM per l'adozione di un programma pluriennale di screening su base nazionale nella popolazione pediatrica per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia e il ddl sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Infine, discuterà sul ddl per la salute e la sicurezza nelle piscine. La Agricoltura svolgerà audizioni sulle pdl sugli equidi e il loro riconoscimento come animali di affezione, esaminerà lo schema di Dlgs sulla coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell'utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica e riprenderà l’esame del ddl sull’agricoltura.
Al Senato
Dopo che ieri ha approvato diverse proposte di ratifiche di trattati internazionali, nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per esaminare il ddl in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti e il decreto-legge sui prezzi dei carburanti.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali riprenderà l’esame del ddl sui LEP e del ddl sulla tutela delle vittime di reato. Discuterà sul ddl sulla protezione civile e sul ddl sul trasferimento d’immobili tra Pubbliche amministrazioni. La Giustizia esaminerà il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali, il ddl sulla riforma dell’ordinamento forense, il ddl sull’allontanamento del minore, lo schema di DM sul mantenimento del titolo di avvocato specialista e il ddl per il gratuito patrocinio in favore delle famiglie vittime di femminicidio. Dibatterà sul ddl sulla libertà dell’imputato durante l’udienza e sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari. Svolgerà audizioni sui ddl sui beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e, con la Sanità, esaminerà i ddl sul fine vita.
La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulla coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell'utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale e sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno. La Finanze concluderà l’esame del DL sul prezzo dei carburanti e discuterà sul ddl sull’imposta di registro e di altri tributi indiretti.
La Cultura discuterà sulle proposte di nomina del Presidente, dell’Ad e del CdA di Sport e Salute. Esaminerà lo schema di DM sulla rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2019 e 2020, con riferimento alla regione E-R e per gli anni 2025-2027, con riferimento alle regioni Lazio e Veneto. Dibatterà sul ddl sul monumento nazionale ai Caduti di Marcinelle a Manoppello, sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali, sui ddl sull’educazione sentimentale e affettiva nelle scuole e sul ddl sulla Vespa Piaggio.
La Ambiente esaminerà il ddl sulla proroga del termine per la riforma della circolazione stradale. Si confronterà sui ddl sulla giornata riciclo della carta, sui ddl sulle macchine per la pesca tradizionali, sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno e sul documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Svolgerà audizioni sul ddl sull’efficientamento dell'illuminazione pubblica e degli edifici pubblici, sui ddl sulle isole minori e sulle risoluzioni sui contratti fiume.
La Industria esaminerà lo schema di Dlgs sul settore florovivaistico e l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, del ddl sul registro nazionale dei pizzaioli, del ddl sullo spreco alimentare e del ddl sull’attività di acconciatore ed estetista. Svolgerà delle audizioni sugli atti Ue sull’Accelerazione industriale.
La Affari Sociali esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sulla delega farmaceutica, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale, sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia e sul ddl sul registro dei dispositivi medici.

