C’è attesa per il premier: question time di Meloni al Senato
Inflazione, caro carburanti, Pnrr, salari: girano attorno ai temi economici le interrogazioni con cui il centrosinistra punta a mettere in difficoltà Giorgia Meloni, attesa alle 16.30 al premier question time in Senato. Tra centrodestra e centrosinistra, saranno complessivamente nove interrogazioni e nessuno ha prettamente al centro i temi di politica internazionale, come la crisi dello Stretto di Hormuz, su cui invece di primo mattino si focalizzerà l'audizione dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto davanti alle commissioni Esteri e Difesa sulla posizione del Governo rispetto “alle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione” nel tratto di mare fra Iran e Arabia Saudita. Appaiono ancora molto distanti, sottolineano dall'esecutivo, le condizioni alle quali l'Italia è disponibile a partecipare a una missione difensiva con due navi cacciamine, ossia un cessate il fuoco stabile e un “ambiente permissivo”. Non è ancora neanche chiara la cornice in cui potrà avvenire, se in una dimensione multinazionale come quella dei Volenterosi o europea, con un allargamento della missione Aspides.
Ad ogni modo, il Governo non aderirà ad alcuna missione senza prima un via libera votato dal Parlamento, come ribadito più volte da Tajani e Crosetto. L'instabilità nell'area e i suoi impatti sui flussi energetici e commerciali è uno dei temi che saranno discussi nel fine settimana in Grecia al The Europe Gulf Forum (co-presieduto da Theodore Kyriakou, presidente di Antenna Group, e Fred Kempe, presidente e Ceo dell'Atlantic Council), con invitati capi di Stato e di Governo tra cui Meloni, la cui presenza non è confermata. Le opposizioni, intanto, in Senato criticheranno i risultati economici del governo. Il M5S nella sua interrogazione solleciterà Meloni sugli interventi “per garantire sicurezza energetica, competitività industriale e riduzione del costo delle bollette e del carrello della spesa per famiglie e imprese italiane”. E non sarebbe una sorpresa se la premier citasse gli ultimi dati Enea sul Superbonus, i cui oneri a carico dello Stato sfiorano 132 miliardi.
Il Pd porrà i temi del lavoro povero e delle liste d'attesa, e chiederà anche se non ritenga opportuno superare il diritto di veto in sede Ue. Avs chiederà conto delle iniziative per contrastare l'emigrazione giovanile e Italia viva delle risorse del Pnrr “effettivamente spese a oggi” dall'esecutivo. Potrebbe rivelarsi un assist l'interrogazione di Azione, che propone a Meloni l'istituzione di “una cabina di regia per affrontare le priorità strategiche del paese, aperta, in spirito di collaborazione nazionale, alle forze di opposizione disponibili”. Al suo partito, FdI, la premier risponderà sulle “misure di riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese” e alla Legasulla politica abitativa. Forza Italia invece si concentrerà sulle politiche di sviluppo del Mezzogiorno e Noi moderati domanderà a Meloni “per quali ragioni sia ritenuta più efficace l'adozione del salario giusto rispetto al salario minimo”.
La maggioranza apre senza successo sulla legge elettorale
Come deciso nel vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, i capigruppo di maggioranza alla Camera hanno avviato oggi i primi contatti con le opposizioni per tentare un dialogo sulla legge elettorale. Il giro di telefonate si è chiuso con un nulla di fatto: la posizione di Pd, M5S, Avs e Più Europa resta contraria alla proposta di legge del centrodestra e contraria anche all'apertura di un tavolo di confronto. La strategia viene concordata in una riunione pomeridiana dei capigruppo di maggioranza in cui si decide di dividersi le chiamate. A Galeazzo Bignami, FdI, tocca Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera. Il pentastellato, dopo la telefonata, ribadisce che “la sede per discutere la legge elettorale è quella della commissione Affari Costituzionali”. Non va meglio a Enrico Costa (Fi) che sente Luana Zanella (Avs) per quello che la capogruppo Avs definisce “un abboccamento poco convinto” e Riccardo Magi (Più Europa).
“Ormai si discute in Commissione, se avessero voluto un confronto avrebbero dovuto avviarlo prima”, tuona quest'ultimo. Stessa posizione di Chiara Braga (Pd) dopo i contatti con Riccardo Molinari (Lega): “Rimangono tutte le critiche già espresse da tempo. Il luogo dove confrontarsi è il Parlamento. Ci aspettavamo la convocazione su salari, lavoro, costo della vita, liste d'attesa”. Ma anche in Parlamento, nello specifico in Prima Commissione dove proseguono le audizioni sulla riforma, arrivano le aperture della maggioranza: “Siamo pronti a qualsiasi cambiamento, non c'è un pacchetto chiuso. Ascolteremo le proposte. Siamo pronti a riflettere anche sul tetto massimo di seggi”, dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione Fdi, dibattendo con gli esperti sentiti oggi.
“Noi abbiamo previsto per la prima volta un tetto massimo davvero”, di 230 alla Camera, “non sforabile” aggiunge sottolineando come “anche prendendo in considerazione la possibilità di ridurlo se ci venisse chiesto dalle opposizioni” ci sarebbe “il problema del Senato, dove dopo la riduzione dei senatori a 200, un 5% corrisponde a 10 senatori che anche con i senatori a vita rischia di non raggiungere quel 55% che consente di non bloccare l'attività quotidiana della maggioranza per l'assenza di un sottosegretario”. L'ipotesi che l'esponente di Fdi sottopone agli auditi è se sia “possibile ipotizzare due soglie massime di maggioranza diversificate tra Camera e Senato: visto che c'è l'esigenza di stare sotto al 60%, si potrebbe lasciare inalterato il premio al Senato (30 seggi) e ridurlo alla Camera.
La possibilità non viene scartata da Roberto D'Alimonte secondo il quale il tetto massimo dovrebbe essere abbassato a 220 o addirittura a 215 deputati. Il professore non boccia in toto la riforma del centrodestra: “Non è la migliore possibile per il nostro Paese in questa fase storica” ma “ci fa fare un passo avanti rispetto al Rosatellum sul terreno della stabilità”. Tutti gli auditi, da Stefano Ceccanti a Luciano Violante, invece demoliscono i listini bloccati della legge suggerendo chi un ritorno alle preferenze, chi ai collegi uninominali, chi, come D'Alimonte, un mix tra listino legato al premio bloccato e preferenze nel proporzionale.
Alla Camera
Dopo che ieri ha approvato definitivamente il decreto-legge sui prezzi dei carburanti, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.30 per esaminare le mozioni sul rilancio della strategia nazionale delle aree interne, il ddl sulla riforma dell'ordinamento della Polizia locale, il ddl per la riforma dell'ordinamento forense, la pdl sulla programmazione dell'edilizia residenziale pubblica e il ddl sulle terapie digitali. A seguire, si confronterà sul ddl costituzionale sulla tutela delle vittime di reato e sulla pdl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento. Come di consueto alle15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sulle pdl sulla riforma della legge elettorale. La Giustizia con la Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sul riciclaggio o finanziamento del terrorismo e lo schema di Dlgs sulla riforma delle sanzioni previste dal TUF. Discuterà sullo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e sulla pdl sulla protezione dei minori in contesti di criminalità organizzata.
Alle 8.15, la Affari Esteri con la Difesa e con la Affari Esteri e Difesa del Senato ascolterà il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro della Difesa Guido Crosetto sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Esaminerà le risoluzioni per il potenziamento dei servizi per il rilascio della carta d’identità elettronica e dei passaporti all’estero, il ddl sull’accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania sulla cooperazione strategica in diversi settori e proseguirà l’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico.
La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno e lo schema di Dlgs sul TUIR. La Finanze esaminerà la pdl sulle erogazioni a sostegno di iniziative formative promosse dagli istituti tecnici superiori e lo schema di Dlgs sul TUIR. La Cultura ascolterà i rappresentanti della Lega Pro sulla crisi e le prospettive del calcio italiano. Svolgerà audizioni ed esaminerà le pdl sull’istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio. La Ambiente, con la Attività Produttive, esaminerà il ddl sul nucleare sostenibile e inizierà l’esame del DL sul piano casa. La Attività Produttive esaminerà la pdl sulla valorizzazione delle attività commerciali nei centri storici e il ddl sulla riforma delle amministrazioni straordinarie.
La Lavoro svolgerà delle audizioni sul decreto-legge sul salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale ed esaminerà la pdl sul reinserimento lavorativo di lavoratori disoccupati ultracinquantenni. La Affari Sociali esaminerà il ddl sulla responsabilità dei professionisti sanitari, il ddl sul servizio civile universale, la pdl sui medici di medicina generale e la pdl sul Registro nazionale degli orfani per crimini domestici. La Agricoltura deliberà una proroga del termine per la conclusione dell’indagine conoscitiva sulle prospettive del settore vitivinicolo e svolgerà audizioni sulle pdl sugli equidi e il loro riconoscimento come animali di affezione. La Politiche dell’Ue esaminerà lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 11.00 per la discussione del decreto-legge fiscale e del ddl costituzionale sulle modifiche allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol. Alle 16.30 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata al Presidente del Consiglio dei ministriGiorgia Meloni.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sul personale delle pubbliche amministrazioni e il ddl sull’intesa con l’Unione Buddhista italiana. Dibatterà sul ddl sulla reintroduzione festività del 2 novembre e sul ddl sulla protezione civile. Si confronterà sugli affari assegnati relativi a diversi schemi d’intesa preliminare per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia riferiti a diverse Regioni e sul DL sui rimpatri volontari. Infine, dibatterà sul ddl per la regolazione dei rapporti tra la Diocesi ortodossa romena d'Italia e sul ddl sui diritti delle persone con disabilità.
La Giustizia esaminerà il ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti, lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, il ddl sulla giornata delle persone scomparse, il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali e il ddl sulle indagini informatiche. Si confronterà sul ddl sui furti d’auto, sui ddl sul cognome dei figli e sui ddl sui CTU. Dibatterà sui ddl sulla crisi da sovraindebitamento, sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari, sul ddl per il gratuito patrocinio in favore delle famiglie vittime di femminicidio, sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl sulla libertà dell’imputato durante l’udienza.
La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea. Incontrerà una delegazione del Gruppo di amicizia italo-tedesco del Bundestag. La Bilancio si confronterà sullo schema di DM sulle capacità fiscali per singolo comune delle Regioni a statuto ordinario e sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi e lo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno e lo schema di Dlgs sul TUIR. La Finanze esaminerà il DL fiscale e il DL carburanti-bis. Infine, si confronterà sullo schema di Dlgs sul TUIR.
La Cultura esaminerà i ddl sulle banche dati per le opere audiovisive e per i fonogrammi, il ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali e i ddl sulla la valorizzazione dell'architettura. Si confronterà sul ddl sui caduti di Marcinelle e delibererà sulla proposta di indagine conoscitiva sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale della Nazione. Dibatterà sul ddl sul servizio prestato presso le scuole paritarie, sui ddl sull’inclusione degli studenti universitari con DSA e sui ddl sui corsi di primo soccorso nelle scuole. Infine, proseguirà l’esame del ddl sulle tradizioni religiose italiane e con la Sanità l’esame del ddl sulla promozione salute e corretti stili di vita.
La Ambiente esaminerà e svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno ed esaminerà il documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Discuterà sul ddl sul contrasto del dissesto idrogeologico e sul ddl sulla pianificazione territoriale. Con la Industria discuterà sui ddl per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
La Affari Sociali dibatterà sul ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e svolgerà audizioni e dibatterà sul ddl sul registro dei dispositivi medici. Esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sulla delega farmaceutica e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Si confronterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

