Il Governo tratta con la Ue che apre. Giallo sulla mozione per le spese militari
L'unico passaggio che ritorna in tutte le ricostruzioni è che a un certo punto sia intervenuto Guido Crosetto, a chiarire che no, non si poteva proprio fare passare in Parlamento una mozione che metteva nero su bianco la necessità di una “revisione” dell'obiettivo “ambizioso” del 5% per le spese per la Difesa. A poco più di un mese dal vertice Nato, quasi in contemporanea con il voto del Senato, Giancarlo Giorgetti sta portando avanti la trattativa per ottenere spiragli sull'energia, che registra una prima esplicita apertura da parte del commissario Valdis Dombrovskis. Anzi, proprio le parole “stiamo esaminando la richiesta di deroga dell'Italia” pronunciato da Dombrovskis avrebbe fatto innescare la retromarcia alla maggioranza lasciando gioco facile alle opposizioni che hanno subito denunciato lo stato di “caos del centrodestra”.
Il testo della mozione incriminata, d'altronde, era stato firmato da tutti i capigruppo. Difficile pensare che non ci fosse stato un preventivo passaggio con l'esecutivo prima di lanciare un messaggio così dirompente, che diventava non solo una sfida a Bruxelles, ma pure agli Usa di Donald Trump, che ha chiesto lo sforzo ulteriore ai Paesi dell'Alleanza atlantica. Dopo l'eliminazione del passaggio sulle spese Nato, nel Transatlantico del Senato c'è un po' di smarrimento. La Lega punta il dito su Fi, che aveva il compito di scrivere materialmente la mozione che in origine era sull'energia. Altre due all'esame erano state assegnate una a FdI e una ai leghisti, sull'agricoltura, su cui a sera va in scena un ulteriore pasticcio, col Governo (il ministero degli Esteri) che ha chiesto alla sua stessa maggioranza di riformulare il testo. Una “ritorsione” per il tentato blitz leghista.
Tensioni che ogni giorno aumentano, osservano dal centrosinistra, anche perché ci sarebbe stato un testo originale senza il famigerato “punto otto” sulle spese per la difesa. I nervosismi nella maggioranza certo non semplificano il negoziato che Giancarlo Giorgetti, e Giorgia Meloni, stanno portando avanti con Bruxelles. Le parole di Dombrovskis vengono lette in controluce, e fanno il paio con “l'apertura alle esigenze rappresentate dal Governo italiano” da parte di Ursula von der Leyen riferite da Nicola Procaccini, eurodeputato di FdI e copresidente del gruppo Ecr, dopo un incontro con la presidente della Commissione Ue. Quantomeno da parte delle istituzioni europee, la riflessione che si fa al Mef, inizia a esserci il riconoscimento che “un problema c'è”, ma rimane da vedere non solo il come ma anche il quando si riusciranno a fare passi avanti anche verso una soluzione comune. Venerdì a Nicosia all'Ecofin informale si potrà andare a un nuovo round. Il Ministro dell'Economia si tratterrà il minimo indispensabile perché a sera, a Roma, lo aspetta il Cdm che dovrà deliberare un’ulteriore proroga delle misure anti-rincari dei carburanti.
Il Governo promette novità da affitti brevi a cedolare per i negozi
Nessuno tocchi la casa. Giorgia Meloni promette tempi certi per gli sfratti all'assemblea di Confedilizia, Matteo Salvini chiede di abolire i vincoli sugli affitti brevi, dal Tesoro Maurizio Leoapre alla cedolare secca per i negozi e alla proroga dei bonus ristrutturazioni al 50% sulla prima casa e al 36% sulle seconde, se si troveranno le risorse. Anche il ministro Gilberto Pichetto Fratin parla di detrazioni stabili per l'efficientamento energetico. Matteo Piantedosi evoca invece “una strategia nazionale integrata” con più sicurezza e più edilizia sociale. Così il Governo, da Palazzo Chigi in giù, si presenta all'assemblea di Confedilizia con un messaggio: rassicurare i proprietari immobiliari. “In un dibattito surreale su sfratti e sgomberi, i proprietari vengono etichettati come nemici di classe”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, “come persone insensibili ai diritti di morosi e abusivi. Una narrazione ideologica che calpesta sia i diritti dei proprietari sia quelli di chi una casa vorrebbe averla. Stiamo lavorando per ribaltare il paradigma”.
Matteo Salvini ha aggiunto che nella maggioranza è aperta una riflessione sugli affitti brevi per rimuovere limitazioni ritenute “penalizzanti ed eccessive” sugli alloggi turistici, oggi tassati al 21% per il primo immobile, al 26% sul secondo e come attività d’impresa a partire dal terzo. “Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole. Semmai si può regolamentare all'interno del condominio”, ha detto, accusando alcuni sindaci di fare “battaglie ideologiche” che rischiano di svuotare i centri storici. Dall'Anci ha replicato il presidente Gaetano Manfredi: “Non sono posizioni ideologiche, dobbiamo garantire un equilibrio tra turisti e residenti” e ha assicurato che i sindaci “non sono nemici dei proprietari”, ma devono fare i conti con vincoli di bilancio che impongono di incassare l'Imu.
L'associazione dei Comuni in un'audizione alla Camera ha poi lanciato un allarme sul piano casa: le risorse “appaiono insufficienti e soprattutto derivano da una riduzione di altri fondi europei e nazionali”. Secondo i sindaci, che gestiscono il 53% delle 750 mila case popolari presenti nel Paese, circa 60 mila alloggi risultano inagibili e necessitano di ristrutturazioni. I 116 milioni previsti dal piano per il 2026, sostengono, non servirebbero a recuperare quegli immobili e mancano risorse stabili e strutturali. Anci stima che per ristrutturare e recuperare 60mila alloggi a “una media di 20 mila euro ad alloggio ci sarebbe la necessità di avere risorse per 1,2 miliardi”.
Prosegue il cammino della legge delega sul nucleare
Anche il ministero della Difesa dovrà dire la sua sul ritorno del nucleare in Italia e il Governo potrà sostenere il settore, nel nostro Paese e in Europa: sono alcune delle novità inserite alla Camera nel testo del disegno di legge quadro sul nucleare in Commissioni Ambiente e Attività produttive. Il testo andrà in aula martedì prossimo 26 maggio, quindi passerà al Senato. L'obiettivo del Governo è avere la legge delega approvata prima della pausa estiva, per varare i decreti attuativi entro la fine dell'anno. Ma per avere la prima centrale funzionante, ci vorranno almeno 10 anni. Le Commissioni della Camera non hanno stravolto il testo sul nucleare presentato dal Governo, ma hanno inserito alcuni elementi nuovi.
In primo luogo, la previsione di “strumenti di valorizzazione della filiera nazionale ed europea”: una formula generica per dare il via libera a sostegni pubblici al settore; è stata ampliata la competenza della legge: non solo le centrali per la produzione di energia, ma anche i motori per le navi. È stata inserita la possibilità per i Comuni di autocandidarsi per il deposito nazionale per le scorie radioattive. Le Commissioni hanno previsto un coinvolgimento del ministero della Difesa nella redazione dei decreti attuativi da parte del Governo, un riconoscimento del rischio di attacchi agli impianti in caso di guerra. Ai carabinieri del Nucleo operativo ambientale (Noe) spetterà il compito di “polizia atomica”, al servizio della costituenda Autorità di vigilanza. Il Ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha preparato il disegno di legge, parla di “passaggio importante per costruire un futuro energetico più sicuro, sostenibile e indipendente per l'Italia”.
Soddisfatta la relatrice Ilaria Cavo di Noi Moderati, che però annuncia battaglia in aula per inserire “concreti strumenti di sostegno alla filiera”. Per il capogruppo di Forza Italia Enrico Costa “Il disegno di legge va nella direzione giusta: costruire una politica energetica più sicura, moderna e competitiva”. Per il deputato Angelo Bonelli di Avs, il nucleare del governo Meloni “è la più grande truffa che sia mai stata fatta ai danni degli italiani”, una scusa per “trasformare l'Italia in un hub energetico del gas” invece di “puntare sulle rinnovabili”. La deputata Cinquestelle Patty L'Abbate lamenta che “come al solito la maggioranza non ha accettato i consigli che sono venuti dall'opposizione”.
La Ravetto lascia la Lega e approda in Futuro Nazionale di Vannacci
La deputata Laura Ravetto lascia la Lega per approdare al movimento di Roberto Vannacci. “La accolgo con grande piacere all'interno di Futuro Nazionale”, dà l'annuncio lo stesso generale spiegando che la formalizzazione del passaggio avverrà giovedì sera a Salsomaggiore Terme, in occasione dell'evento Guerra e Pace. Si tratta, plaude il generale, di una “personalità politica di consolidata esperienza e “sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all'evoluzione di FN”. Un colpo anche mediatico visto che la parlamentare è un volto abituato a frequentare le trasmissioni tv. Il passaggio, secondo quanto riferiscono fonti vannacciane, sarebbe maturato anche in un colloquio avvenuto a Viareggio. Le stesse fonti sottolineano che Matteo Salvini avrebbe insistito fino all'ultimo per farla desistere. La Lega, ad ogni modo, fa mostra di non scomporsi troppo. “Umanamente dispiace il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo“abbiamo sempre fatto di tutto per valorizzarla, prendiamo atto ce ne facciamo una ragione andiamo avanti con quanti hanno dimostrato lealtà in tutti questi anni”. “Da 1 a 10 mi dispiace 1” commenta tranchant il senatore Claudio Borghi “ha fatto la sua scelta, se uno cambia partito vuol dire che non ci merita”.
E anche la vice di Salvini, Silvia Sardone, va giù tagliente: “Quando si avvicinano le elezioni politiche il passaggio da un partito all'altro purtroppo è tipico di molte persone, “non avrà avuto determinate garanzie all'interno della Lega”. Parole rimandate al mittente dal deputato di FN Edoardo Ziello. “Ravetto è una deputata di grande esperienza ed è per noi un valore aggiunto. Se avesse ragionato per bieco interesse personale sarebbe rimasta sicuramente lì dentro, ma le persone di valore non si lasciano soffocare dall'incoerenza. Sardone non sapevo che facesse anche le liste”. Sale, così, a quattro il drappello dei deputati di Futuro Nazionale con Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo. Non ancora un numero sufficiente per formare una componente (ne servono almeno 10) ma su questo fronte non si escludono sorprese. Dalle parti del generale, si starebbe infatti lavorando sulle altre opzioni regolamentari possibili come l'utilizzo di un simbolo “prestato” presentato alle politiche.
Alla Camera
Dopo che ieri il Governo ha posto la questione di fiducia, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.45 per l’approvazione definitiva del decreto-legge fiscale. Come di consueto, alle ore 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sulle pdl sulla riforma della legge elettorale. La Giustizia discuterà sulla pdl sulla protezione dei minori in contesti di criminalità organizzata. La Affari Esteri proseguirà l’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni. Esaminerà la relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento relativa all'anno 2025, lo schema di DM per l'attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici e le risoluzioni sul rafforzamento dei servizi presso le sedi consolari e sul potenziamento dei servizi per il rilascio della CIE. Dibatterà sul ddl sull’accordo Italia e Albania sulla cooperazione strategica in diversi settori.
La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi e lo schema di DM sulle capacità fiscali per singolo Comune delle Regioni a statuto ordinario. La Finanzeesaminerà la pdl per l’ampliamento dell’ambito di applicazione del credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. La Cultura esaminerà la pdl sulla restituzione di opere d’arte sottratte o alienate a causa di persecuzione razziale e la pdl sulla dichiarazione di monumento nazionale della foiba dell’Abisso Plutone. Discuterà la risoluzione sulla valorizzazione delle arti culinarie e dell'ospitalità nell’ambito della formazione terziaria, e sulle pdl sul cinema.
La Ambiente discuterà sul DL sul piano casa ed esaminerà il ddl sulla riforma del Testo unico dell’edilizia. Con la Attività Produttive esaminerà il ddl sul nucleare sostenibile. La Trasporti svolgerà audizioni sulla sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale e sull’Atto Ue per la semplificazione del quadro legislativo nel settore digitale, e discuterà sul documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. La Lavoro esaminerà il DL sul salario giusto.
La Affari Sociali esaminerà il ddl sulla responsabilità dei professionisti sanitari e la pdl sull’istituzione dell’ordine degli informatori scientifici del farmaco. Dibatterà sulla pdl sull’istituzione del Premio Dottor Geppino Micheletti, sul ddl sul servizio civile universale e sulla pdl sui medici di medicina generale. La Agricoltura esaminerà il ddl e la pdl sulla produzione e vendita del pane, svolgerà audizioni sulle pdl sugli equidi e il loro riconoscimento come animali di affezione e sulla pdl per la promozione e la valorizzazione del patrimonio collinare e dell’agricoltura di collina. La Politiche dell’Ue, con la Bilancio e con la Bilancio del Senato, proseguirà le audizioni sulle proposte della Commissione europea relative al Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi martedì 4 giugno alle 16.30 per la discussione sul ddl in materia di morte volontaria medicalmente assistita, sul ddl Valditara in materia di consenso informato in ambito scolastico e sul decreto-legge rimpatri volontari assistiti.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sull’allentamento del minore, esaminerà lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali e i ddl sui CTU. Dibatterà sui ddl sulla crisi da sovraindebitamento, sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari, sul ddl per il gratuito patrocinio in favore delle famiglie vittime di femminicidio, sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl sulla libertà dell’imputato durante l’udienza.
La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Ue. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e sullo schema di Dlgs per l’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi, lo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno e lo schema di Dlgs sul TUIR e lo schema di DM sulle capacità fiscali per singolo Comune delle Regioni a statuto ordinario.

