Slitta il Cdm sulla manovra in attesa di Bruxelles; ipotesi nuovo vertice lunedì
Oltre due ore di confronto a Palazzo Chigi non sono state sufficienti per trovare la quadra e definire il perimetro della manovra. Il confronto “proseguirà nei prossimi giorni per individuare un equilibrio tra le priorità della maggioranza e i margini finanziari disponibili”, fanno sapere fonti di maggioranza al termine del vertice convocato dalla premier Giorgia Meloni, con i vicepresidenti del Consiglio, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Nel corso del vertice “è stato fatto il punto sulla trattativa in corso con l’Ue per ottenere maggiori margini di flessibilità” e quindi il via libera in Cdm, ipotizzato per venerdì, “slitterà di qualche giorno, con l’obiettivo di definire una manovra che tenga conto dell’esito delle interlocuzioni con Bruxelles”.
Probabile che ci si riveda lunedì prossimo per definire le misure, a meno che non arrivino prima risposte dall'Ue: in quel caso il nuovo vertice di maggioranza potrebbe tenersi già giovedì ma l'approvazione del provvedimento andrebbe comunque alla settimana prossima. Il timore dei partiti è l'effetto boomerang, passando da una manovra elettorale a un provvedimento dai margini estremamente stretti. Sono 23, 25 al massimo i miliardi da distribuire, al netto delle spese indifferibili, sui principali capitoli individuati. Quella di ieri sera è stata una riunione tesa, sul tavolo sono finiti i temi ormai ricorrenti e difficili da realizzare a pieno: l'ampliamento per i redditi fino a 60mila euro dello scaglione Irpef oggi fissato a 50mila, la flat tax, l'ampliamento della platea esentata dal pagamento del bollo auto, la detassazione delle tredicesime e dei premi di produttività, la no tax area per gli under 35, l'innalzamento delle pensioni minime e le risorse per quelle del comparto difesa e sicurezza.
Sul fronte risorse “è stato inoltre affrontato il tema del contributo richiesto al settore finanziario nell’ambito della definizione delle coperture della manovra”. Nel Dpb ci sono 5 miliardi da chiedere non solo alle banche ma all'intero settore finanziario, un capitolo di entrata che però è stato bocciato da tutto il comparto. È un tema di forte scontro tra la Lega di Matteo Salvini e Fi. Sull'ammontare della cifra esatta peserà anche il margine di trattativa con Bruxelles ma per la premier, Giorgia Meloni, è importante che il contributo del settore finanziario sia concordato, non una tassazione imposta ma una “collaborazione volontaria”.
Mattarella condanna le violenze. Oggi in Cdm un nuovo decreto
“Ogni violenza è inaccettabile” è la premessa. Ma allo stesso tempo “occorre un'analisi intelligente e approfondita”, “un'attenta vigilanza in grado di contrastare violenze” che arrivano da “soggetti inediti, condizione quest'ultima che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”. Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il weekend di scontri che ha infiammato Milano suonano come una condanna ai violenti ma anche come una sorta di avviso al governo, che ha annunciato la nuova stretta contro i violenti che oggi sarà, salvo cambiamenti dell'ultim'ora, sul tavolo del Cdm. Insomma, riflettere bene sulla novità degli scontri e soprattutto sui saccheggi di negozi da parte di minorenni non politicizzati. Naturale quindi che siano partite interlocuzioni tra Chigi e Colle per un decreto-legge del quale il governo sente l'urgenza ma che potrebbe impattare in rilievi di costituzionalità.
“Lo Stato darà una risposta ferma” è la linea che sarebbe emersa dal vertice sull'ordine pubblico presieduto dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, cui hanno partecipato i ministri, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence. Nella riunione si è svolta un'analisi dei disordini di piazza avvenuti in diverse città, un fenomeno che si presenterebbe “complesso”, con aspetti di novità rispetto al passato e con una “varietà di causali” ancora da decifrare. In queste ore si stanno studiando le soluzioni tecniche migliori e nel provvedimento potrebbero confluire alcune misure già contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Cdm a luglio e ora all'esame del Senato.
Tra queste, l'estensione del fermo preventivo ai minorenni e con una durata oltre le 12 ore, l'arresto in flagranza differita per chi si rende responsabile di danneggiamenti di gruppo e il divieto di aggregazione per persone ritenute pericolose per l'ordine pubblico. Accanto a questo si punterebbe a un potenziamento dell'operazione Strade sicure. In particolare, per Milano l'esecutivo si appresterebbe a rafforzare lo schieramento con altri 500 militari. Ieri sera su X il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiarito cosa dovranno fare i militari: “Abbiamo necessità che domani il Cdm approvi delle norme che consentano loro di poter agire come le forze di polizia, solo nel tempo necessario per dare supporto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza (cioè 3 mesi)”. “Dalle parole ai fatti!” esulta il vicepremier Matteo Salvini che parla di “vittoria della Lega”.
Il campo largo punta al programma. Il correntone Pd rilancia Montepulciano
All'indomani del punto fermo messo da Elly Schlein sulla corsa a Palazzo Chigi, il campo largo si ritrova con una certezza in più e parecchie incognite ancora sul tavolo. Le “tre p” dell'alternativa (perimetro, primarie e programma) restano da sciogliere. Smaltite le ventiquattr'ore della Nuvola, dal M5S arriva il primo promemoria: bene aver chiarito la leadership dem, ma adesso serve una roadmap per costruire il programma e arrivare ai gazebo, escludendo, inutile precisarlo dalle parti di Campo Marzio, l'ipotesi di assegnare automaticamente la candidatura del campo progressista al partito più votato. Il primo passo potrebbe essere una prova generale di unità in piazza: nei prossimi giorni sono attesi contatti tra i leader per organizzare la mobilitazione comune contro il carovita lanciata da Avs, oltre all'appuntamento del correntone dem a Montepulciano, con “lo spirito del referendum”. All'indomani dell'assemblea, al Nazareno prevale la soddisfazione per il moto d'orgoglio della segretaria apprezzato in modo “trasversale”.
Il vero banco di prova sarà mettere d'accordo gli alleati sulla rotta da seguire. Un esercizio di unità è in corso in queste ore al Senato, dove le opposizioni lavorano a emendamenti comuni al decreto scuola. Più accidentato il terreno economico, dove a complicare il dibattito negli ultimi giorni si è aggiunta la patrimoniale, cavallo di battaglia di Avs. Già bocciata da Giuseppe Conte, la patrimoniale viene maneggiata con cautela anche dal Pd, che preferisce puntare su una tassazione europea delle grandi ricchezze, che richiederebbe tuttavia l'unanimità dei Ventisette. A cercare di riempire di contenuti la sfida sarà intanto il correntone dem.
Da venerdì a domenica Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza saranno a Montepulciano, “Pronti per l'alternativa”, chiamando a raccolta dirigenti, sindacati, imprese e intellettuali. L'anno scorso, quando lo slogan del correntone dem era ancora “Costruire l'alternativa”, si erano contate oltre duemila presenze. Stavolta l'ambizione del trio, con Schlein a chiudere i lavori, è coinvolgere nella scrittura del programma le energie mobilitate per il No al referendum sulla giustizia. Dietro le quinte resta il nome di una candidata che di candidarsi non vuole saperne: Silvia Salis si chiama ancora una volta fuori, “totalmente”, dalle primarie.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11.00 per lo svolgimento delle interrogazioni. Dalle 14.00 esaminerà il decreto-legge per la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, il ddl sull’accordo per il trasferimento delle persone condannate tra Italia e il Vietnam, il ddl sulla protezione civile, le mozioni sulla tutela dell’operato della Corte penale internazionale e la pdl sulla tutela e sulla valorizzazione delle attività commerciali dei centri storici. Dibatterà sul ddl sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, sulla pdl sul patrocinio a spese dello Stato per le persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, sulla pdl sull’acquisto e la revoca della cittadinanza, sulla pdl sulla liquidazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e sulla pdl per il registro nazionale degli orfani per crimini domestici.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco. La Giustizia esaminerà il DL sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale e il ddl sulla riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. Discuterà sul ddl sulle circoscrizioni giudiziarie e sulla pdl sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali. La Cultura svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sull'impatto delle nuove tecnologie nella scuola. La Ambiente svolgerà audizioni sul DL sull’ambiente e sulle bonifiche. Con la Attività Produttive esaminerà lo schema di Dlgs per rafforzare l’ecosistema europeo di produzione delle tecnologie a zero emissioni nette.
La Trasporti con la Attività Produttive ascolterà i rappresentanti di SLC CGIL, FISTEL CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni sull’organizzazione e il funzionamento dei call center. Con la Affari Sociali inizierà l’esame dello schema di Dlgs sulla carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. La Attività Produttive inizierà l’esame dello schema di Dlgs sulle macchine. La Affari Sociali esaminerà il ddl per la salute e la sicurezza nelle piscine. La Agricoltura svolgerà audizioni sulla proposta di risoluzione sul sostegno del settore ittico nazionale. Proseguirà l’esame delle pdl sulla tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi martedì alle 16.30 per esaminare il ddl in materia di giovani e servizio civile universale, il ddl sul cambio della denominazione dell'archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale, il ddl in materia di pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento, il ddl per la tutela delle vittime di reato e sul ddl per i diritti delle persone con disabilità.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl sulla sicurezza. Svolgerà audizioni sul ddl su Roma Capitale e si confronterà sul ddl per la semplificazione delle procedure di trasferimento di beni immobili tra pubbliche Amministrazioni, sul ddl sull’attività degli imam e sul ddl sul diritto al divertimento in sicurezza. Dibatterà sul ddl sullo scudo democratico e con la Ambiente sullo schema di Dlgs sui requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali; discuterà sul ddl sui LEP. La Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà sia il ddl sulla sicurezza sia il ddl sulla disciplina del condominio. Si confronterà sul ddl per la riforma dell’ordinamento professionale del commercialista, sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl per il rilascio degli immobili. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore.
La Affari Esteri e Difesa svolgerà audizioni sulla relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei. Si confronterà sul ddl sulla difesa nazionale e lo esaminerà. Con la Cultura svolgerà audizioni sull’affare assegnato sulle condizioni degli atleti con disabilità e prospettive di aggiornamento della normativa per l'accesso ai Gruppi sportivi militari e Corpi civili dello Stato. La Politiche dell’Ue esaminerà e svolgerà audizioni sul ddl delegazione europea 2026 e sulla la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Ue per l'anno 2026 e la relazione consuntiva per il 2025. Dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Ue.
La Cultura proseguirà l’esame del DL sulla scuola. La Ambiente svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sulla gestione, il riutilizzo e il recupero delle batterie agli ioni di litio e svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sullo stato dell'inquinamento atmosferico e della qualità dell'aria nella Pianura Padana. Con la Industria dibatterà sullo schema di Dlgs sulle macchine e sullo schema di Dlgs sulla produzione delle tecnologie a zero emissioni nette.
La Industria proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle principali aree di crisi industriale complessa in Italia. Esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Dibatterà sul ddl sulle grotte d’Italia, sul ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, sui ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, sui ddl sui prodotti agroalimentari di qualità e sui ddl sul registro nazionale dei pizzaioli.
La Affari Sociali con la Ambiente esaminerà lo schema di Dlgs sulla Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Svolgerà audizioni sul ddl sul garante degli anziani e proseguirà la discussione dei ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico.
The Daily Pills’ è il podcast realizzato da NOMOS Centro Studi Parlamentari che racconta ogni mattina le notizie e i temi che stanno cambiando la sanità italiana.
“The Daily Pills” ti aspetta ogni mattina su Spotify
- Slitta il Cdm sulla manovra in attesa di Bruxelles; ipotesi nuovo vertice lunedì
- Mattarella condanna le violenze. Oggi in Cdm un nuovo decreto
- Il campo largo punta al programma. Il correntone Pd rilancia Montepulciano
- Alla Camera
- Al Senato


