Domani ci sarà Cdm sulla manovra. L'Ue risponde ma ci sono nodi da sciogliere

La maggioranza punta ad approvare la legge di bilancio domani in Cdm. L'obiettivo è stato fissato dai leader durante il vertice serale e al termine di una giornata ricca di tensioni. L'incontro è servito anche a fare il punto sulla trattativa in corso con l'Ue sulla flessibilità per l'energia. Il vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il terzo in una settimana, si è svolto questa volta da remoto, con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e Maurizio Lupi in videocollegamento. La linea tracciata nell'incontro è di “concentrare le risorse disponibili sugli interventi considerati prioritari”, cioè misure per famiglie e ceto medio, il sostegno a giovani e anziani, gli interventi sul fisco e il sostegno alle imprese, nonché il potenziamento del sistema sanitario. L'obiettivo è “sostenere il potere d'acquisto, rafforzare la crescita e dare impulso all'economia”, ma garantendo “la necessaria attenzione alla tenuta dei conti pubblici”. Nel corso del vertice si è inoltre fatto il punto sulle interlocuzioni con Bruxelles, “che proseguono in un modo proficuo”.

Dall'Ue è arrivata proprio nel week end una prima risposta alle richieste italiane. La Commissione Ue ha assicurato che aiuterà Roma a trarre il massimo vantaggio dalla clausola: i colloqui sulle singole sotto-misure sarebbero stati dettagliati, anche se poi spetterà all'Italia indicare a Bruxelles le misure esatte una volta adottate. Una cosa è certa, ha chiarito l'Ue: saranno esclusi sussidi ai carburanti. Alla premier e a Giorgetti gli alleati hanno presentato liste ancora lunghe di desiderata. La Lega insiste nel difendere la pensione anticipata a 64 anni, la flat tax a 100mila euro per le partite Iva e il voucher sanitario per gli anziani, ma anche “affitti brevi e cedolare secca”. FI, che continua a sperare nell'estensione del taglio dell'Irpef almeno fino a 55mila euro, punta a dare “risposte” ai giovani, proponendo di ridurre il peso fiscale a loro carico. Gli azzurri si impegnano inoltre per le retribuzioni e la previdenza delle forze dell'ordine.

Giovani e famiglie sono la priorità di Noi Moderati, che propone tra l'altro cedolare secca al 5% sugli affitti a lungo termine e zero tasse per tre anni agli under 30 al primo impiego. Resta ancora da sciogliere il nodo delle misure a carico del sistema finanziario. Il contributo, quantificato in 5 miliardi, arriverà da “tutti”, “banche, assicurazioni e anche altre realtà”, chiarisce Tajani, tirando ancora in ballo Cdp. Nessuna “visione punitiva”, ma “una richiesta di collaborazione”, precisa il leader azzurro, che vede progressi sulla possibilità di escludere le Bcc e invita a riflettere anche sulle Fondazioni bancarie: una sfida non facile, per cui, “bisogna lavorare di fioretto”. La presidente del consiglio nel frattempo ha anche risposto all'appello dei sindaci di centrosinistra che chiedevano un confronto urgente con il governo: in una missiva inviata al presidente dell'Anci Gaetano Manfredi, la premier assicura che la “disponibilità” c'è, ma la sede è la Conferenza Stato-Città.

Gli alleati frenano Salvini sull’Ucraina

La linea sull'Ucraina “non può cambiare” e in ogni caso non è certo Matteo Salvini a decidere. Lasciano strascichi di tensioni le parole pronunciate dal vicepremier dal palco del congresso della Lega. E non solo quelle sul destino di Kiev, ma anche quelle rivendicazioni sugli alleati “non di serie B” e pure quel puntualizzare che bisogna andare a “fine legislatura” non sarebbero affatto piaciute in primis a Giorgia Meloni, che avrebbe voluto in queste ore rimanere concentrata sulla manovra. Certo la posizione del neo-riconfermato leader leghista non è nuova, salvo che finora, alla fine il suo partito aveva sempre votato tutti i provvedimenti a sostegno del popolo ucraino. Ma ripetute in quel contesto, pure se era un chiaro messaggio interno a quella platea, hanno fatto alzare il sopracciglio alla premier. Che solo a tarda sera si era poi pubblicamente complimentata con Salvini, augurandosi peraltro di continuare a lavorare insieme “con responsabilità”. E uno degli impegni che si è presa l'Italia “a livello internazionale, europeo e Nato” è per l'appunto quello di continuare ad aiutare l'Ucraina, ribadisce, a scanso di equivoci, il ministro della Difesa Guido Crosetto.

A Parigi per una riunione dei ministri del formato E5, il titolare italiano della Difesa ricorda che “quello all'Ucraina non è un aiuto a una terza nazione, ma un aiuto al nostro futuro, alla nostra sicurezza” perché “consideriamo quello che sta accadendo”, da quando è iniziata l'aggressione russa, “molto pericoloso per la sicurezza dell'Europa”. Concetti che solo pochi giorni fa la premier aveva ribadito in Parlamento, nelle comunicazioni sul Consiglio Ue e che, osservano ai piani alti del governo, sono “sempre gli stessi da 4 anni”. Mentre le opposizioni, a partire da Carlo Calenda, chiedevano a Meloni di scegliere tra “mollare Kiev o mollare Salvini”, già in mattinata a stoppare il leader leghista ci aveva pensato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, assicurando che “è già pronto il prossimo pacchetto di aiuti militari che invieremo quanto prima a Kiev”. Sono settimane, in realtà, che il tredicesimo pacchetto è dato per imminente ma al momento Crosetto non avrebbe ancora fatto richiesta di audizione al Copasir, atto propedeutico all'invio. Si farà “entro fine anno”, assicurano i meloniani.

Il campo largo accelera sul programma, intanto scoppia il caso Acerbo

Il campo largo prova a stringere i tempi sul programma. E, al momento, l'ipotesi che circola è quella che un primo incontro del tavolo si possa tenere venerdì prossimo. La riunione potrebbe in questo primo step riguardare solo i leader di Pd, M5S e Avs. D'altra parte, non sono ancora state definite le regole di ingaggio sul tavolo programmatico che potrebbe, secondo alcuni, in una tappa successiva allargarsi ai gruppi dell'alleanza presenti in Parlamento, i centristi, ma anche, a questo punto, il Prc che però oggi è al centro di una serie di polemiche per alcuni post del segretario Maurizio Acerbo su Hamas. Rispondendo ad alcuni commenti su X a proposito di un suo post su Youssef Siher, accusato di essere l'ideatore del Movimento del 17 ottobre, il segretario chiede: “Quindi? È vietato inneggiare Hamas?”, e ancora: “Inneggiare al 7 ottobre non è un reato”.

Parole contro le quali si scagliano il centrodestra, che chiede a Schlein di prendere le distanze, Az e Iv ma anche alcuni esponenti dell'area riformista Dem come Filippo Sensi che commenta: “gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno”. Il riferimento è al 'prestito' al Prc da parte del Pd del senatore Andrea Crisanti per creare una componente a Palazzo Madama in modo da bypassare la norma della riforma elettorale che prevede per chi non ha parlamentari di dover raccogliere almeno 6mila firme per collegio. Oggi, intanto, arriverà, la decisione sulla richiesta alla Camera di formazione di un gruppo in deroga promossa dal segretario di +Europa Riccardo Magi insieme a Bruno Tabacci. Nell'ufficio di presidenza che dovrà vagliare la richiesta sarà probabilmente importante una posizione compatta delle opposizioni, comprese Iv e Az. “Sarebbe sorprendente una scelta che non la consentisse, ci sono precedenti”, osserva Magi.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11.00 per lo svolgimento di una interpellanza e delle interrogazioni. Dalle 14.00 esaminerà la mozione sulla tutela dell’operato della Corte penale internazionale, il ddl sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e la pdl sull’acquisto e la revoca della cittadinanza. A seguire, si confronterà sulla pdl sulla riduzione dei termini per la liquidazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, sulla pdl per il registro nazionale degli orfani per crimini domestici, sulla pdl per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione, sulla mozione sulle disabilità invisibili e sulla pdl per la prevenzione contro il virus dell'HIV, l'AIDS, l’HPV e le infezioni a trasmissione sessuale.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà lo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco e con la Trasporti lo schema di Dlgs sul regolamento sulla ciberresilienza. La Giustizia esaminerà il decreto-legge sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale e la pdl sul funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Alle 12-30, la Affari Esteri con la Affari Esteri e Difesa del Senato ascolterà il viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Edmondo Cirielli sulla relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei.  La Ambiente svolgerà audizioni ed esaminerà DL sull’ambiente e sulle bonifiche e lo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria. Con la Attività Produttive si confronterà sullo schema di Dlgs per rafforzare l’ecosistema europeo di produzione delle tecnologie a zero emissioni nette e sul DL sulle infrastrutture e attività energetiche strategiche.

La Trasporti con la Affari Sociali proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sulla carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. La Attività Produttive svolgerà audizioni sulla pdl per il sostegno dell’erogazione dei servizi pubblici nei comuni soggetti a rilevanti variazioni della popolazione conseguenti alla pressione turistica ed esaminerà la proposta di risoluzione per sostenere in sede europea proposte normative sulla soppressione dei cambi stagionali dell’ora. Inizierà l’esame della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 e si confronterà sullo schema di Dlgs sulle macchine. La Agricoltura proseguirà l’esame della pdl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame del ddl sulla riforma del servizio civile, del ddl sul cambio della denominazione dell'Archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale e del ddl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento. Si confronterà sul ddl sulla tutela delle vittime di reato e sul ddl sui diritti delle persone con disabilità.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sul ddl su Roma Capitale ed esaminerà il ddl sulla sicurezza. Si confronterà sul ddl aggiornamento delle raccolte degli usi generali, regionali, interregionali e locali. La Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl sulla legittima difesa e proseguirà l’indagine conoscitiva sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia. Si confronterà sul ddl per la riforma dell’ordinamento professionale del commercialista, sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl per il rilascio degli immobili. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore e discuterà sui ddl sulla disciplina del condominio negli edifici.

La Affari Esteri e Difesa esaminerà il ddl sulla difesa nazionale e il ddl sulla promozione a titolo onorifico per il personale militare che cessa dal servizio. Si confronterà sul ddl sulla ratifica degli accordi Italia-Algeria sulla sicurezza e sulla cooperazione nella lotta al terrorismo. La Politiche dell’Ue esaminerà il ddl delegazione europea 2026 e la la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e la relazione consuntiva per il 2025. Dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea svolgerà audizioni sulla proposta di regolamento Ue sul cloud e l’IA.

La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulla carta europea della disabilità e il contrassegno Ue di parcheggio per le persone con disabilità e sullo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco. La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sugli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo. La Cultura con la Industria si confronterà sul ddl sul Museo delle tradizioni vitivinicole e proseguirà l’esame del DL sulla scuola e del ddl sul cinema. Dibatterà sul ddl sulla settimana nazionale della scrittura a mano e sulla proposta di nomina dell'avvocato Licia Mattioli a presidente della Fondazione Ordine mauriziano.

La Ambiente proseguirà l’esame dell’indagine conoscitiva sulla gestione, il riutilizzo e il recupero delle batterie agli ioni di litio. Inizierà l’esame dello schema di Dlgs sulla riforma del codice della strada e si confronterà sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria. Discuterà sul ddl sull’istituzione del Parco nazionale dell'Etna, sul ddl sulle isole minori e sul ddl sulla cattura della CO2. Si confronterà sulla proposta di risoluzione sullo strumento del contratto di fiume. Proseguirà l’indagine conoscitiva sulle prospettive della filiera di gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici.

La Industria con la Affari Sociali svolgerà audizioni sul DL sul sostegno ai lavoratori dell’ILVA e proseguirà l’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura e l’affare assegnato sulle principali aree di crisi industriale complessa in Italia. Dibatterà sul ddl sulle grotte d’Italia, sul ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, sui ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, sui ddl sui prodotti agroalimentari di qualità e sui ddl sul registro nazionale dei pizzaioli. La Affari Sociali proseguirà la discussione dei ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico e dei ddl sulle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.

  1. Domani ci sarà Cdm sulla manovra. L'Ue risponde ma ci sono nodi da sciogliere
  2. Gli alleati frenano Salvini sull’Ucraina
  3. Il campo largo accelera sul programma, intanto scoppia il caso Acerbo
  4. Alla Camera
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