La maggioranza è al lavoro sulla risoluzione sul DFP

Non c'è ancora una bozza ufficiale, ma nei corridoi del Governo il lavoro sulla risoluzione al Documento di finanza pubblica è già entrato nella fase più delicata, quella delle mediazioni. Il dossier è nelle mani del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che in queste ore starebbe limando il testo, cercando un punto di equilibrio tra le diverse sensibilità della maggioranza. Il calendario, intanto, incalza. Oggi pomeriggio, alle 17.00, potrebbe tenersi un Cdm con all'ordine del giorno il Piano casa; non è escluso che proprio in quella sede i leader del centrodestra possano parlare del Dfb e possa emergere una prima versione del documento messo a punto dal Mef. Ma, per ora, tutto resta coperto. Dentro la coalizione, le linee di frattura non mancano. 

FdI insiste sulla necessità di allentare i vincoli Ue: “I buoni risultati ottenuti finora non bastano”, osserva Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito. Il riferimento, neanche troppo velato, è ai “parametri europei”, giudicati sempre meno aderenti alla realtà economica attuale, una linea che rivendica il lavoro fatto sui conti pubblici ma continua a puntare il dito contro quella che viene definita “l'eredità” dei governi del passato: “Chiederemo meno rigidità per la crescita e lo sviluppo”. Più netta, e per certi versi provocatoria, la posizione della Lega; il senatore Claudio Borghi torna a rilanciare l'idea di archiviare il Patto di stabilità, definendola “una teoria abbastanza diffusa”. Il nuovo assetto delle regole europee, concede, è un miglioramento rispetto al passato, ma resta pur sempre un vincolo: “È il solito discorso: vuoi due pugni invece che uno? Meglio uno, certo, ma se posso evitare di prendere un pugno in faccia me lo evito...”. 

L'impostazione non convince FI, dove prevale una linea più prudente. Il responsabile economico Maurizio Casasco invita a valutare con attenzione le conseguenze di un'eventuale sospensione del Patto di stabilità: il rischio, avverte, è quello di accentuare le asimmetrie tra i Paesi europei, soprattutto rispetto a chi, come la Germania, dispone di maggiori margini fiscali. Ancora più netto il no a un aumento del debito: “A pagare il conto sarebbero gli italiani”, è il ragionamento, con effetti diretti su tassi, mutui e credito. Gli azzurri guardano piuttosto a una strategia europea per la crescita. Il vicepremier Antonio Tajani ha rilanciato l'idea di un nuovo Pnrr, questa volta interamente dedicato allo sviluppo, mentre il portavoce Raffaele Nevi indica la via di strumenti comuni europei: aiuti su energia, acquisti condivisi, fino alla difesa. 

Dopo la grazia, scoppia un nuovo caso Minetti. Il Quirinale scrive a Nordio

La Presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al ministero della Giustizia per verificare la “supposta falsità” di alcuni elementi contenuti nella domanda di grazia, poi approvata, relativa a Nicole Minetti. L'ex consigliera regionale della Lombardia, vicina a Silvio Berlusconi e finita al centro delle cronache politiche e giudiziarie per il cosiddetto “caso Ruby”, era stata condannata in via definitiva per i reati di peculato e favoreggiamento della prostituzione a una pena complessiva di 3 anni e 11 mesi, da scontare ai servizi sociali. L'atto di clemenza le è stato concesso da Sergio Mattarella lo scorso 18 febbraio, per motivi umanitari: la grazia “si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari”, aveva precisato il Quirinale lo scorso 11 aprile, quando la notizia era stata svelata da Mi manda Raitre e dal Fatto Quotidiano. Il minore in questione è il bambino adottato dall'ex igienista mentale e dal compagno imprenditore Giuseppe Cipriani, descritto nell'istanza come gravemente malato e orfano. 

Ieri, però, il Fatto Quotidiano torna sulla sua storia: avrebbe una madre biologica in Uruguay, che ora è scomparsa, e Minetti le avrebbe fatto causa per toglierle la patria potestà. Non solo. Secondo il quotidiano emergerebbero dei dubbi anche sulle condizioni cliniche e le cure mediche di cui il bambino necessiterebbe. Di qui la lettera a via Arenula, sollecitata da Sergio Mattarella, e firmata dall'Ufficio stampa del Quirinale. “In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica su proposta favorevole del Ministro della Giustizia lo scorso 18 febbraio 2026 e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”, si legge. Nella missiva è già chiara la posizione del Colle. Non è la presidenza della Repubblica a svolgere l'attività istruttoria, non disponendo di autonomi strumenti di indagine per accertare la veridicità e la fondatezza dei fatti che motivano le diverse richieste. La decisione del presidente della Repubblica si fonda, quindi, sui documenti inviati e sulle valutazioni (positive, in questo caso) fatte dall'Autorità giudiziaria e dal Ministro della Giustizia. L'intenzione è di arrivare a una risposta il più rapidamente possibile. 

Intanto, come era immaginabile, esplode la polemica politica. Parla di “pesanti dubbi” il coportavoce di Avs Angelo Bonelli, che annuncia un'interrogazione al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Cosa sta aspettando Giorgia Meloni a far fare un passo indietro al ministro Carlo Nordio? Non c'è più tempo da perdere: la sua permanenza al Ministero della Giustizia si sta rivelando estremamente dannosa e il dicastero appare privo di guida e controllo”, attacca invece la dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd. Il leader di Italia viva Matteo Renzi osserva: “Non conosco Nicole Minetti, ma conosco molto bene Sergio Mattarella. So che c'è una garanzia di serietà sia nel procedimento da parte del Quirinale, sia nei chiarimenti che sono stati annunciati. Sul tema della grazia mi rimetto a quello che deciderà il presidente, perché ‘Menomale che Sergio c'è’. Non è Nordio, il problema è Meloni. Chi si deve dimettere? Non è Nordio, ma Meloni”.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi oggi alle 10.00 per esaminare il ddl sull’intesa tra Italia e l’Unione Induista italiana, il ddl sull’intesa tra Italia e la Chiesa apostolica in Italia e il ddl sull’'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno. Alle 11.00 svolgerà una Interrogazione. Dalle 14.00 esaminerà il ddl sulla valorizzazione della risorsa mare, le pdl sulla programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, i ddl sull’ordinamento della polizia locale e il ddl costituzionale su Roma Capitale. A seguire, discuterà sul Infine, esaminerà il Documento di finanza pubblica 2026.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sulle pdl sulla riforma della legge elettorale e con la Affari Sociali discuterà sullo schema di Dlgs per l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La Affari Esteri dibatterà sul ddl sull’accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Cinese, sul ddl sugli emendamenti alla Convenzione istitutiva dell’Organizzazione marittima internazionale e con la Difesa proseguirà l’esame dello schema di DM sulla cessione della Nave Garibaldi all’Indonesia a titolo gratuito. 

La Bilancio con la Bilancio del Senato svolgerà audizioni sul Documento di finanza pubblica 2026 ascoltando, tra gli altri, il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. La Finanze inizierà la discussione sul DL sui prezzi dei carburanti già approvato dal Senato. La Cultura con la Affari Sociali svolgerà audizioni sul ddl sul profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità e ascolterà l’Amministratore delegato di Cinecittà spa Manuela Cacciamani sull’attività svolta e sugli indirizzi del suo mandato. 

La Ambiente svolgerà audizioni sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, esaminerà e svolgerà audizioni sulla nomina dell'ingegnere Marco Bessi a presidente del Consorzio dell'Oglio e ascolterà Matteo Arcenni nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale dell’Arcipelago toscano. La Trasporti esaminerà e svolgerà audizioni sul documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci e dibatterà sullo schema di contratto di programma tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e la società Poste italiane per il quinquennio 2026-2031. 

La Attività Produttive con la rispettiva del Senato svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi, proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia e dell’indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale ed esaminerà lo schema di Dlgs sulle norme per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno. La Affari Sociali svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’attuazione dei LEA nelle regioni e sulla pdl sul Registro nazionale degli orfani per crimini domestici. 

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per la discussione del decreto-legge sui Commissari straordinari e le concessioni e sui ddl sulla vendita del pane

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl sulla valutazione delle performance del personale delle pubbliche amministrazioni. Dibatterà sul ddl sulla medaglia al merito dei donatori di sangue, sul ddl sulla reintroduzione festività del 2 novembre e sul ddl sulla protezione civile. 

La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sull’allontanamento del minore e nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto dell’IA nel settore della giustizia. Esaminerà lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e i ddl sul reato di manipolazione psicologica e mentale. Si confronterà sui ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali, sul ddl sulle indagini informatiche e sul ddl sui furti d’auto. Discuterà sui ddl sui CTU, sui ddl sulla crisi da sovraindebitamento e sui ddl sul reato di apologia della criminalità organizzata. Proseguirà l’esame del ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari, del ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti e del ddl sulla giornata nazionale persone scomparse. Dibatterà sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative, sul ddl sul gratuito patrocinio per i genitori delle vittime di femminicidio e sul ddl sulla libertà personale dell'imputato durante le udienze. 

La Affari Esteri e Difesa si confronterà sul ddl sull’accordo Italia-Emirati Arabi Uniti per la cooperazione nel settore della difesa e sul ddl sull’accordo UE-Costa d'Avorio di partenariato economico interinale. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno, sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale e sullo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi. 

La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulle imposte sui redditi, il DL fiscale e il DL carburanti-bis. La Cultura riprenderà l’esame del ddl sui teatri italiani e del ddl sul valore culturale della Vespa Piaggio. Con la Sanità si confronterà sul ddl sulla promozione della salute nelle scuole e sulla giornata sulla prevenzione e la promozione della salute e dei corretti stili di vita. La Ambiente proseguirà l’esame sul DL sui Commissari straordinari e sulle concessioni e sulla proposta di decadenza dell'ingegnere Luca Desiata dall'incarico di componente della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN). Discuterà sulla nomina del Presidente del Consorzio dell'Oglio e sul ddl sulle isole minori.

La Industria svolgerà audizioni e proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia e inizierà l’esame del ddl sui proventi derivanti dalla vendita di prodotti. Discuterà sullo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi, sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti, sui ddl per la riduzione dello spreco alimentare e sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.

La Affari Sociali svolgerà audizioni sul ddl sulla farmaceutica e sul ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria. Esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Si confronterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

  1. La maggioranza è al lavoro sulla risoluzione sul DFP
  2. Dopo la grazia, scoppia un nuovo caso Minetti. Il Quirinale scrive a Nordio
  3. Alla Camera
  4. Al Senato



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