Tajani tenta la fuga in avanti sul Safe. Altolà della Lega
In audizione nelle Commissioni parlamentari, Antonio Tajani manda in fibrillazione la maggioranza sul ricorso al SAFE per finanziare le spese militari: “Abbiamo deciso di utilizzare SAFE chiedendo un intervento di 14,9 mld. Entro la fine dell'anno formuleremo la nostra proposta”. A stretto giro la precisazione: “Abbiamo prenotato 14,9 miliardi, quanti ne useremo lo decideremo a fine anno, probabilmente saranno di meno, forse sei-sette-otto o nove”, dice ancora il vice premier lasciando l'audizione. Quanto basta comunque per indurre la Lega, poco dopo la precisazione di Tajani, a ribadire i suoi paletti: “Sull'uso dei fondi SAFE l'ultima parola spetta al Parlamento”. La fuga in avanti di Tajani va a toccare un nervo scoperto nella maggioranza, alla ricerca di risorse per gli interventi contro il caro energia e per altri capitoli più attraenti dal punto di vista del consenso.
Ecco allora che la precisazione di Tajani arriva immediatamente: “Tajani si è semplicemente sbagliato”, spiega un altro Ministro, assicurando che non c'è stato bisogno di sollecitarlo a ingranare la retromarcia. E già nella stessa audizione il Ministro della Difesa Guido Crosetto aveva spiegato che il Safe è “uno strumento puramente tecnico di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo di quella prevista dal bilancio. Per cui in Italia il Safe è un'alternativa ai Bot, ed è una scelta totalmente tecnica”. La “scelta politica” invece “sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se lo voteremo, a settembre: lo 0,9 per la difesa, lo 0,6 per l'energia”.
Ma intanto la Lega tiene il punto: “Io credo che in questo momento le esigenze di imprese e famiglie italiane siano diverse dall'aumento dei fondi per la difesa. Spendere 14,9 miliardi per l'acquisto di armi non era nel programma di governo, mentre c'erano gli investimenti per la sicurezza delle nostre città ed è quello che stiamo facendo”, dice il vice presidente del Senato Gianmarco Centinaio. Anche Claudio Borghi tiene alta la tensione, rilanciando un suo post di qualche settimana fa sulla scarsa convenienza del tasso SAFE alla luce anche delle “condizionalità” e del “ficcanasaggio della Ue” sui conti italiani. Per Tajani al contrario il SAFE “è vantaggioso”, ma in ogni caso smorza le polemiche: la lettera all'Ue per prenotare i 14,9 miliardi “è stata inviata mesi fa dal ministro Giorgetti, non c'è alcuna rivelazione. Una tempesta in un bicchier d'acqua”. Se è davvero così, lo si vedrà nei prossimi mesi, quando la questione dovrà essere affrontata. Le Ue però mette fretta: “Non c'è tempo da perdere, l'Italia deve accelerare”.
Braccio di ferro in maggioranza sulla legge elettorale
Si profila un nuovo braccio di ferro in maggioranza sulla legge elettorale sui tempi dell'esame al Senato ma soprattutto sull'entità delle modifiche da apportare in seconda lettura alla riforma già approvata alla Camera. Da un lato FdI vuole fissare il termine per gli emendamenti prima della pausa estiva e, su impulso della premier Giorgia Meloni, vuole inserire le preferenze bocciate con il voto segreto a Montecitorio. Dall'altro Forza Italia che ritiene “giusto non correre” e che oggi in un'assemblea dei senatori con il leader Antonio Tajani dibatterà sì sulle preferenze, ma anche, una volta riaperto il cantiere della riforma, sulla possibilità di presentare altri emendamenti su altri punti del testo. Secondo Tajani, “si sta facendo una tempesta in un bicchier d'acqua. Le preferenze non sono l'elemento essenziale della riforma. La riforma ha come obiettivo la stabilità”. In ogni caso “non abbiamo ancora nessun emendamento” e se e “quando lo presenteranno noi lo esamineremo senza pregiudizi ma senza neanche coercizioni. Valuteremo il da farsi, così come abbiamo fatto quando è stato presentato alla Camera”.
Oggi alla riunione del gruppo azzurro a Palazzo Madama, in programma alle 14.00, il senatore Roberto Rosso, incaricato di seguire la legge elettorale per conto di Fi in Commissione Affari Costituzionali, farà una relazione tecnica sulle preferenze ricordando anche la storia, dal referendum Segni del 1991 che portò le preferenze da tre a una, a quello del 1993 che fu viatico per il Mattarellum. Insomma, un excursus dal quale emergerà che dal 1994 alle elezioni politiche le preferenze non ci sono più state: si è stati meglio o si è stati peggio? Tajani poi introdurrà le considerazioni politiche. Sul punto nel partito ci sono diverse anime ma più di un senatore azzurro fa notare che con il voto palese è impossibile per i senatori non votare l'emendamento voluto dalla premier. Poi alla Camera, con il voto finale segreto, si vedrà.
Sulla linea di Fi potrebbe avere un peso anche l'esito di un'altra partita, quella delle intercettazioni, su cui oggi il partito di Tajani potrebbe incassare una prima vittoria. Gli emendamenti presentati da FdI al decreto giustizia-migranti in aula al Senato per ampliare l'utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate potrebbero essere dichiarati improponibili o inammissibili dal presidente del Senato Ignazio La Russa, sminando così un terreno su cui la maggioranza si sarebbe certamente divisa. “Sarebbe una decisione saggia e prudente”, è il commento del senatore Fi Pierantonio Zanettin che dall'inizio aveva suggerito la strada dell'inammissibilità. Il tema, tuttavia, è destinato a riproporsi in un altro provvedimento, visto che la norma è stata espressamente richiesta dal Procuratore Nazionale antimafia Giovanni Melillo.
Tensione in Aula dopo Chiomonte, è scontro tra maggioranza e opposizioni
Gli assalti No Tav diventano il grimaldello del centrodestra per rilanciare un ulteriore giro di vite contro chi devasta i cantieri e aggredisce le Forze dell'ordine. Le opposizioni scelgono invece di invertire la direzione del confronto e uniscono le voci nella richiesta che Matteo Piantedosi riferisca in Aula: se i decreti sicurezza erano stati presentati come la risposta definitiva alle violenze, come hanno fatto centinaia di antagonisti, anche arrivati dall'estero, a raggiungere il cantiere? E soprattutto: dov'era l'intelligence? Un presunto vuoto attorno al quale Pd, M5s, Avs e Italia Viva provano a ricondurre il processo politico dei quattro anni di governo Meloni. Le scintille si accendono fin dall'apertura dei lavori. Le devastazioni rappresentano “una vera azione di terrorismo premeditato”, è il primo affondo del deputato di FdI, Fabrizio Comba, rafforzato dalla denuncia leghista, di Elena Maccanti, di una regia “eversiva” con base nel centro sociale Askatasuna, lo stesso di cui Matteo Salvini poche ore prima era tornato a chiedere lo sgombero.
Poi arriva il turno del vannacciano Edoardo Ziello: la condanna delle violenze è quasi un passaggio obbligato, utile però soprattutto ad aprire la strada a una stoccata alla Lega e alla proposta della cauzione per gli organizzatori delle manifestazioni. “Davvero pensate che un No Tav chieda l'autorizzazione per devastare un cantiere?”, punge l'esponente di FN. Un assist che le opposizioni raccolgono senza esitazione: “Chi tira pietre e bombe carta è un delinquente”, scandisce Chiara Appendino tornando a ribadire il no alla Tav già espresso ai tempi di Palazzo di Città e colpendo poi Salvini per un'opera che, accusa, resta “ferma”. Il registro dei toni delle opposizioni si alza ancora: non ci sono né “distinguo” né “tentennamenti” nel condannare le violenze, “ma non accettiamo i tentativi di strumentalizzazioni” e accuse di “connivenze che non esistono”, attacca il dem Federico Fornaro, ritenendo legittimo “domandarsi dov'era l'intelligence”.
Alla Camera
Dopo che ieri è stata approvata la risoluzione di maggioranza sulle missioni internazionali, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare il ddl sulla detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti, il decreto-legge sugli interventi infrastrutturali e il PNRR, il conto consuntivo della Camera dei deputati per il 2025 e il progetto di bilancio della Camera dei deputati per il 2026. Come di consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Trasporti, esaminerà lo schema di Dlgs sui servizi di sicurezza gestiti e, con la Giustizia, discuterà sullo schema di Dlgs sull’utilizzo dell’IA nelle attività di polizia. La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sulle circoscrizioni giudiziarie, inizierà l’esame del DL su Bolzano e si confronterà sullo schema di decreto legislativo sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi.
La Affari Esteri con la Difesa esaminerà lo schema di DM sulla cessione a titolo gratuito di 6 VM/90-P dell'Arma dei carabinieri a favore della Somali National Police Force. Svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico e ascolterà Luigi Di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione europea per la Regione del Golfo, sulla crisi nel Golfo Persico e sugli equilibri geopolitici in Medio Oriente. La Bilancio esaminerà il ddl sul rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 e il ddl sull’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2026.
La Finanze con la rispettiva del Senato ascolterà il Dott. Guido Stazi nell’ambito dell’esame di proposta di nomina a presidente della CONSOB e si confronterà sul tema. Dibatterà sullo schema di Dlgs sul punto di accesso unico europeo, sullo schema di Dlgs sull’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. Infine, inizierà l’esame del Dl in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria. La Cultura, con la Affari Sociali, si confronterà sulla pdl per l’istituzione di spazi adibiti all’allattamento dei neonati presso Istituti e luoghi della cultura.
La Ambiente svolgerà audizioni sulle pdl sul riutilizzo degli imballaggi. La Trasporti svolgerà audizioni sul ddl sulla governance portuale e con la Attività Produttive esaminerà lo schema di Dlgs sull’IA e la pdl sui call-center. La Attività Produttive proseguirà l’indagine conoscitiva sul settore tessile. Alle 15.00 la Lavoro con l’Agricoltura ascolterà il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori agricoli durante le ondate di calore estremo. La Affari Sociali proseguirà l’esame del ddl sul caregiver. La Agricoltura riprenderà l’esame del ddl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle ore 10.00 per esaminare il DL sulla migrazione e l'asilo, il DL sullo sport e la CIE e il ddl sulla riforma degli ordini professionali, dell’ordinamento forense e il ddl per la dichiarazione di monumento nazionale della piazza Caduti di Marcinelle e della cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello, in provincia di Pescara.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sui ddl sulla legge elettorale e con la Giustizia proseguirà l’esame sullo schema di Dlgs sull’utilizzo dell’IA nelle attività di polizia. La Giustizia discuterà sullo schema di Dlgs anti-SLAPP, sullo schema di Dlgs sulla confisca dei beni, sul ddl sulle professioni pedagogiche, sul ddl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione, sul ddl sull’allontanamento del minore e sul ddl per il rilascio degli immobili. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea.
La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. La Finanze discuterà sui ddl sul conto corrente, sul ddl sulla tutela dei consumatori e sullo schema di Dlgs omnibus fiscale. Infine, discuterà sulla proposta di nomina del dottor Guido Stazi a presidente della CONSOB. La Cultura ascolterà Giovanni Malagò, presidente della FIGC, e proseguirà l’esame sul ddl sul calcio. Si confronterà sul ddl sulla riorganizzazione del Consiglio universitario nazionale e dibatterà sullo schema di Dlgs sull’utilizzo dell’IA nella formazione, sul ddl sul reclutamento degli insegnanti e sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali.
La Ambiente discuterà sui ddl sulla riforma della RAI, sui ddl sulle isole minori e sul ddl sulla CCUS. Si confronterà sui ddl sulle macchine per la pesca tradizionali, svolgerà audizioni e proseguirà l’esame sullo schema di Dlgs sull’utilizzo dell’IA nella formazione e sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. Ascolterà Lucia Baracchini sulla proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Esaminerà la proposta di risoluzione sul contratto fiume e i ddl sulla tutela dei minori nella dimensione digitale. Infine, con la Industria proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sulla comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti.
La Industria esaminerà i ddl sull’attività di acconciatore. Discuterà sul ddl sulle grotte d’Italia, sul ddl sugli agenti immobiliari e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare. La Affari Sociali si confronterà sul ddl sul servizio civile. Esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Infine, dibatterà sul ddl sulla tutela delle vittime dell’amianto, sul ddl sulla cura della idrosadenite, sul ddl sul garante degli anziani e sullo schema di Dlgs sulla plastica riciclata.

