Il Governo incassa doppia fiducia sulla legge elettorale, domani il voto finale

Il governo incassa le prime due fiducie sulla riforma della legge elettorale dando un'altra prova di compattezza. Via libera, dunque, in attesa del voto finale, alle modifiche introdotte a Palazzo Madama al testo sui primi due articoli della riforma, riguardanti, tra l'altro, l'introduzione delle preferenze e la modifica della raccolta sulle firme. Pochissime e giustificate le assenze nei banchi del centrodestra che guarda, a questo punto, positivamente al voto segreto di domani. Che la riforma verrà approvata viene del resto ormai messo in conto anche dalle parti del centrosinistra che spera già nella Consulta ma non smette, comunque, di dare battaglia in Aula e di fare appelli al centrodestra perché ci ripensi. Lo scontro è poi anche sull'uso dello strumento della fiducia e al centrodestra, che ricorda i precedenti su Italicum e Rosatellum, il campo largo replica ricordando le parole infuocate di Meloni a suo tempo, come fa la pentasetllata Vittoria Baldino: “Se non vi fidate dei voti dei vostri parlamentari, come potete chiedere il voto degli italiani? Chi lo diceva? Spoiler. Non Giuseppe Conte, non Elly Schlein ma Giorgia Meloni” nel suo discorso sulla fiducia posta dal governo Gentiloni sulla legge elettorale.

Intanto, a continuare la sua battaglia dentro e fuori dalla Camera Riccardo Magi è arrivato al settimo giorno di sciopero della fame. Il segretario di +Europa, come altri colleghi del centrosinistra, ha presentato un ordine del giorno per chiedere l'attivazione delle sottoscrizioni digitali, come accaduto per il referendum. Da capire come si orienterà la maggioranza sul punto, così come sugli altri ordini del giorno, in tutto 41, di cui 7 di Futuro Nazionale che, tra l'altro, ripropongono il tema delle preferenze senza capilista bloccati. Gli odg si voteranno nel pomeriggio dopo la chiama sull'art. 3 (che modifica i collegi di Merano, Bressanone e Bolzano) e il voto sull'art. 8 riguardante l'estensione ai caregiver del voto fuorisede. Gli occhi ovviamente restano puntati su domani.

Il voto anticipato a maggio agita il centrodestra, scettiche Lega e FI

Il giorno dopo “l'esigenza” di un voto anticipato a maggio accorpando Politiche e Amministrative, lanciata dal meloniano Lucio Malan e a poche ore dal voto finale sulla legge elettorale, l'ipotesi di una legislatura accorciata fa discutere. Il partito della premier Meloni tace e accarezza l'idea. Nei corridoi parlamentari prevale la tesi che quella del capogruppo di FdI al Senato, Malan, sia stata una fuga in avanti non troppo lontana dai desiderata dei vertici, ma assolutamente intempestiva, specie rispetto agli alleati, da sempre dubbiosi e che anche ora si dimostrano scettici rispetto a questa possibilità. Tant'è che dalla Lega a Forza Italia, passando per i centristi di Maurizio Lupi e l'Udc, nessuno sposa le elezioni in primavera, anche se con motivazioni diverse. La più esplicita è quella che evidenzia Massimiliano Romeo per la Lega: la riforma dell'autonomia differenziata da concludere, essendo all'ultimo step con le intese con 4 regioni del nord. Già settimane fa il padre della riforma, il ministro Roberto Calderoli, aveva chiarito che servirà ancora un anno, sottolineando però che potrebbe essere l'unica riforma compiuta del governo Meloni.

Più morbido il no di Antonio Tajani: “Noi siamo favorevoli ad arrivare alla fine della legislatura”, osserva il segretario azzurro. D'accordo il suo vice Roberto Occhiuto che rivela: “Ho dato un consiglio non richiesto a Giorgia Meloni suggerendo di prendersi tutto il tempo da qui alla fine della legislatura” con l'obiettivo di “concentrarsi su scelte di politica economica che possano essere davvero percepite dagli italiani come bandiere del centrodestra”. Al di là delle dichiarazioni, l'opzione di elezioni prima dell'estate aleggia nel partito azzurro tanto che in una riunione ristretta di partito Tajani avrebbe interpellato i suoi e tutti si sarebbero espressi per il voto in autunno. Pesa anche la variabile Roberto Vannacci e il peso che il suo partito potrebbe avere se continuasse a crescere nei sondaggi.

Il governo prende tempo sula questioni carburanti in attesa dell'Ecofin

A fare la sintesi del mancato rinnovo dello sconto fiscale sul gasolio attraverso le accise mobili sono consumatori e le opposizioni, pronti a puntare il dito sui nuovi aumenti dei prezzi del diesel. Ma per il governo la scelta potrebbe non essere definitiva: “Ci stiamo ragionando, non c'è una decisione, vediamo, ci stiamo lavorando”, fa sapere il viceministro all'Economia Maurizio Leo. Anche a Palazzo Chigi si segue con attenzione il dossier con l'obiettivo di trovare le necessarie coperture per consentire un rinnovo dello sconto fiscale; operazione non semplice, si rimarca in attesa di risposte da parte dell'Ue sui quesiti posti da Roma sul tema inflazione. Una delle strade per trovare in tempi rapidi le necessarie coperture, tra le diverse ipotesi che si stanno valutando, sarebbe anche quella di intervenire sulla tassazione indiretta che riguarda altri prodotti. Intanto, l'attenzione è rivolta tutta a domani e venerdì, quando si riuniranno Eurogruppo ed Ecofin.

Ufficialmente, come sottolineato da fonti diplomatiche di Bruxelles, il dossier inflazione sollevato dalla premier Giorgia Meloni nella lettera inviata la scorsa settimana a Ursula von der Leyen non è all'ordine del giorno. Il Consiglio Ue prenderà “nella dovuta considerazione” le richieste italiane, ma non immediatamente, hanno lasciato intendere, sottolineando che ci sarà invece un confronto sugli extraprofitti energetici. Il ministero dell'Economia ha però puntualizzato che Giancarlo Giorgetti“porterà il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici causate dall'impennata dell'inflazione” all'attenzione dei colleghi europei e che la questione troverà lo spazio necessario in altri punti all'esame degli incontri in programma dopodomani e venerdì a Lussemburgo. La decisione sui carburanti, così come su molte misure della prossima manovra, resta dunque in stand by.

Alla Camera

Dopo che ieri ha approvato la fiducia sui primi die articolo, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.00 per riprendere l’esame della pdl sull’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Alle 15.00 svolgerà, come di consueto, le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali con la Lavoro proseguirà l’esame del ddl sulla protezione civile e della pdl sulla revoca della cittadinanza. Discuterà sul ddl sullo Statuto speciale per la Sardegna e sullo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco. La Giustizia esaminerà il DL sulle funzionalità del Ministero dell’interno e di impianti di interesse strategico nazionale, il ddl sulle circoscrizioni giudiziarie e la pdl sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Discuterà sul ddl sugli ordinamenti professionali e sul ddl sul funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Svolgerà audizioni sul ddl sull’imputabilità del minore e dibatterà sulla pdl sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali.

La Affari Esteri discuterà sulle proposte di risoluzione a favore della popolazione di Cuba. Ascolterà le comunicazioni del Presidente Giulio Tremonti sul ddl sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica Socialista del Vietnam. Si confronterà sul ddl sul trasferimento delle persone condannate tra Italia e Uzbekistan e sul ddl sulla cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Algeria. La Finanze esaminerà il DL sugli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti e sul bollo auto, e la pdl sulle aree cedibili a privati nella fascia lagunare di Sottomarina nel comune di Chioggia. Inizierà l’esame dello schema di Dlgs sugli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo.

La Cultura esaminerà, con la Affari Sociali, il ddl sulla promozione della salute e dei corretti stili di vita in memoria di Umberto Veronesi. Dibatterà sulle pdl sull’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia e in odontoiatria, sulla pdl per la dichiarazione di monumento nazionale della piazza Caduti di Marcinelle e sulla pdl sulla stipulazione di convenzioni tra i Comuni e le istituzioni scolastiche. Infine, discuterà sulla pdl sul monumento nazionale del sistema bastionato della città di Treviso. La Ambiente discuterà sulla pdl sulla detenzione e commercializzazione delle borse di plastica e sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue. Dibatterà sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria.

La Trasporti proseguirà l’esame del ddl sulla governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale e con la Ambiente inizierà l’esame del DL sui veicoli EURO 5. La Attività Produttive svolgerà l’audizione dei rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL, sulla crisi aziendale di Ericsson Telecomunicazioni. La Lavoro esaminerà le pdl sulla riduzione dei termini per la liquidazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e la rivalutazione dei limiti di importo per l’erogazione rateale del medesimo trattamento.  La Affari Sociali dibatterà sulla pdl sul registro nazionale degli orfani per crimini domestici e sul ddl sulle professioni sanitarie e la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Esaminerà le risoluzioni sulla prevenzione visiva. La Agricoltura riprenderà l’indagine conoscitiva sulle prospettive del settore vitivinicolo.

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato definitivamente il ddl sulla giornata nazionale del riciclo della carta, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per l’esame del DL sugli impianti di interesse strategico nazionale, del ddl sul registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili e del ddl sulla legislazione farmaceutica.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco ed esaminerà il ddl sull’Inno Nazionale in Costituzionale e il ddl sulla rappresentanza di interessi. La Giustizia proseguirà, svolgendo audizioni, l’indagine conoscitiva sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia. Si confronterà sul ddl per il rilascio degli immobili, sul ddl per la riforma dell’ordinamento professionale del commercialista e sul ddl sulla disciplina del condominio. Dibatterà sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl sull’allontanamento del minore. La Affari Esteri e Difesa con la Giustizia discuterà sul ddl sulla ratifica della convenzione sulla protezione internazionale degli adulti e sul ddl sulla ratifica della convenzione contro il traffico di organi umani.

La Politiche dell’Ue esaminerà il ddl delegazione europea 2026, la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e la relazione consuntiva per il 2025. Dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea e sulla decisione sull’elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. La Finanze si confronterà sul ddl sulla tutela dei consumatori e sui ddl sul conto corrente. La Cultura esaminerà il ddl sul cinema, discuterà sul ddl sulla Rete nazionale dei presepi viventi. Inizierà l’esame sul decreto-legge sulla scuola e con la Affari Sociali si confronterà sul ddl sulla cura dei neonati nei luoghi della cultura.

La Ambiente svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla qualità dell'aria nella Pianura Padana. La Industria esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Dibatterà sull’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia, sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare. Infine, discuterà sul ddl sullo sviluppo del settore agricolo. La Affari Sociali proseguirà l’esame dei ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico.

 

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