Meloni prepara il suo intervento alle Camere e rassicura sull’energia

C'è attenzione ma nessuna emergenza. Da Palazzo Chigi si cerca di abbassare la tensione sulla crisi energetica generata dal conflitto in Iran, senza nascondere però la preoccupazione sull'evoluzione imminente del conflitto. Si attende di capire se alla tregua annunciata da Donald Trump seguiranno azioni reali che portino a una distensione nell’area. Ad ogni modo, lo sviluppo avrà inevitabilmente un impatto anche sul discorso di Giorgia Meloni, chiamata domani a tenere un'informativa in Parlamento sulla “azione” del suo Governo. All'antivigilia dell'appuntamento la premier è stata brevemente a Palazzo Chigi e si è focalizzata sulla limatura del suo intervento, che potrebbe rivelarsi più un discorso alla Nazione che alle Camere. 

Nelle stesse ore i provvedimenti su sicurezza e migrazione sono stati al centro di una riunione di Governo con i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i Ministri Giancarlo Giorgetti (Economia) e Matteo Piantedosi (Interno), la Ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta e Gaetano Caputi, capo di Gabinetto della premier. Dalle presenze è facile capire che si cerca la quadra sulle risorse necessarie per i provvedimenti sul tavolo, inclusi il decreto sicurezza, la delega sull'attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo e quella per il riordino della Polizia locale. Il dossier sicurezza e le misure in cantiere “contro il lavoro povero” si annunciano centrali nell'informativa con cui la Meloni dovrebbe segnare la nuova fase dell'esecutivo, dopo la debacle al referendum sulla giustizia, una ripartenza dopo settimane di fibrillazioni, dalla sostituzione del Ministro del Turismo Daniela Santanché al caso della “Bisteccheria d'Italia” che ha portato alle dimissioni il sottosegretario Andrea Delmastro, nonché quello della rivelazione di Claudia Contesulla relazione con Piantedosi. 

Ma soprattutto l'inasprirsi del conflitto in Iran: Meloni alle Camere parlerà anche del suo viaggio nel Golfo prima di Pasqua, da cui è tornata con la convinzione di aver dimostrato a EmiratiArabia Qatar che l'Italia c'è ed è pronta a fare la sua parte, un elemento cruciale in un momento in cui sono in pericolo le forniture di petrolio da quel quadrante. Con AlgeriaLibia e Azerbaigian si lavora invece per le forniture di carburante per aerei, in uno scenario che nel Governo si definisce non emergenziale. La situazione, si ragiona nell'esecutivo, potrebbe precipitare se lo Stretto di Hormuz restasse bloccato per mesi con conseguenze paragonabili ai tempi dell'austerity del 1973 provocate dalla guerra del Kippur, una prospettiva che ora è considerata inesistente. Per questo motivo, ai piani alti dell'esecutivo escludono l'ipotesi di fare ricorso a misure drastiche come quelle incluse nelle raccomandazioni diffuse dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) il 20 marzo, come smart working, razionamento dei carburanti, le targhe alterne o la riduzione dei limiti di velocità per le auto. Nelle prossime ore il ministro Gilberto Pichetto si confronterà con Meloni fornendo un quadro approfondito.

In Parlamento Crosetto ribadisce il no agli Usa sulle basi

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto in un'informativa urgente alla Camera difende la linea del Governo sull'utilizzo delle basi militari da parte delle forze americane, a pochi giorni dal caso Sigonella, quando l'esecutivo ha detto no all'atterraggio di un bombardiere Usa diretto in MO. Ma il Ministro non si limita a ribadire quanto già spiegato dopo il no agli americani: “L'applicazione degli accordi sull'uso delle basi militari americane nel nostro Paese è sempre stata caratterizzata da un'assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni”. Non si tratta, dunque, solo dell'esecutivo Meloni: in questi decenni “nessun Governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l'ipotesi di non attuare” quegli accordi. Comprese “anche parte delle forze politiche che alle volte sento criticare” e che ne chiedono “a gran voce la revisione”: sono le stesse che “hanno sempre agito nell'alveo di quei trattati, senza mai negare l'utilizzo delle basi”. Anche perché con gli Usa siamo “legati da un rapporto quasi secolare di amicizia”. 

Che non vuol dire però “essere coinvolti in una guerra”: “Siamo alleati” degli americani, “ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano: non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile”. Proprio per questo il Ministro invoca l'unità del Paese, in un momento in cui bisogna “difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate e la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali sembrano essere all'ordine del giorno”. Nel suo intervento snocciola anche una serie di dati sugli atterraggi autorizzati nelle basi di Aviano e Sigonella, in particolare sui mezzi a pilotaggio remoto. Il suo discorso è stato puntellato da applausi dai banchi della maggioranza dov'era massiccia la presenza dei deputati di FdI, mentre erano poco più di dieci i parlamentari della Lega e di Forza Italia; aseguire l'informativa dall'emiciclo anche i ministri Tommaso FotiRoberto Calderoli e Gianmarco Mazzi. Critiche invece all'intervento del Ministro sono arrivate dell'opposizione

È tensione sul selfie della Meloni con un pentito clan Senese 

È netta la replica della premier Giorgia Meloni alle polemiche delle opposizioni su un vecchio selfie con Gioacchino Amico, esponente del clan Senese oggi collaboratore di giustizia, rilanciato da un'anticipazione della trasmissione Report. L'immagine, scattata nel 2019 nell'ambito di un’iniziativa elettorale di FdI, scatena una bufera di critiche e la richiesta da parte di PdM5S e Avs di un immediato chiarimento: Amico “ha frequentato nel tempo esponenti politici della Destra” scrivono in una nota i parlamentari Pd della Commissione Antimafia che fanno riferimento ai contenuti di Report, in particolare di FdI, dalla sottosegretaria Paola Frassinetti a una sua collaboratrice, alla senatrice Carmela Bucalo. Gli organi d’informazione hanno perfino pubblicato un selfie di Amico con Giorgia Meloni, catturato probabilmente durante una manifestazione politica. Ma “Gioacchino Amico aveva anche libero accesso alla Camera. Come mai? Chi lo autorizzava?”. 

A stretto giro la premier risponde e passa al contrattacco con un messaggio diffuso via social: “Oggi la redazione unica, composta da Il Fatto Quotidiano, La RepubblicaFanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi” scrive; “Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento”. La foto dello scandalo viene liquidata con poche parole: “In decenni d’impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente”, spiega, prima dell'affondo finale: “Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”. 

La tensione resta alta e il presidente M5S Giuseppe Conte che alla premier manda a dire: “Basta vittimismo, entra nel merito e chiarisci i rapporti degli esponenti del clan Senese e dei loro prestanome con il tuo partito. È questo il punto, non ci girare intorno”. Secondo la segretaria del Pd Elly Schlein Meloni “dovrebbe essere la prima a chiedere trasparenza e guardarsi dentro casa, anziché attaccare i giornalisti come ha fatto anche oggi”. La maggioranza fa quadrato in difesa della presidente del Consiglio, con il vicepremier Antonio Tajani che parla di “accuse infamanti” e  il Ministro della Difesa Guido Crosetto che stigmatizza. 

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 12.00 per confrontarsi sul decreto-legge PNRR. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali con la Affari Sociali discuterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La Giustizia con la Finanze svolgerà audizioni sia sullo schema di Dlgs sulla riforma delle sanzioni previste dal TUF sia sullo schema di Dlgs sul riciclaggio o finanziamento del terrorismo. 

La Ambiente con la Attività Produttive e la Politiche dell’Ue della Camera e le rispettive del Senato ascolterà il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la prosperità e la strategia industriale Stéphane Séjourné sulle tematiche di sua competenza. Con la Trasporti inizierà l’esame del ddl sulla valorizzazione della risorsa mare, proseguirà, poi, l’esame del decreto-legge sul ciclone Harry e ascolterà il dottor Italo Cucci nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale dell'isola di Pantelleria. 

La Trasporti esaminerà lo schema di DPCM sul conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per la realizzazione dell'intervento infrastrutturale della Darsena Europa a Livorno e lo schema di DPR sulla modifica dei limiti territoriali della circoscrizione dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale nel porto di Catania. Svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.  

La Attività Produttive discuterà sulle proposte di risoluzioni sullo sviluppo dell’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle comunità energetiche, proseguirà l’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, sulle dinamiche del PIL nel periodo 1992-2025 in rapporto alla media UE e sulle leve d’intervento sui settori produttivi per sostenere la crescita economica svolgendo audizioni e ascolterà il dottor Mauro Spagnuolo nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale. Svolgerà audizioni sulla pdl sulla qualifica di Comunità marina e sul ddl per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici. Infine, riprenderà l’indagine conoscitiva sul settore tessile ascoltando Paul De Cecco, amministratore delegato delle Confezioni Mario De Cecco

La Affari Sociali esaminerà la pdl sul fisioterapista di comunità e la pdl sulla promozione dell’assistenza centrata sulla famiglia. Svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui LEA e l’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni e il ddl sul caregiver familiare.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 12.00 per la discussione del decreto-legge, già approvato dalla Camera, sulla riduzione costo energia elettrica e gas

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del DL sulla sicurezza pubblica. La Giustizia svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto dell'intelligenza artificiale nel settore della giustizia, esaminerà lo schema di Dlgs sulla prevenzione e repressione della tratta di esseri umani, il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali e il ddl sulle indagini informatiche. Discuterà sul ddl sui detenuti in aree insulari, sul ddl sull’allontanamento del minore e sui ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti. Si confronterà sui ddl sul reato di apologia della criminalità organizzata, sui ddl sui beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e sul ddl sul cognome ai figli.

La Affari Esteri e Difesa con la Affari Sociali svolgerà audizioni sullo schema di DPR sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in ambiente militare ed esaminerà lo schema di DM sul potenziamento della capacità Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) dell'Esercito italiano. La Bilancio dibatterà sulla proposta di risoluzione sul contenuto del Documento di finanza pubblica da trasmettere alle Camere nel mese di aprile 2026, sullo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sul riordino delle sanzioni previste dal TUF. 

La Finanze inizierà l’esame e svolgerà audizioni sul DL fiscale e proseguirà l’esame e svolgerà audizioni sul decreto-legge sul prezzo dei carburanti. La Cultura con la Affari Sociali esaminerà il ddl sul sostegno delle attività educative e ricreative non formali e il ddl sulla promozione della salute nelle scuole e sulla giornata della prevenzione e della promozione salute e di corretti stili di vita. 

La Ambiente esaminerà il DL sulle bollette, discuterà e ascolterà il dottor Italo Cucci nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale dell'isola di Pantelleria. Esaminerà lo schema di DPCM sul conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per la realizzazione dell'intervento infrastrutturale della Darsena Europa a Livorno e lo schema di DPR sulla modifica dei limiti territoriali della circoscrizione dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale nel porto di Catania. Proseguirà l’esame del DL sui Commissari straordinari e le concessioni, del ddl sulla tutela di minori nella dimensione digitale e con l’Industria dibatterà sui ddl per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

La Industria inizierà l’esame dello schema di Dlgs sulla revisione del codice degli incentivi e proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Discuterà sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti, sui ddl per la riduzione dello spreco alimentare e sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.

  1. Meloni prepara il suo intervento alle Camere e rassicura sull’energia
  2. In Parlamento Crosetto ribadisce il no agli Usa sulle basi
  3. È tensione sul selfie della Meloni con un pentito clan Senese 
  4. Alla Camera
  5. Al Senato



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