DL Energia: approvato in prima lettura dalla Camera

Le Commissioni congiunte di Camera e Senato hanno ascoltato il Commissario europeo per il clima

Biomasse, derivazioni idroelettriche, FER e idrogeno verde: le risposte del Governo in X Camera

Biometano, Agricoltaico e CER: pubblicate le nuove regole operative

Avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la partecipazione al Forum dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Piano azione consumo e produzione sostenibile: il MASE ha avviato consultazione

La Cabina di Regia approva la nuova destinazione delle risorse del PSC

MASE: Decreto adeguamento del decreto ministeriale 30 settembre 2022 ai nuovi regimi amministrativi di Attività libera e procedura abilitativa semplificata {/user_group}

DL Energia: approvato in prima lettura dalla Camera

Con 157 voti a favore e 93 contrari l’Aula della Camera ha approvato ieri in prima lettura il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del DL Energia sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Nel corso dell’esame in Aula il sottosegretario per l'Ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro ha accolto diversi degli ordini del giorno presentati. Gli ordini del giorno accolti si concentrano su alcuni temi principali.

Innanzitutto la transizione energetica, con sostegno a rinnovabili, comunità energetiche, idrogeno e sistemi di accumulo, insieme all’obiettivo di ridurre la dipendenza dal gas.

Un secondo ambito riguarda la sicurezza e le infrastrutture energetiche, con interventi su rete elettrica, connessioni, idroelettrico e continuità degli impianti.

Rilevante anche il sostegno economico a famiglie, PMI, enti del Terzo settore e settori specifici colpiti dal caro energia.

Infine, si interviene su regole e governance, con semplificazioni, maggiore trasparenza dei costi e disciplina delle concessioni, oltre a temi di sostenibilità e innovazione (es. data center).

Il testo è stato trasmesso al Senato per la seconda lettura ed è stato assegnato alla Commissione Ambiente che inizierà l’esame mercoledì.

Le Commissioni congiunte di Camera e Senato hanno ascoltato il Commissario europeo per il clima

Le Commissioni congiunte Ambiente e Politiche dell’UE della Camera e Politiche dell’UE, Ambiente e Industria del Senato hanno ascoltato il Commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra nell’ambito delle tematiche energetiche e climatiche. Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come la crisi energetica continui a incidere su cittadini e imprese, rafforzando l’urgenza di ridurre la dipendenza dalle importazioni e accelerare la transizione verso un sistema energetico più autonomo e integrato a livello europeo.

Hoekstra ha sottolineato la necessità di rafforzare il mercato unico dell’energia, superando la frammentazione e aumentando le interconnessioni tra Stati membri per migliorare efficienza e contenere i costi. Centrale anche il tema della transizione energetica, con un forte incremento delle rinnovabili (in particolare solare ed eolico), accompagnato da elettrificazione e sviluppo di sistemi di accumulo, in un contesto di domanda energetica in crescita anche per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale.

Nel delineare il futuro mix energetico, il Commissario ha richiamato il ruolo del nucleare come opzione complementare alle rinnovabili, lasciata alla scelta degli Stati membri, e ha ribadito l’importanza di utilizzare tutte le tecnologie disponibili per garantire competitività e sicurezza energetica.

Ampio spazio è stato dedicato al sistema ETS, confermato come strumento centrale della politica climatica europea, pur con la necessità di interventi per migliorarne stabilità, flessibilità e utilizzo dei proventi a sostegno dell’industria. È stato inoltre evidenziato il peso dei costi energetici su inflazione e competitività, con richiami alla necessità di interventi su oneri di rete e strumenti di sostegno.

Nel corso del dibattito parlamentare sono emerse criticità relative all’impatto economico delle politiche climatiche, al ruolo del nucleare, alla coerenza delle strategie nazionali con gli obiettivi europei e alla necessità di garantire competitività industriale e sicurezza energetica nel percorso di transizione.

Biomasse, derivazioni idroelettriche, FER e idrogeno verde: le risposte del Governo in X Camera

Il sottosegretario per l’ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro ha risposto in Commissione Attività produttive della Camera alle interrogazioni a risposta immediata su diversi temi energetici, tra cui biomasseconcessioni idroelettricherafforzamento delle rinnovabili e sviluppo dell’idrogeno verde. Nel corso della discussione è emersa la necessità di conciliare sicurezza del sistemasostenibilità economica e accelerazione della transizione energetica.

Sul fronte delle biomasse, il Governo ha riconosciuto il ruolo della generazione programmabile per la stabilità del sistema elettrico, in particolare in contesti critici come la Sardegna. È stata confermata la disponibilità a proseguire il confronto con istituzioni e operatori per evitare impatti negativi su sicurezza energetica e occupazione, nel percorso di uscita dal carbone.

In materia di idroelettrico, sono stati forniti dati sui ricavi del settore (circa 10 miliardi nel 20225,4 nel 2023 e 6 nel 2024), evidenziando tuttavia l’assenza di dati aggregati sugli investimenti, in quanto di competenza regionale. Nel dibattito è emersa la necessità di sbloccare le concessioni e favorire nuovi investimenti, per valorizzare una fonte strategica per la sicurezza energetica.

Per quanto riguarda le fonti rinnovabili (FER), il Governo ha ribadito il ruolo del Conto Termico 3.0 come strumento strutturale per efficienza energetica e sviluppo delle energie rinnovabili, sottolineando però i limiti legati alla copertura finanziaria e agli oneri in bolletta. È stata evidenziata l’elevata domanda di incentivi e la necessità di valutare eventuali risorse aggiuntive senza aggravare i costi per famiglie e imprese.

Infine, sul tema idrogeno verde, è stato confermato il sostegno allo sviluppo della filiera dell’idrogeno tramite meccanismi di incentivazione basati su contratti per differenza (CfD), con l’obiettivo di decarbonizzare i settori hard-to-abate e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Il Governo ha sottolineato il carattere strategico della misura, pur in un contesto di incertezza sui costi e sull’evoluzione del mercato.

Biometano, Agricoltaico e CER: pubblicate le nuove regole operative

Sono state pubblicate sul sito del GSE le nuove Regole Operative di Sviluppo AgrivoltaicoSviluppo di Biometano e Comunità Energetiche Rinnovabili e Gruppi di autoconsumatori, che disciplinano i nuovi programmi di sovvenzione per contributi in conto capitale, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 27 (Programmi di sovvenzione PNRR per la concessione di contributi in conto capitale in relazione a investimenti in impianti di produzione di biometano, agrivoltaici e di comunità energetiche rinnovabili e sistemi di autoconsumo collettivo di cui agli Investimenti 1.4, 1.1 e 1.2 della Missione 2  -  Componente 2 del PNRR) del DL PNRR attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera. 

Le nuove regole disciplinano i rapporti con i soggetti che hanno diritto ai contributi, fatti salvi i provvedimenti di concessione già adottati e/o delle graduatorie già approvate. 

Gli Accordi di concessione con i soggetti beneficiari dovranno essere stipulati entro il 30 giugno 2026. I soggetti beneficiari avranno poi a disposizione 24 mesi dalla data di comunicazione degli accordi per l'entrata in esercizio degli impianti

Per le Comunità Energetiche e i gruppi di autoconsumatori, invece, il termine ultimo di entrata in esercizio è il 31 dicembre 2027.

Tali termini valgono sia per l'accesso ai contributi in conto capitale, sia per l'accesso agli incentivi in conto esercizio, previsti nei decreti ministeriali attuativi dell'articolo 14, comma 1, lettere b), c) ed e), del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, che restano vigenti per tutti gli aspetti compatibili con il nuovo quadro normativo.

I documenti, che disciplinano le modalità attuative delle disposizioni del DL PNRRintegrano le precedenti Regole Operative approvate dal MASE per le singole misure, che continuano ad applicarsi nelle parti non espressamente modificate o superate dal DL PNRR.

Avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la partecipazione al Forum dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Il MASE ha pubblicato l’Avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la partecipazione al Forum dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

L’avviso è finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse per la partecipazione al Forum, l’organo consultivo-divulgativo dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il Forum garantisce il coinvolgimento dei portatori di interesse e della società civile nell’implementazione delle politiche pubbliche sull’adattamento ai cambiamenti climatici e nell’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC). Promuove, altresì, la tutela dei diritti e degli interessi coinvolti e favorisce, nelle appropriate circostanze e secondo le previste modalità, l’accesso alle informazioni, la partecipazione ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia.

La partecipazione al Forum è aperta ai portatori di interesse di rilievo per l’adattamento ai cambiamenti climatici quali, in via prioritaria, associazioni di categoriaassociazioni ambientali riconosciuteassociazioni e fondazioni della società civile,organizzazioni non governativerappresentanze sindacaliuniversitàcentri o istituti di ricercasocietà a partecipazione pubblica o a controllo pubblicoaziende pubblicheretifederazioni e partenariati di enti pubblici e di aree naturali protetteordini e organizzazioni professionaliistituti bancari e assicurativi.

Il termine per l’invio delle manifestazioni di interesse è fissato alle ore 23:59 del 18 aprile 2026, via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. seguendo le istruzioni sul sito del MASE.

Piano azione consumo e produzione sostenibile: il MASE ha avviato consultazione

Il MASE ha avviato la consultazione pubblica sul nuovo Piano d’Azione Nazionale per il Consumo e la Produzione Sostenibili (PAN CPS), strumento attuativo della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. La consultazione si svolgerà dal 1° aprile all’11 maggio e coinvolge stakeholder istituzionali e operatori di settore, con l’obiettivo di raccogliere contributi su misure e priorità del Piano.

Il PAN CPS, sviluppato in coordinamento con MIMIT, MEF e MASAF, definisce un quadro organico di interventi per orientare i modelli produttivi e di consumo verso maggiore sostenibilità, anche in chiave di competitività e innovazione. Tra i settori prioritari figurano comparti ad alto impatto ambientale e rilevanza economica, come tessile, agroalimentare, turismo ed edilizia.

Il Piano prevede una governance centralizzata tramite una Cabina di Regia e si articola in una parte strategica e in schede operative con misure, attori coinvolti e indicatori di monitoraggio. Tra gli obiettivi chiave: promozione dell’economia circolarerafforzamento delle certificazioni ambientaliintegrazione di criteri sociali nelle filiere e coinvolgimento di nuovi attori come GDO ed e-commerce.

 

Le principali leve di attuazione includono appalti pubblici verdi (GPP), ecodesign e diritto alla riparazione, finanza sostenibilesimbiosi industriale e strumenti per orientare i comportamenti dei consumatori, anche attraverso approcci di economia comportamentale e sharing economy.

La Cabina di Regia approva la nuova destinazione delle risorse del PSC

La Cabina di Regia del Fondo Sviluppo e Coesione ha approvato la nuova ripartizione delle economie di programma del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La procedura avviata dal Ministero, si è conclusa positivamente il 12 marzo 2026, senza rilievi da parte dei soggetti istituzionali coinvolti.

La riassegnazione delle risorse consentirà di indirizzare le economie maturate verso interventi considerati prioritari nei settori strategici del Piano, ottimizzando l’impiego dei fondi disponibili e rafforzando l’efficienza della programmazione.

Le risorse verranno quindi orientate al potenziamento degli interventi per la tutela e la gestione delle risorse idriche, al proseguimento delle attività di bonifica nei principali siti di interesse nazionale, al consolidamento delle azioni nel settore dei rifiuti e al sostegno di iniziative di riqualificazione urbana, tra cui un intervento di rilievo volto a favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport. È inoltre previsto un rafforzamento delle attività di assistenza tecnica, a supporto delle funzioni di gestione e monitoraggio del PSC.

Con l’approvazione della Cabina di Regia, la nuova ripartizione diventa pienamente operativa, consentendo l’avvio degli interventi programmati e contribuendo a dare ulteriore impulso all’attuazione del PSC MASE nei suoi ambiti strategici.

MASE: Decreto adeguamento del decreto ministeriale 30 settembre 2022 ai nuovi regimi amministrativi di Attività libera e procedura abilitativa semplificata

Il MASE ha adottato un decreto di aggiornamento della disciplina sulle piccole utilizzazioni locali di calore geotermico, adeguando il DM 30 settembre 2022 ai nuovi regimi amministrativi di attività libera e procedura abilitativa semplificata (PAS). Il provvedimento mira a favorire la diffusione di impianti geotermici a circuito chiuso per riscaldamento e climatizzazione, garantendo al contempo standard tecnici e ambientali uniformi.

Il decreto chiarisce le condizioni di accesso ai regimi semplificati, distinguendo tra interventi realizzabili in attività libera (con limiti più stringenti di profondità e potenza) e quelli soggetti a PAS, con requisiti più ampi. È inoltre confermata l’esclusione di tali impianti dalla disciplina mineraria e l’obbligo di utilizzo di modelli unici tramite piattaforma digitale (SUER).

Sul piano tecnico, vengono introdotte prescrizioni su distanzematerialifluidi termovettori a basso impatto ambientale, nonché sull’obbligo di indagini del sottosuolo per impianti di maggiore dimensione. È inoltre richiesta la realizzazione sotto la responsabilità di professionisti qualificati e imprese certificate secondo norme UNI.

Il provvedimento rafforza anche gli strumenti di monitoraggio e trasparenza, prevedendo l’istituzione di un registro telematico regionale degli impianti, con obblighi differenziati tra attività libera e PAS e trasmissione periodica dei dati al MASE. {/user_group}



Take The Date