La Giunta concede l’immunità a Salvini sul caso Diciotti

La maggioranza supera l'ostacolo del caso Diciotti, ma all'interno del Movimento Cinque Stelle la tensione resta altissima. Grazie al voto compatto della componente pentastellata, la Giunta per le Immunità del Senato ha salvato Matteo Salvini e deciso, con 16 voti favorevoli e 6 contrari, che il Ministro dell’interno non andrà a processo davanti al Tribunale dei ministri di Catania. Il voto, che dovrà essere confermato anche dall'Aula di palazzo Madama, ieri è stato accolto dalla protesta di una folta rappresentanza di senatori del Partito Democratico proprio fuori la sede della Giunta: in diversi hanno urlato “onestà” e “vergogna” appena è stato reso noto l'esito del voto e mostrato. In un clima da stadio, cartelli con su scritto #decideCasaleggio #Lachiamavanoonestà e gridando slogan.

Il loro obiettivo sono i Cinque Stelle e in particolare il senatore Mario Michele Giarrusso che sta loro di fronte. Ma lui, imperturbabile, a pochi metri dai contestatori, replica acido, spostando l'attenzione dal caso Diciotti a quello dei genitori di Matteo Renzi. “Parlano di onestà, contrattacca con i cronisti, ma mio padre e mia madre sono regolarmente a casa: mentre genitori di altri sono ai domiciliari”. Quindi, andando via, saluta i contestatori facendo il gesto delle manette con i polsi incrociati.

Protesta dem a parte, tutto è andato come previsto, all’indomani del pronunciamento degli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Alla fine i sei componenti pentastellati hanno approvato la proposta avanzata dal Presidente Maurizio Gasparri contro l'autorizzazione a procedere. A dire no al processo anche i quattro senatori di Forza Italia (Gasparri, Malan, Modena e Paroli), i quattro della Lega (Pillon, Tesei, Pellegrini, Augussori), Meinhard Durnwalder del gruppo Autonomie e Balboni di FdI. Sul fronte opposto, hanno votato per il processo i quattro senatori del Partito Democratico (Cucca, Rossomando, Ginetti e Bonifazi),  Pietro Grasso di LeU e Gregorio De Falco (ex M5S) ora al gruppo Misto.

Dopo il voto in giunta è alta la tensione nel M5S

Un passaggio agile in Giunta, ma certamente mal digerito all'interno dell'elettorato del Movimento, scosso nel profondo da questa vicenda. Da un lato, i vertici, a partire dal capo politico Luigi Di Maio, esaltano il ricorso al voto online, osservando che con questa modalità è stato “deciso democraticamente dagli iscritti”. Gli fa eco il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli che ha rivendicato che “Le scelte calate dall'alto le lasciamo agli altri partiti”. Ma c’è chi la pensa diversamente, come la senatrice ribelle Paola Nugnes che ha ribadito che la votazione di Rousseau sul tema è fuori regolamento e che si trarra di una scelta che, ammonisce, “dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro”. Pesante anche il giudizio di Paolo Becchi, ex ideologo del M5S, secondo il quale s’è votato in questa maniera “per salvare la leadership di Di Maio”. Critica, sebbene con toni molto pacati, la corrente degli ortodossi capitanata dal Presidente della Camera Roberto Fico. Se da un lato c’è chi polemizza dall’altro c’è chi pensa di applicare la linea dura e quindi minaccia l’espulsione per quei senatori che faranno mancare il proprio voto quando la questione di Salvini giungerà in Aula del Senato.

Istat: calano fatturato e ordinativi dell'industria

Com’era stato paventato nelle settimane scorse, ieri è arrivata la conferma: il fatturato dell'industria italiana, a dicembre 2018, è diminuito del 3,5% rispetto a novembre, subendo il ribasso più forte sul mercato estero. Lo ha rilevato l'Istat, che su base annua segna una caduta del 7,3% (dato corretto per gli effetti di calendario): si tratta della flessione tendenziale più accentuata dal novembre del 2009. Gli ordinativi dell'industria italiana, a dicembre 2018, sono calati dell'1,8% rispetto al mese precedente mentre su base annua segnano una flessione del 5,3%; anche sul ribasso tendenziale pesa soprattutto la cattiva perfomance registrata sul mercato estero. Tra i settori, l’unico dato in controtendenza è quello dei macchinari, dove le commesse crescono del 5,4 per cento mentre tutti gli altri calano considerevolmente. A preoccupare di più è il settore degli autoveicoli: i ricavi hanno infatti segnato una diminuzione tendenziale del 7,5%, mentre le commesse su base annua sono scese del 18,4% (dati grezzi).

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha espresso grande preoccupazione: “Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere e una responsabilità di tutto il Paese a reagire a un contesto economico che sta rallentando che è arrivato anche in casa essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all'export”; “Una delle proposte che abbiamo fatto è quella di aprire immediatamente i cantieri che sono elementi cosiddetti anti ciclici che comporterebbero occupazione e più crescita”.

L’Aula del Senato

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato il disegno di legge sull'applicabilità delle leggi elettorali, l’aula del Senato oggi non si riunirà. L’assemblea di palazzo Madama è convocata domani alle 15 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. Ieri pomeriggio si è riunita anche la Conferenza dei Capigruppo per ridefinire il calendario dei lavori. Secondo quanto è stato deciso il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 sarà esaminato dall’Aula a partire da lunedì 25 febbraio alle 10.30.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia si confronterà sul disegno di legge per l’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo. La Finanze esaminerà il decreto per il sostegno della Banca Carige approvato la settimana scorsa dalla Camera. La Lavori Pubblici ascolterà i rappresentanti dell’Unione Consorzi Stabili Italiani (UCSI) nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull'applicazione del codice dei contratti pubblici. La Commissione Lavoro proseguirà l’esame del decreto relativo a reddito di cittadinanza e quota 100. Infine la Politiche dell’Unione Europea esaminerà la legge di delegazione europea 2018. 

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11 per proseguire l’esame della proposta di legge costituzionale per la modifica dell'articolo 71 della Costituzione in materia d’iniziativa legislativa popolare, delle mozioni per la realizzazione della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione e di quelle per vietare l'utilizzo dei pesticidi e dei diserbanti nelle produzioni agricole. A seguire si confronterà sulla proposta di legge, fortemente voluta dalla Lega, sulla legittima difesa, sulla proposta d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario e sulle mozioni per il contrasto all'immigrazione clandestina e alle organizzazioni criminali straniere, con particolare riferimento alla cosiddetta mafia nigeriana. Secondo l’ordine del giorno, esaminerà poi la proposta per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità Il Forteto e la mozione per il sostegno del comparto automobilistico. Come di consueto alle 15 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali si confronterà sulla proposta d’istituzione di una Commissione d’inchiesta sullo stato della sicurezza e sul degrado delle città; in sede riunita con la Lavoro, svolgerà alcune audizioni sul disegno di legge del Governo sugli interventi per la concretezza delle azioni delle Pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo. La Giustizia svolgerà alcune audizioni sulle proposte di legge per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. La Bilancio esaminerà la proposta di legge per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli Enti locali della Regione siciliana.

La Finanze si confronterà sulla proposta di legge relativa alle norme per l'attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d'Italia. La Cultura proseguirà il ciclo di audizioni sulle proposte di legge sull’accesso ai corsi universitari. La Commissione Ambiente esaminerà la proposta di proroga dell'indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio, e proseguirà l’esame della pdl sulla gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque.

La Trasporti esaminerà e proseguirà le audizioni sulle proposte di legge di modifica del Codice della strada. Alle 14.30 ascolterà i rappresentanti della RAI nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G e alla gestione dei big data. La Attività produttive proseguirà l’esame delle proposte di legge sulla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali. La Commissione Lavoro proseguirà il confronto sulla proposta di legge relativa all'ordinamento e alla struttura organizzativa dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

La Affari Sociali esaminerà la risoluzione sull'effettiva tutela della salute mentale e la proposta di legge sulla disciplina delle attività funerarie, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri. L’Agricoltura esaminerà e svolgerà diverse audizioni sulle risoluzioni per il sostegno del comparto del latte ovicaprino ed esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull'emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella regione Puglia. La Politiche dell’Unione Europea, in sede riunita con l’Esteri, si confronterà sulla proposta di un'indagine conoscitiva sui negoziati relativi alla Brexit e sul relativo impatto per l'Italia.



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