Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato il ddl sul contrasto alle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali e sul reato di depistaggio, l’Assemblea del Senato torna a riunirsi a partire dalle 9.30 per l’esame del decreto-legge sulle procedure esecutive per la tutela degli investitori in banche in liquidazione sul quale, con ogni probabilità, il Governo porrà la questione di fiducia.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà lo schema di dlgs relativo sulla razionalizzazione delle funzioni di polizia e l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato. La Commissione Giustizia proseguirà il confronto sul ddl relativo al Codice antimafia.

La Commissione Industria ascolterà i rappresentanti di ArcelorMittal nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul Gruppo siderurgico Ilva. Nella giornata di oggi non verrà esaminato il ddl "Concorrenza". Passato il primo turno delle amministrative, ci si aspettava, anche dopo le parole del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, un’accelerazione del dibattito sul provvedimento; questa settimana invece ha portato a poche modifiche e al rinvio di alcuni nodi fondamentali come quello delle società di capitale nelle farmacie e della norma “Booking”. Entrambi i temi verranno affrontati infatti solo dopo la pausa per il ballottaggio. Nella seduta di ieri la Commissione si è occupata di professioni, energia e in parte anche di rc auto. L’esame degli emendamenti sulle professioni non ha portato a modifiche sulle norme per le società d'ingegneria e per quelle fra avvocati mentre sono stati aumentati gli obblighi per l’esercizio della professione di odontoiatri e notai. Per quanto riguarda le maxi bollette, i fornitori di energia elettrica e gas saranno obbligati a rateizzare le maxi-bollette che derivano non da una colpa del cliente finale ma "da ritardi o interruzioni della fatturazione o prolungata indisponibilità dei dati di consumo reali". La proroga di sei mesi allo stop della maggior tutela nel mercato dell'energia e del gas (da gennaio a giugno 2018) sarà richiesta dai relatori del provvedimento direttamente in Aula, mentre il Governo starebbe valutando la possibilità di utilizzare il meccanismo delle aste per l'assegnazione della fornitura di quei clienti domestici che allo stop della maggior tutela non sceglieranno un'offerta. Per quanto riguarda l’Rc auto, per il calcolo del risarcimento dei danni non patrimoniali subiti dalle vittime di sinistri, si utilizzerà una tabella unica, quella attualmente in uso al Tribunale di Milano.

La Commissione Sanità proseguirà l’esame del ddl sulla responsabilità professionale del personale sanitario e dell’atto comunitario sui rischi dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni o mutageni. La Commissione Territorio tratterà il ddl sulle aree protette e l’Atto comunitario sul mercato di prodotti fertilizzanti con marcatura CE, mentre la Commissione Politiche dell’Unione europea riprenderà l’esame, in seconda lettura, della legge di delegazione europea 2015.

Dopo che ieri sera è stata approvata in prima lettura la proposta di legge di disciplina dei partiti politici e in via definitiva la pdl, già approvata dal Senato, relativa al contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera non si riunirà.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Attività produttive nell’ambito dell’indagine conoscitiva Industria 4.0 ascolterà la Ministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Stefania Giannini e il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Politiche europee, Sandro Gozi.

Nella giornata di ieri, Denis Verdini ha convocato una riunione a porte chiuse per tranquillizzare i propri deputati e senatori. Il confronto si è in particolare concentrato sulla risposta politica ai continui attacchi provenienti dalla minoranza del Pd dopo i risultati negativi delle ammnistrative a Napoli e Cosenza, città nelle quali Ala si era schierata con i democratici. L’ex braccio destro di Berlusconi ha assicurato che non ci saranno ripercussioni a livello nazionale. Ora l’obiettivo sono i ballottaggi del prossimo 19 giugno e la costituzione dei comitati referendari per il Sì, con l'apporto dell'ex presidente del Senato Marcello Pera. Nei prossimi giorni potrebbe essere proprio Verdini a ribadire che non sono previste minacce sui provvedimenti, anche se la posizione circa la proposta di legge sulla prescrizione non cambia. La riunione è stata utile per rinsaldare le posizioni e per ribadire che il progetto di Ala, nato in Parlamento, pone le sue fondamenta su una comunanza d'intenti con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che comunque non si trasformerà in un accordo elettorale per le prossime elezioni politiche.

Nel dibattito politico, c’è da registrare l’intervento del Presidente della Regione Toscana e candidato alla guida del Partito Democratico al prossimo congresso, Enrico Rossi, che ha ribadito che le elezioni amministrative segnano un momento di difficoltà del Pd che perde elettori di sinistra senza guadagnarne. Ed ha avvertito che in assenza di una svolta e di una netta correzione di tiro, il ciclo di Renzi rischia di essere già finito.

Dopo la riunione di martedì dei big della minoranza dem, questa sera si riuniranno i parlamentari della componente per fare il punto sulle amministrative e sui ballottaggi. Per la sinistra dem, dalle urne di domenica esce la conferma di un allarme lanciato da tempo e rivolto a Matteo Renzi, allarme che il premier sembra non aver ancora colto all’indomani del deludente risultato del primo turno. Sono molti le questioni che non convincono la minoranza, dalla storia del repulisti al Sud e del commissariamento a Napoli, all’ingovernabilità del partito, dalla critica del doppio ruolo di Segretario e Premier di Renzi, all’alleanza con Verdini, passando per l’accesa personalizzazione del referendum costituzionale e alle problematiche dell’Italicum. Tutte questioni che saranno affrontate dopo i ballottaggi ma su cui la minoranza vuole farsi trovare unita e coesa.

Intanto a tre giorni dal deludente primo turno delle amministrative, Matteo Renzi, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, non ammorbidisce i toni: il Pd, ribadisce, "ha problemi: bisogna cambiare qualcosa". L'ex segretario Pier Luigi Bersani sostiene che c’è "una mucca in corridoio", ovvero un problema enorme, che non si può non vedere. Ma non è così, è la replica di Renzi: il Pd è pur sempre, afferma, "il primo partito d'Italia" ed è stupefacente che mentre alla guida del Governo prova ogni giorno a fronteggiare problemi "veri" come l'immigrazione, debba subire una "guerriglia interna" di chi dice che "va tutto male". La resa dei conti con la minoranza sarà il congresso, dopo il referendum: fino ad allora resta la richiesta di una "moratoria" e di unità per vincere, che per ora però la minoranza garantisce solo fino ai ballottaggi: tutti impegnati per sostenere i candidati Pd.

Il leader del Pd ha poi annunciato che non sarà al fianco dei candidati sindaco per i ballottaggi. La vittoria o la sconfitta dei candidati, ha affermato a più riprese Renzi, si gioca ora sulla validità delle proposte. E in base a questo si vince o si perde: perciò anche se il Pd perderà le sfide principali di Roma e Milano il premier ribadisce che non si dimetterà. Perché la sfida del Governo è il referendum costituzionale.



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