È tensione tra la Premier e la magistratura dopo la sentenza di Catania

Sono appena le 8.30 del mattino quando Giorgia Meloni scrive su Facebook per commentare la sentenza della giudice di Catania Iolanda Apostolico che non ha convalidato il trattenimento di tre tunisini dichiarando illegittimo il provvedimento del questore di Ragusa perché in contrasto con la normativa europea. E le parole della premier sono un attacco frontale alla magistrata, dettato forse anche dal timore che la decisione crei un precedente che possa far crollare per via giudiziaria tutto l'impianto di norme varate dall'esecutivo per affrontare il problema. 

Per la Premier, di fronte a “una pressione migratoria senza precedenti” il Governo lavora per “contrastare l'immigrazione illegale di massa” con “serietà” e a “ogni livello”, adottando “norme di buon senso per facilitare le espulsioni di chi non ha diritto a essere accolto”. Però il lavoro “diventa molto più difficile” se “un pezzo di Italia fa tutto il possibile per favorire l'immigrazione illegale”. Il riferimento non è solo alla “sinistra ideologizzata” e al “circuito che ha i propri ricchi interessi nell'accoglienza” ma anche alla giudice: “Sono rimasta basita”, afferma, per una sentenza che “con motivazioni incredibili” rimette “in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un Governo democraticamente eletto. Non è la prima volta che accade e purtroppo non sarà l'ultima. Ma continueremo a fare quello che va fatto per difendere la legalità e i confini dello Stato italiano. Senza paura”.

La segretaria del Pd Elly Schlein accusa la Meloni di “alimentare lo scontro istituzionale” ma il Governo non sembra intenzionato a cedere: il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha già annunciato che l'esecutivo farà ricorso mentre la Lega “chiederà conto del comportamento del giudice siciliano in Parlamento, perché i tribunali sono sacri e non possono essere trasformati in sedi della sinistra”. Sulla questione dei migranti, però, non c'è solo il fronte interno e Meloni lo sottolinea nel suo post quando parla di “altri Stati” che “lavorano nella direzione diametralmente opposta” a quella italiana. Il riferimento non può che essere alla Germania, dopo le frizioni sulle Ong. Al momento ci sono contatti con il governo tedesco per un bilaterale chiarificatore tra Meloni e Scholz al summit europeo in programma il 5 e 6 ottobre a Granada.

L’Istat certifica l’aumento dell’occupazione; Meloni esulta 

Aumentano gli occupati in Italia, con un balzo di oltre 500mila unità in più rispetto a un anno fa. I dati dell'Istat sul lavoro mostrano tra l’altro come tra agosto 2023 e agosto 2022 ci sia stato un incremento di 523mila persone (+2,3%). Rispetto al mese precedente i nuovi occupati sono stati 59mila in più. Allo stesso tempo sono diminuiti i disoccupati (al minimo da 14 anni), mentre restano stabili gli inattivi. Il tasso di occupazione ad agosto è salito al 61,5% (+0,1 punti), quello di disoccupazione in calo al 7,3%. “Una spinta per il nostro Paese”, è la riflessione della premier Giorgia Meloni: “Favorire le condizioni per chi crea lavoro è il faro della nostra azione di Governo; sono felice della fiducia che le imprese stanno riponendo in noi; i nuovi dati sull'occupazione ci incoraggiano a fare ancora di più. Avanti così per far correre l'Italia”.

La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-3,2%, 62mila unità) coinvolge sia uomini che donne e riguarda tutte le classi d'età. Il tasso di disoccupazione giovanile è al 22% (-0,1 punti). Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è sostanzialmente stabile: 33,5%. Per il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso sono “Quasi 60 mila occupati in più ad agosto, +523 mila in un anno: con il Governo Meloni si raggiunge il record storico di occupazione nel nostro Paese, il 61,5%, e crescono soprattutto i contratti a tempo indeterminato. Siamo sulla strada giusta: ora premiamo chi lavora con il taglio strutturale al cuneo fiscale”. Anche nell'Eurozona, come riferisce l'Eurostat, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,4%, in calo rispetto al 6,5% di luglio 2023 e al 6,7% di agosto 2022. 

Cala la spesa sanitaria, le opposizioni attaccano il Governo Meloni

I dati presentati nelle tabelle tecniche della Nadef mostrano un calo dell'incidenza della spesa sanitaria sul Pil con un passaggio in 5 anni, tra il 2020 e il 2025, dal 7,4% al 6,2%. Anche nel medio periodo il quadro non è molto dissimile. Con un orizzonte che guarda dunque al 2036 e presupponendo una crescita media annua del Pil di circa l'1%, la spesa pensionistica è stimata in aumento di quasi il 2% rispetto al 2024, arrivando a toccare il 17,3%, mentre per la sanità sarà dello 0,4% e per l'istruzione invece c'è addirittura un calo dello 0,3%. Quanto basta alle opposizioni per parlare di “gravissimi tagli” e ai governatori per lanciare l'allarme. Giorgia Meloni ha indicato la sanità come una delle “4 grandi priorità della LdB”, oltre al sostegno ai redditi bassi e pensioni e al capitolo famiglia e natalità. L'obiettivo è “abbassare i tempi delle liste d'attesa” ma alla luce della Nadef, però, sono in arrivo meno dei “3 o 4 miliardi” che prima dell'estate il ministro alla Salute Orazio Schillaci definiva “necessari” per “risolvere i problemi”. Al SSN potrebbero esserne destinati un paio di miliardi nella manovra che, preannuncia la Nadef, “finanzierà il rinnovo contrattuale del pubblico impiego, con una particolare attenzione al settore sanitario” e “prevederà stanziamenti, per il triennio 2024-2026, da destinare al personale del sistema sanitario e al Mezzogiorno”. 

Dei 31 provvedimenti collegati alla Nadef, uno riguarda la riorganizzazione e il potenziamento dell'assistenza territoriale nel Ssn e dell'assistenza ospedaliera, e uno è la delega in materia di riordino delle professioni sanitarie e degli enti vigilati dal Ministero della salute. Il Governo, poi, conta sul Pnrr in cui “c'è un finanziamento di oltre 15 miliardi”, ha ricordato più volte la premier, che a marzo nel decreto bollette rivendicava uno stanziamento da “oltre un miliardo per limitare l'impatto del payback e per rafforzare i pronto soccorso”. Da anni l'Italia è sotto la media Ocse e Ue, che si assesta al 7,1% del Pil destinato alla spesa sanitaria. A legislazione vigente è prevista una diminuzione, da 134,7 miliardi nel 2023 (6,6%) a 132,9 nel 2024 (6,2%). Per il Pd l'esecutivo ha fatto una “scelta politica precisa di disinvestimento e privatizzazione della sanità pubblica”: “La risposta del Governo è tagliare ancora fondi” attacca Elly Schlein. La manovra, secondo il M5S, “minerà le fondamenta” del sistema sanitario. E Carlo Calenda rilancia il lavoro con le altre opposizioni “sul piano sanità per la legge di bilancio”. 

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per lo svolgimento delle interpellanze e interrogazioni. Dalle 12.00 esaminerà il decreto, già approvato dal Senato, per la tutela degli utenti in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici. A seguire dibatterà sulle mozioni relative alle iniziative a favore del comparto della scuola e del diritto allo studio e sulla proposta di legge per la tutela della sicurezza del personale scolastico

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari costituzionali esaminerà la pdl per la modifica dello Statuto speciale della Regione FVG. La Giustizia, con l’Agricoltura, dibatterà sullo schema di decreto legislativo per l'introduzione di un meccanismo sanzionatorio sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune. La Esteri ascolterà, con la Politiche dell’Ue, la Presidente della Commissione Integrazione europea del Parlamento albanese Jorida Tabaku nell'ambito della discussione delle risoluzioni sull'allargamento dell'Ue ai Balcani occidentali. Dibatterà sulla risoluzione per il ripristino dell'embargo sulla vendita di armi all'Arabia Saudita e su diverse ratifiche di trattati internazionali. La Difesa si confronterà sulle pdl per il conferimento della medaglia d'oro al valor militare alla memoria al personale delle Forze armate e di polizia caduto a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

La Bilancio approverà, dopo un veloce esame, il decreto per la tutela degli utenti in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici. Svolgerà diverse audizioni sul decreto sulle politiche di coesione, per il rilancio dell'economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione. Nello specifico dalle 16.30 sarà la volta di diversi Commissari ZES e dei rappresentanti di Confindustria, Ficei, Fipe, Terna, Leonardo, Ance e Assoporti. La Finanze esaminerà lo schema di decreto legislativo sul risanamento e la risoluzione delle controparti centrali. La Cultura proseguirà il ciclo di audizioni sulle pdl relative alle manifestazioni di rievocazione storica e sulla pdl sulla partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive, e sulla delega al Governo per l'introduzione di agevolazioni per la gestione di strutture sportive. Riprenderà il ciclo di audizioni sull'impatto della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica sui settori di competenza della Commissione.

La Ambiente proseguirà le audizioni sulle pdl per la gestione delle emergenze di rilievo nazionale e per la disciplina organica degli interventi di ricostruzione nei territori colpiti da eventi emergenziali di rilievo nazionale, ed esaminerà la pdl per il contenimento del consumo di suolo e la rigenerazione urbana. La Trasporti svolgerà delle audizioni sulle risoluzioni per la valorizzazione del sistema portuale nazionale e sulle risoluzioni sul trasporto pubblico locale. A seguire, proseguirà il ciclo di audizioni sulla pdl per la sostituzione degli automezzi e delle attrezzature azionati da motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida o a idrogeno negli aeroporti d’interesse nazionale. La Attività Produttive esaminerà la pdl di delega al Governo per la revisione del sistema degli incentivi alle imprese e disposizioni di semplificazione nonché in materia di termini di delega per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche, svolgerà diverse audizioni sull'intelligenza artificiale e sulle opportunità e rischi per il sistema produttivo italiano e alcune sulla pdl di disciplina dell'attività di toelettatura degli animali d'affezione. 

La Affari Sociali ascolterà i rappresentanti dell’Istat sul Piano europeo di lotta contro il cancro, si confronterà sulla proposta di nomina del professor Rocco Domenico Alfonso Bellantone a presidente dell'Istituto superiore di sanità (ISS); con l’Agricoltura, dibatterà sull’Atto Ue relativo alla fabbricazione, all'immissione sul mercato e all'utilizzo di mangimi medicati. La Agricoltura esaminerà lo schema di decreto ministeriale sulla quota di destinazione del Fondo per lo sviluppo della produzione biologica e lo schema di decreto legislativo sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Infine, la Politiche dell’Ue svolgerà delle audizioni sull’Atto Ue per la trasparenza e l'integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG). 

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 15.00 per l’esame del disegno di legge sulle iniziative per la promozione della conoscenza della tragedia delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata nelle giovani generazioni. 

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Giustizia, esaminerà il decreto per il contrasto al disagio giovanile e alla criminalità minorile. Si confronterà sul ddl per l’attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, sul ddl costituzionale per la revisione del procedimento di conversione in legge dei decreti-legge, sul ddl per la tutela delle vittime di reati, il ddl per l’istituzione della Giornata nazionale della meraviglia e sul ddl per la nuova denominazione della Giornata delle vittime dei disastri ambientali. 

La Giustizia svolgerà delle audizioni sul ddl relativo alla modifica all'ordinamento giudiziario e al Codice dell'ordinamento militare. A seguire dibatterà sul ddl sulla geografia giudiziaria e sui ddl sulla diffamazione a mezzo stampa e sulla lite temeraria, sul ddl per l’elezione dei componenti del Csm, sul ddl sulla sottrazione o trattenimento di persone minori o incapaci, sul ddl di modifica della geografia giudiziaria, sul ddl per la prevenzione della delinquenza minorile, sul ddl per il recupero dei crediti professionali, sul ddl sul legittimo impedimento del difensore, sul ddl sul reato di tortura e sul ddl per il sequestro di strumenti elettronici. Si confronterà, poi, sullo schema di decreto legislativo che istituisce l'Agenzia dell'Ue per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e, con la Industria e Agricoltura, sullo schema di dlgs per l'introduzione di un meccanismo sanzionatorio, sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune.

La Politiche dell’Ue dibatterà sugli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea. La Finanze esaminerà il ddl sulla competitività dei capitali. La Cultura svolgerà delle audizioni ed esaminerà il ddl per la promozione dei cammini come itinerari culturali e dibatterà sullo schema di decreto ministeriale recante l'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di Comitati nazionali e di Edizioni nazionali per l'anno 2023. La Ambiente e Lavori pubblici svolgerà delle audizioni ed esaminerà il ddl sulla rigenerazione urbana. A seguire svolgerà alcune audizioni sul decreto per la pianificazione della qualità dell'aria e per le limitazioni della circolazione stradale. La Industria e Agricoltura proseguirà il ciclo di audizioni e l’esame sulla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. La Affari Sociali e Lavoro dibatterà sul ddl per la protezione dei soggetti malati di celiachia e per la prevenzione e l'informazione in merito alla malattia celiaca.



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