Le Regioni e la Lega spingono per le riaperture. Draghi media e valuta

Il Governo apre al dialogo con il centrodestra, cui si aggiunge la maggioranza delle Regioni che chiedono di dare un segnale al Paese sulle riaperture. In vista del decreto legge che conterrà le misure in vigore dopo Pasqua, a prevalere è la linea del dialogo ma “la bussola restano le evidenze scientifiche e i dati del monitoraggio”, come precisa il ministro della Salute Roberto Speranza. Nell'esecutivo però è sempre più forte la spinta per introdurre “un automatismo con aperture mirate” dalla seconda metà di aprile, come chiede anche il ministro per le Autonomie Maria Stella Gelmini. A rassicurare le Regioni dopo il vertice sui vaccini con i Governatori è innanzitutto il premier Mario Draghi: “Occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il gusto del futuro. Bisogna uscire da questa situazione d’inattività”. Queste parole rappresentano un’opportunità per il fronte aperturista nella maggioranza e tra i governatori: “Cominciamo a riprogrammare le nostre aperture, le manifestazioni, le fiere, i matrimoni”, propone il ligure Giovanni Toti, seguito dai colleghi in quota Lega, i quali insistono perché nel prossimo decreto siano previste clausole per ripristinare le zone gialle qualora i contagi lo consentano; “Valutiamo a quali condizioni epidemiologiche potremmo cominciare a improntare un'azione che, contrastando il virus, ci aiuti a evitare una pericolosa pandemia economica e sociale”, aggiunge il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini

Le richieste impattano contro il fronte dei rigoristi della maggioranza Pd, M5s e Leu, che guardano con pragmatismo alle cifre e per i quali non ci sono ancora margini. Tutto impone ancora prudenza, dunque, ma secondo Lega e Forza Italia dopo il “15-20 aprile, se i numeri migliorano” bisognerà valutare una sorta di verifica per valutare la possibilità di riaprire prima di maggio, a partire da bar e ristoranti a pranzo. Per sciogliere il nodo, il premier Mario Draghi potrebbe convocare a stretto giro una nuova cabina di regia del Governo, in vista del Consiglio dei ministri in programma domani alle 17.30. La questione in queste ore è come eventualmente scrivere la norma da inserire nel testo: se mettere nero su bianco che ci sarà una verifica tra quindici giorni oppure fissare fin d'ora dei parametri, sia pur molto severi, che consentano di far passare in zona gialla le Regioni più virtuose. E' invece ormai certo che il nuovo decreto legge Covid riporterà in classe gli studenti fino alla prima media in zona rossa, si va verso la conferma anche delle altre misure disposte con il precedente decreto, come la chiusura di parrucchieri, barbieri e centro estetici. Nel provvedimento saranno incluse anche le norme ad hoc per il personale sanitario, l'obbligo di vaccinarsi per medici e infermieri a contatto con il pubblico e lo scudo penale per chi somministra le dosi limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave. 

Scontro nella maggioranza sul disegno di legge omofobia

Al Senato la maggioranza potrebbe spaccarsi sul disegno di legge sull'omofobia approvata alla Camera quattro mesi fa, e non sul voto finale, ma sull'ok preliminare ad avviare la discussione nella commissione Giustizia. A chiederne la calendarizzazione sono Pd, Movimento 5 stelle e Leu, sulle barricate la Lega, convinta che il provvedimento non sia una priorità ma piuttosto, una mina per la nuova maggioranza. Oggi pomeriggio è attesa la decisione dell'Ufficio di presidenza o il voto della Commissione. Ad avvertire il centrosinistra sui rischi d’implosione è il leghista Simone Pillon: “Se qualcuno preferirà forzare su quello che ci separa, anziché valorizzare quello che potrebbe unirci, si prenderà la responsabilità di dividere la maggioranza”. Ma i Democratici insistono: “È assolutamente stravagante e impraticabile che Pillon possa decidere quali siano le priorità del Parlamento e che la Lega possa mettere un diritto di veto”, replica Franco Mirabelli. Il disegno di legge è frutto di varie proposte d’iniziativa firmate Leu, Pd, M5s e Forza Italia, e punta a proteggere persone omosessuali, donne e disabili dai cosiddetti reati d'odio. Per la Lega, le riforme urgenti sulla giustizia riguardano il processo penale, la giustizia civile e quella tributaria; agli antipodi il Pd di Enrico Letta che una settimana fa, dopo l'ultima aggressione a una coppia gay a Roma, aveva rilanciato la determinazione del Nazareno ad andare avanti con la legge. Non si opporrà Italia viva, contrari invece Fratelli d'Italia e probabilmente Forza Italia, che in realtà a Montecitorio si era divisa sul tema. Tuttavia se l'Ufficio di presidenza non trovasse un accordo sulla calendarizzazione, tocca alla Commissione votare, ma l'esito è incerto e si rischia il pareggio che a Palazzo Madama equivale al no.

Letta vede Tajani per dare il massimo sostegno al Governo Draghi

Una cooperazione con Forza Italia per rendere più solida la marcia del governo Draghi e per aprire il cantiere delle riforme istituzionali con una partenza all'insegna dell'approccio bipartisan: è quanto emerso dall'incontro di Enrico Letta con Antonio Tajani. Si tratta delle prime mosse del leader Pd con le forze del centrodestra, in attesa di risolvere la vicenda dell'elezione della nuova capogruppo alla Camera. Due gli eventi che hanno spinto il nuovo leader Dem e Tajani a incontrarsi: l'esito del Consiglio europeo di giovedì scorso, dove Draghi ha rilanciato il processo d’integrazione europea, e il controcanto di Matteo Salvini alle decisioni dell'esecutivo sulle chiusure. Tajani e Letta hanno concordato sulla necessità di un “sostegno convinto” a Draghi, con una “comune responsabilità” di Pd e Fi, pur rimanendo su posizioni e schieramenti diversi. Per Letta il sostegno convinto a Draghi è indispensabile per sostenere il premier nelle due iniziative da lui prospettate al Consiglio europeo: rendere permanente il Next Generation Eu e riformare Patto di stabilità

Sono obiettivi condivisi dai due partiti e su cui portare anche la Lega, che al momento sta ancora flirtando con Ungheria e Polonia contrarie a tali riforme. Alla presentazione del rapporto annuale Ispi, Enrico Letta ha invitato Matteo Salvini ad avvicinarsi al Ppe perché ciò rappresenterebbe “un bene per l'Italia”, ma la riposta è stata negativa. Nell'incontro con Tajani, il segretario Dem ha poi avviato anche un dialogo sulle riforme di sistema, come la sfiducia costruttiva o la modifica dei regolamenti parlamentari per ostacolare il trasformismo. Intanto oggi alle 18.00 si chiuderanno le votazioni dei deputati del Pd che dovranno scegliere tra Debora Serracchiani e Marianna Madia. Letta ha invitato i suoi deputati a sdrammatizzare e a votare con serenità. Una grana il segretario Dem la dovrà comunque affrontare nei prossimi giorni, e riguarda Roma: Carlo Calenda ha dichiarato che comunque non ritirerà la propria candidatura per il Campidoglio, nonostante le primarie preannunciate da Letta.

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame della delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il decreto relativo alle consultazioni elettorali del 2021, il ddl relativo al quorum di validità delle elezioni comunali, il ddl di intesa con l'Associazione Chiesa d'Inghilterra e il disegno di legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulla diffusione d’informazioni false. A seguire si confronterà sull’istituzione della Commissione parlamentare sull'emergenza epidemiologica da COVID-19. La Giustizia concluderà l’esame sul ddl per l’abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza COVID-19. La Bilancio, con la Politiche dell’Ue, esaminerà la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza. A partire da mercoledì, in sede riunita con la Finanze, avvierà il confronto sul cosiddetto decreto sostegni.  La Finanze esaminerà il ddl per l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia e lo schema di decreto legislativo in materia di imposta sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni. La Istruzione svolgerà delle audizioni sulla condizione studentesca nelle università e il precariato nella ricerca universitaria, si confronterà sull’affare assegnato su volontariato e professioni nei beni culturali e sul ddl di riconoscimento della figura professionale dell'artista e sul settore creativo. 

La Agricoltura svolgerà delle audizioni sull’affare assegnato sulla problematica inerente alla flavescenza dorata della vite e alcune sul riconoscimento dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio. Esaminerà poi il ddl per la valorizzazione della filiera produttiva del latte d’asina italiano e il ddl relativo all’agricoltura con metodo biologico; dibatterà poi su diversi affari assegnati, come quello sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva presenza della fauna selvatica, sulle problematiche del settore dell'apicoltura e del settore agrumicolo in Italia. L’Industria si confronterà sull’affare assegnato relativo ai sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e delle filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio. La Lavoro domani alle 12.45, proseguirà le comunicazioni del Ministro per le disabilità Erika Stefani sulle linee programmatiche. Domani alle 11.00, la Salute, con la Affari Sociali della Camera, ascolterà il Commissario straordinario per l'emergenza Covid19 Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo sullo stato di attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2. La Territorio esaminerà il ddl per la rigenerazione urbana. 

L’Aula della Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi alle 16.00 per esaminare la Legge di delegazione europea 2019-2020, le mozioni per l’individuazione del deposito nazionale per il combustibile nucleare irraggiato e i rifiuti radioattivi, la legge europea 2019-2020, la mozione per la definizione del Piano nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, le mozioni sul ruolo del Ministero dell'economia e finanze nell'ambito del processo di vendita della società Borsa Italiana e quelle sulle iniziative a favore dell'occupazione, della formazione e dell'emancipazione giovanile

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il decreto per il riordino delle attribuzioni dei Ministeri. La Giustizia esaminerà, con la Affari Sociali, il decreto legislativo sulla la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni UE sulla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi. A seguire riprenderà le audizioni sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del CSM. La Bilancio concluderà il dibattito sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. La Ambiente, con la Trasporti, ascolterà Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Spa, sul nuovo piano industriale e sulle sue ricadute nel settore dei trasporti, della mobilità sostenibile e delle infrastrutture intermodali, e si confronterà sulla risoluzione per migliorare la competitività dei sistemi portuali, anche attraverso la semplificazione della disciplina del dragaggio e su quella sulle iniziative di tutela ambientale e di regolazione del transito marittimo nelle Bocche di Bonifacio. La Trasporti ascolterà i rappresentanti dell'Ente nazionale per l'assistenza al volo (ENAV SpA) sulla situazione e sulle prospettive del settore. 

La Commissione Attività produttive si confronterà sulla pdl per la promozione delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative, sulla pdl per la rinegoziazione dei contratti di locazione di immobili destinati ad attività commerciali, artigianali e ricettive per l'anno 2021 in conseguenza dell'epidemia di COVID-19, la risoluzione per il sostegno della trasformazione energetica, delle fonti rinnovabili e della filiera dell'idrogeno, con particolare riferimento all'idrogeno verde e svolgerà diverse audizioni sulla delega al Governo per la riforma della disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. La Lavoro svolgerà delle audizioni sulle risoluzioni per l'applicazione della normativa in materia di contratti a tempo determinato, introdotta dal cosiddetto decreto dignità ed alcune sulla pdl per l'accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini. La Affari Sociali ascolterà il Capo dipartimento della Protezione civile ingegner Fabrizio Curcio sullo stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2. La Agricoltura svolgerà delle audizioni sul Piano strategico nazionale nel quadro della nuova politica agricola comune.

 



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