Autostrade, sul tavolo l’ipotesi maximulta

Sembra essere mutato l’orientamento del governo nei confronti di Autostrade per l’Italia, società del gruppo Atlantia controllata dalla famiglia Benetton. L’apertura del dossier avvenuta dopo il crollo del ponte Morandi di Genova sembrava dovesse portare alla revoca delle concessioni soprattutto a causa delle fortissime pressioni esercitate da Luigi Di Maio e da tutto il Movimento 5 Stelle. Ora l’ipotesi che circola con più insistenza riguarderebbe una maximulta da comminare all’azienda invece della revoca delle concessioni. A margine del Consiglio dei Ministri che si terrà oggi alle 16.00, il premier Giuseppe Conte e il ministro per le infrastrutture e i trasporti, Paola De Micheli dovrebbero lavorare per cercare di superare le ultime resistenze dei pentastellati anche se la decisione definitiva non dovrebbe essere presa stasera. 

Secondo alcune stime, la trattativa informale tra i vertici governativi e quelli dell’azienda porterebbe alla maximulta da articolare attraverso una compensazione in denaro (fino a 4 miliardi, secondo alcune indiscrezioni di stampa), una riduzione delle tariffe attuali fino al 5%, aumenti programmati per i prossimi anni non oltre il 2% inclusa l’inflazione e una riduzione della remunerazione del capitale investito. A suggellare questo patto, anche gli impegni presi del nuovo ad Roberto Tommasi di Autostrade per l’Italia. Il successore di Giovanni Castellucci starebbe preparando un piano comprendente investimenti per 13 miliardi di euro nei 18 anni rimasti della concessione. Inoltre, entro la fine dell'anno i sistemi di monitoraggio si baseranno su sistemi di intelligenza artificiale, sviluppato assieme a Ibm, i quali consentiranno di intervenire in tempo reale. La sperimentazione inizierà in questi giorni su uno dei viadotti che nei mesi scorsi è stato al centro delle indagini dei magistrati per i mancati controlli, il viadotto Bisagno in Liguria, sulla Genova-Livorno.

Legge elettorale, si va verso un proporzionale con soglia alta

Fumata nera nella maggioranza sulla nuova legge elettorale. La riunione che avrebbe dovuto partorire una riforma elettorale condivisa non ha portato all’esito sperato e quindi la palla passa nelle mani di Giuseppe Brescia del Movimento 5 Stelle. Il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dovrebbe presentare già nella giornata di ogg un testo base per avviare l’iter in Parlamento con l’obiettivo di disinnescare la consultazione popolare e stoppare l’iniziativa referendaria salviniana. Il testo di partenza sarà aperto e si baserà “su un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento alta e con un possibile diritto di tribuna” ha specificato Giuseppe Brescia, al termine della riunione degli sherpa. Accantonata, al momento, la possibilità di adozione di un modello simil-spagnolo, vale a dire un proporzionale basato su circoscrizioni piccole che comporta l’adozione di soglie implicite a livello circoscrizionale, la proposta prevede un sistema proporzionale corretto da una soglia di sbarramento “alta” fissata al 5%, una soluzione gradita a tutto il governo meno che a LeU, motivo per il quale l’accordo è naufragato.  

Ora la passa al Parlamento che dovrà operare in un contesto di incertezza sia a causa del referendum proposto dalla Lega su impulso di Roberto Calderoli che prevede l’abolizione della parte proporzionale del Rosatellum (la Cassazione ha già dato il via libera, ora si attende il parere della Corte Costituzionale) sia rispetto al dimezzamento dei parlamentari approvato nello scorso autunno. Entrambi questi due elementi presuppongono un intervento del Governo per ridisegnare i collegi elettorali

Al Senato

Oltre all’evento culturale di sabato 11 gennaio in onore del Maestro Ennio Morricone, la prossima riunione dell’Aula del Senato è fissata per mercoledì 15 gennaio, giorno in cui il ministro Luigi Di Maio renderà un’informativa sull'attuale scenario internazionale, con particolare riferimento alla situazione in Iran, Iraq e Libia. Per quanto riguarda le Commissioni. Per quanto riguarda le Commissioni, verranno riconvocate a partire dalla prossima settimana.

Alla Camera

L’Aula della Camera si riunisce oggi alle 11.00 per votare rispettivamente la questione pregiudiziale riferita al decreto recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e al decreto proroga termini. A seguire, verranno discusse le mozioni concernenti iniziative in sede internazionale volte al rispetto dell'autonomia riconosciuta ad Hong Kong, alla luce delle manifestazioni in corso negli ultimi mesi, le mozioni riguardanti iniziative volte a promuovere le maratone e ad incentivare la partecipazione di atleti stranieri a tali eventi, con particolare riferimento ai profili afferenti alla tutela sanitaria e le mozioni concernenti iniziative urgenti volte a far fronte alla rilevante carenza di segretari comunali, anche tramite un'efficace semplificazione e accelerazione delle procedure selettive.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Commissione Affari costituzionali continuerà a svolgere le audizioni sulle pdl in tema di nuove forme di cittadinanza. Inoltre, verranno svolte alcune interrogazioni di competenza del Ministero dell’interno e verranno resi dei pareri su alcune ratifiche di trattati e sul decreto-legge Alitalia. La Commissione Giustizia si confronterà sulla pdl recante modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia ed esaminerà in sede consultiva alcune ratifiche di trattati internazionali.

La Commissione Affari Esteri in sede riunita con la Giustizia proseguirà le audizioni sulla pdl di modifica della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Oggi inoltre, la Commissione Difesa svolgerà delle interrogazioni a risposta immediata su questioni inerenti al Ministero della difesa. La Bilancio esaminerà alcuni schemi di decreto ministeriale tra cui quello sulla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi e fornirà il parere alle commissioni competenti sul decreto-legge Alitalia e su altre proposte di legge. 

La Commissione Finanze continuerà le audizioni sul ddl di conversione del decreto-legge recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. Oggi saranno ascoltati i rappresentanti di CONSOB, Banca d’Italia e il sindaco di Bari, Antonio Decaro e il sindaco di Terano, Gianguido D'Alberto. La Commissione Cultura, in sede di comitato ristretto, esaminerà il ddl in materia di reclutamento e stato giuridico dei ricercatori delle università e degli enti di ricerca, nonché di dottorato e assegni di ricerca. La Trasporti riprenderà l’esame del decreto Alitalia. La Commissione Attività Produttive si confronterà, in sede consultiva, sulle ratifiche di accordi internazionali e sul decreto-legge Alitalia. Infine, la Commissione Affari Sociali proseguirà l’indagine conoscitiva in materia di politiche di prevenzione ed eliminazione dell'epatite C ed esaminerà, in sede di comitato ristretto, la pdl recante norme per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare. Infine, la Commissione Politiche dell’UE si confronterà in sede consultiva sul decreto Alitalia.

 



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