Il Consiglio dei ministri si è riunito mercoledì 26 luglio 2023, alle ore 19.13, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Vicepresidente Antonio Tajani. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

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TUTELA DEI LAVORATORI NELLE EMERGENZE CLIMATICHE

Misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica, di rafforzamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché di termini di taluni adempimenti fiscali (decreto-legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica, di rafforzamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché di termini di versamento del contributo di solidarietà temporaneo.

Il testo prevede, per le attività lavorative del periodo luglio-dicembre 2023, la neutralizzazione, ai fini del calcolo dei limiti di durata massima di cassa integrazione ordinaria, dei periodi oggetto di trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO) per eventi oggettivamente non evitabili quali le eccezionali emergenze climatiche, estendendo anche al settore edile, lapideo e delle escavazioni, lo strumento già operante per altri settori.

Inoltre, si introduce la possibilità di ricorrere al trattamento d’integrazione salariale agricola (CISOA) a seguito di eccezionali eventi climatici, per le sospensioni o riduzioni dell'attività lavorativa effettuate nel periodo intercorrente dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2023, anche in caso di riduzione dell’orario di lavoro, non conteggiando detti periodi di trattamento ai fini del raggiungimento della durata massima di 90 giornate l’anno stabilita dalla vigente normativa.

Si prevede che i Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e della salute favoriscano la sottoscrizione di intese tra organizzazioni datoriali e sindacali per l’adozione di linee-guida e procedure concordate ai fini dell’attuazione delle previsioni del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, potendo recepire dette intese con proprio decreto.

Si stabilisce che, entro il 30 novembre 2023, possa essere versato, in quota parte, il contributo di solidarietà previsto dalla legge di bilancio 2023 da parte di determinati soggetti operanti nel settore energetico senza applicazione di sanzioni e interessi.
Sono introdotte, infine, norme per il rinvio del versamento del cosiddetto pay back nelle forniture di dispositivi medici.

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ATTUAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE DEL TRENTINO ALTO ADIGE

Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol recante modifica al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, in materia di controlli della Corte dei conti (decreto legislativo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha approvato – alla presenza del presidente della Regione Trentino Alto Adige/Südtirol Maurizio Fugatti – un decreto legislativo di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, che apporta modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, in materia di controlli della Corte dei conti.

Il testo introduce una norma di coordinamento relativa ai poteri di controllo della Corte dei conti sulla contrattazione collettiva del personale ad ordinamento regionale e provinciale, collegandosi al modello disciplinato dalla normativa nazionale per il personale alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche che ricade nell’ambito di applicazione diretta del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

La disposizione interviene con riferimento alla competenza delle sezioni di controllo a certificare che la quantificazione dei costi dei contratti collettivi del personale a ordinamento regionale e provinciale sia compatibile con gli strumenti di programmazione e di bilancio regionali o provinciali, previa valutazione dell’attendibilità dei costi quantificati, prevedendo un termine di quindici giorni dalla trasmissione delle ipotesi di accordo per la certificazione, decorso il quale il contratto può essere sottoscritto. Inoltre, in caso di certificazione non positiva, si prevede che le parti contrattuali non possono procedere alla sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo e assumano le iniziative necessarie per adeguare la quantificazione dei costi contrattuali.

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NORME EUROPEE SUI MANGIMI MEDICATI E I MEDICINALI VETERINARI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto e del Ministro della salute Orazio Schillaci, ha approvato, in esame preliminare, due decreti legislativi di adeguamento della normativa nazionale alle norme europee in materia di mangimi medicati e medicinali veterinari. Di seguito le principali previsioni dei due provvedimenti.

1. Adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2019/4 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 relativo alla fabbricazione, all’immissione sul mercato e all’utilizzo di mangimi medicati, che modifica il regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/167/CEE del Consiglio, ai sensi dell’articolo 16 della legge 4 agosto 2022, n. 127 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il testo prevede l’applicazione del sistema basato sui principi dell’HACCP e di tutti i requisiti già previsti per il settore mangimistico anche al settore dei mangimi medicati e individua il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano quali autorità competenti a svolgere i compiti previsti.

In applicazione dei principi della delega e del regolamento, si semplifica l’iter per il rilascio delle autorizzazioni (registrazioni e riconoscimenti) agli operatori del settore dei mangimi medicati e dei prodotti intermedi, attraverso il trasferimento della relativa competenza autorizzativa alle autorità delle Regioni e Province autonome già responsabili dell’attività di controllo ufficiale sugli stabilimenti e del rilascio dei pareri favorevoli per l’autorizzazione ministeriale. 

Tali autorità dovranno inserire le anagrafiche degli operatori del settore dei mangimi medicati attraverso l’applicativo “SINVSA” nel Sistema informativo “VETINFO”, dove già sono presenti le altre anagrafiche degli operatori del settore dei mangimi.

Si estende l’obbligo di servirsi di un laboratorio accreditato ai sensi della norma ISO 17025 per le analisi in autocontrollo previste dal regolamento, qualora l’operatore non disponga di un laboratorio interno autorizzato. Si inserisce, per i produttori, una frequenza minima per la valutazione delle performance degli impianti di miscelazione per la contaminazione crociata e l’omogeneità, al fine di produrre mangimi medicati efficaci e sicuri e contrastare fenomeni di antimicrobico-resistenza. Inoltre, si definiscono alcuni aspetti relativi alla produzione di mangimi medicati per autoconsumo e all’uso degli stessi a livello di azienda. Si prevedono informazioni puntuali in merito alla tracciabilità dei medicinali veterinari, che gli operatori del settore dei mangimi devono registrare nel sistema informativo di tracciabilità, al momento dell’evasione della prescrizione, e disposizioni in merito alla raccolta e smaltimento di mangimi medicati e prodotti intermedi scaduti e inutilizzati in allevamento.

Infine, si ridefinisce il sistema sanzionatorio, sia per gli operatori del settore che per i veterinari.

2. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 relativo ai medicinali veterinari e che abroga la direttiva 2001/82/CE, ai sensi dell’articolo 17 della legge 4 agosto 2022, n. 127 (decreto legislativo – esame preliminare)

Le nuove norme hanno l’obiettivo di garantire la protezione della salute umana, della sanità animale e dell’ambiente e il funzionamento del mercato interno dell’Unione Europea, attraverso procedure di autorizzazione alla fabbricazione, all’immissione in commercio e alla distribuzione di medicinali veterinari e di sostanze farmacologicamente attive e direttive in materia di vendita al dettaglio, di prescrizione, di impiego e di pubblicità degli stessi.

Inoltre, si potenzia l’aspetto del monitoraggio dei medicinali veterinari al fine di semplificare e automatizzare alcuni obblighi a carico degli operatori del settore, introducendo nuovi sistemi di banche dati – quali la banca dati dei medicinali dell’Unione, la banca dati dei fabbricanti e dei distributori all’ingrosso e la banca dati di farmacovigilanza – e di servizi interconnessi. 

I nuovi sistemi informatici, che potranno essere integrati dalle banche dati e dai sistemi informatici nazionali, consentono alle aziende di adempiere agli obblighi previsti inserendo dati strutturati.

Il decreto, in linea con quanto stabilito dalla delega, stabilisce i contenuti, i tempi e le modalità di registrazione delle informazioni che i fabbricanti e i distributori all'ingrosso, le farmacie e gli altri rivenditori al dettaglio, i veterinari e gli allevatori sono tenuti a comunicare al Ministero della salute, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano quali autorità competenti.

Inoltre, si rimodula il sistema delle tariffe; si consente la pubblicità dei medicinali veterinari immunologici, soggetti a prescrizione veterinaria, rivolta ad allevatori professionisti, purché inviti esplicitamente gli allevatori professionisti a consultare il veterinario in merito al medicinale veterinario immunologico; si prevede l’adeguamento e il coordinamento dei sistemi informatici nazionali rispetto a quelli gestiti dall'Agenzia europea per i medicinali; si ridefinisce il sistema sanzionatorio per la violazione delle disposizioni del regolamento; si prevede che il medico veterinario, nell'ambito della propria attività, possa consegnare, all’allevatore o al proprietario degli animali, medicinali veterinari della propria scorta, anche da confezioni multiple in frazioni distribuibili singolarmente, ove disponibili sul mercato, corredate di supporto informativo conforme, allo scopo di attuare la terapia prescritta in modo da garantire la tutela immediata del benessere animale; si  prevede, nel caso di medicinali registrati anche per animali destinati alla produzione di alimenti, che il medico veterinario registri in un sistema digitale lo scarico delle confezioni o quantità di medicinali veterinari della propria scorta già utilizzate o cedute.

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DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTI, SOCIETÀ, PROFESSIONI E INFRASTRUTTURE IN AMBITO SPORTIVO

Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40 (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40.

Il testo ha ottenuto l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e della Conferenza unificata e tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti.

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RIORGANIZZAZIONE DI MINISTERI

 

1. Regolamento concernente modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, concernente modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95.

Il testo modifica l’organizzazione degli uffici dell’amministrazione centrale del Ministero, con particolare riguardo agli uffici dirigenziali non generali. Inoltre, si chiarisce che l’attività di coordinamento della Segreteria generale sarà volta anche al potenziamento dei processi di innovazione e dell’utilizzo di nuove tecnologie e che le competenze della Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento (UAMA) riguardano anche l’applicazione di tutti i regimi di controllo di importazioni ed esportazioni non attribuiti ad altra struttura del Ministero, tra cui i regimi sanzionatori e gli embarghi e i regimi di controllo previsti dai regolamenti anti-tortura e contro la pena di morte, fatte salve le competenze relative al regime di controllo delle proibizioni delle armi chimiche, che restano attribuite alla Direzione generale per gli affari politici e di sicurezza.

Infine, si attribuiscono alla Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie le competenze finora attribuite alla Direzione generale per l’innovazione e le risorse in materia di uffici consolari di seconda categoria italiani (uffici consolari onorari) all’estero.

2. Regolamento concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della cultura di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 dicembre 2019, n. 169 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della cultura di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 dicembre 2019, n. 169.

Il testo prevede, tra l’altro, l’innalzamento da 44 a 60 del numero complessivo di musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura dotati di autonomia speciale. In particolare, saranno tre i nuovi istituti di livello dirigenziale generale: i Musei Reali di Torino, il Museo archeologico nazionale di Napoli e la Galleria dell'Accademia-Musei del Bargello di Firenze. Inoltre, nascono 17 nuovi istituti di livello dirigenziale non generale.

3. Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze.

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INFORMATIVA SULLE EMERGENZE DA EVENTI CALAMITOSI ECCEZIONALI

Il Ministro della protezione civile e del mare Nello Musumeci ha reso un’informativa sulle ricorrenti emergenze dovute a gravi eventi calamitosi e sulle misure necessarie a fronteggiarle, mitigarle e prevenirle. 

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NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato:

  • su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, il collocamento fuori ruolo del ministro plenipotenziario Lorenzo Galanti presso l’ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con contestuale cessazione dal collocamento fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e nomina a Direttore Generale dell’Agenzia;
  • su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento della giustizia tributaria del Ministero al dott. Fiorenzo Sirianni.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato quindici leggi regionali e ha quindi deliberato di non impugnare:   

  1. la legge della Regione Valle d’Aosta n. 5 del 15/05/2023, “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2023 e ulteriori disposizioni”;
  2. la legge della Regione Umbria n. 6 del 26/05/2023, recante “Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 9 aprile 2015, n. 12 (Testo unico in materia di agricoltura)”;
  3. la legge della Regione Marche n. 7 del 25/05/2023, recante “Disposizioni concernenti l’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica)”;
  4. la legge della Regione Basilicata n. 11 del 05/06/2023, “Legge di stabilità regionale 2023”;
  5. la legge della Regione Basilicata n. 12 del 05/06/2023, recante “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025”;
  6. la legge della Regione Valle d’Aosta n. 6 del 25/05/2023, recante “Approvazione del rendiconto generale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d'Aoste e del rendiconto consolidato dell’esercizio finanziario 2022”;
  7. la legge della Regione Valle d’Aosta n. 7 del 25/05/2023, recante “Primo assestamento del bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2023/2025”;
  8. la legge della Regione Liguria n. 12 del 05/06/2023, recante “Riconoscimento della legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) - anno 2023”;
  9. la legge della Regione Basilicata n. 14 del 16/06/2023, recante “Giornata regionale degli studenti e della loro espressione artistica”;
  10. la legge della Regione Basilicata n. 15 del 16/06/2023, recante “Modificazioni alla Legge regionale 01 dicembre 2004, n. 26 (Nuove norme in materia di sport)”;
  11. la legge della Regione Basilicata n. 16 del 16/06/2023, recante “Istituzione della Consulta di Garanzia Statutaria della Regione Basilicata”;
  12. la legge della Regione Veneto n. 13 del 14/06/2023, recante “Modifica della legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 “Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche” in materia di rendicontazione degli interventi inseriti nell’elenco annuale dei Programmi triennali dei lavori pubblici”;
  13. la legge della Regione Puglia n. 11 del 15/06/2023, recante “Disposizioni in materia di istituzione del servizio di Psicologia di base”;
  14. la legge della Regione Puglia n. 17 del 15/06/2023, recante “Riconoscimento delle Isole Tremiti come luogo di libertà, integrazione europea, memoria, cultura, incanto e leggenda”;
  15. la legge della Regione Puglia n. 18 del 15/06/2023, recante “Ordinamento del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP) e disciplina delle forme e modalità di pubblicazione degli atti”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 20.22