La Commissione Sanità e Lavoro del Senato ha proseguito il 5 maggio l’esame del ddl recante delega al Governo per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica in materia di accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, prestazione di servizi sanitari sul territorio da parte delle farmacie e rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica (AS. 1786 Governo) (collegato alla manovra di finanza pubblica).
La Commissione ha concluso il previsto ciclo di audizioni.
Memorie depositate dagli auditi nella seduta di del 5 maggio
- Memoria American Chamber of Commerce (1596 Kb)
- Memoria Affordable Medicines Italia (AMI) (379 Kb)
- Memoria AIFA (92 Kb)
- Memoria I-Com (361 Kb)
Il sottosegretario per la salute Marcello Gemmato ha richiamato l'attenzione sulla necessità di superare il disordine normativo in materia farmaceutica derivante dalla stratificazione di diverse fonti succedutesi nei decenni, attraverso la redazione di testi unificati basati su chiari principi di delega.
Fra questi, ha ricordato in primo luogo l'obiettivo di garantire un accesso più agevole ai farmaci, nonché di assicurare la sicurezza nell'intera filiera dei medicinali.
Si è soffermato quindi sull'esigenza di superare la dipendenza dell'Italia dall'industria cinese e indiana riguardo l'approvvigionamento dei principi attivi. Ha reputato altresì di rilevanza strategica la riforma del sistema dei payback, al fine di assicurare maggiori prospettive all'innovazione e di rendere il sistema italiano maggiormente appetibile per gli investitori esteri.
È quindi iniziata la discussione generale.
Ylenia Zambito (PD), dopo aver affermato di condividere gli obiettivi dichiarati dal sottosegretario, ha segnalato che la disciplina di delega proposta appare tuttavia eccessivamente generica, consistendo in una serie di dichiarazioni di principio non sufficientemente declinate, a partire dal tema del payback, in considerazione degli alti livelli di costi a carico delle aziende, che costituisce uno stimolo importante alla delocalizzazione.
Ha segnalato poi di ritenere urgente provvedere al superamento delle attuali diseguaglianze territoriali in materia di disponibilità dei farmaci nelle diverse regioni, nonché riguardo alla disponibilità dei farmaci innovativi, particolarmente per la cura di malattie rare e di patologie oncologiche, per cui la rapidità dei procedimenti costituisce un fattore determinante in ordine alle possibilità di cura e al contenimento della spesa.
Ha auspicato inoltre una definizione normativa precisa circa la relazione delle farmacie dei servizi con i presidi territoriali del SSN, in special modo in riferimento alle esigenze delle aree interne, ed ha fatto presente che il ddl le sembra lacunoso riguardo all'aspetto della digitalizzazione e all'armonizzazione con la legislazione unionale.
Annamaria Furlan (IV), dopo aver riconosciuto l'urgenza dell'obiettivo dell'indipendenza dell'industria farmaceutica nazionale dall'importazione dei principi attivi dai Paesi asiatici, ha affermato di ritenere di conseguenza necessaria, anche sotto tale profilo, una migliore specificazione del testo.
Il sottosegretario Gemmato ha specificato che la finalità del ripristino della capacità dell'industria italiana di produrre principi attivi è prioritario innanzitutto per ragioni di ordine geopolitico.


