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La settimana politica 3-9 febbraio 2018

Manca poco meno di un mese al giorno del voto: i partiti dopo aver affrontato le turbolenze della fase della composizione delle liste si apprestano a entrare nel vivo della campagna elettorale. Nel fine settimana il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ha presentato a Bologna il programma elettorale della coalizione. 100 proposte condivise con gli alleati di +Europa di Emma Bonino, Civica Popolare di Beatrice Lorenzin e la formazione Insieme di Verdi e socialisti.

Programma a parte, Matteo Renzi ha cercato di ricompattare il partito dopo le tensioni sulle liste elettorali. Il segretario dem ha lanciato l’idea di una campagna porta a porta e soprattutto ha ribadito obiettivo prioritario del Pd, e cioè recuperare un 2-3% per rendere contendibile il 60% dei collegi. Un risultato che permetterebbe al suo partito di riuscire a tornare il primo gruppo parlamentare. D’altronde con il Pd dato al 23% la possibilità di una sconfitta è estremamente probabile, e potrebbe mettere in discussione il segretario nel caso non riuscisse a superare quel 25% preso da Bersani alle elezioni del 2013.

Una settimana non facile per il Movimento 5 Stelle. Prima l’accusa, incontestabile, di palgio di intere parti del programma elettorale lanciata da Il Post, poi il caso rimborsi della responsabile della comunicazione grillina a Bruxelles, Cristina Belotti,e quello dei parlamentari e candidati Andra Cecconi e Carlo Martelli, colpevoli di non aver restituito una parte degli stipendi secondo le regole interne al Movimento. Luigi Di Maio, per uscire dall’accerchiamento mediatico, ha sferrato l’ennesimo attacco alla stampa, che considera complice di una campagna elettorale inquinata, e chiamato in causa il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Intanto però il M5S, a quasi tre settimane di distanza, ha pubblicato sul blog i risultati delle parlamentarie. Per la Camera hanno votato 39.991 iscritti per un totale di 92.870 clic, mentre al Senato 38.878 iscritti per un totale di 86.175 preferenze. Va però considerato che ogni elettore poteva esprimere sino a tre preferenze. Tra gli esponenti più votati figurano Carla Ruocco con 1.691 voti e Paola Taverna con 2.136 clic. Luigi Di Maio, in Campania, ha preso 490 voti.

All’interno del centro destra è guerra senza confine. Giorgia Meloni ha lanciato, senza successo, l’idea di un patto anti-inciucio tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Berlusconi ha proposto un nuovo condono edilizio ricevendo il no secco degli altri due candidati. E Matteo Salvini in poche ore ha annunciato una tassa sui robot, ha annunciato di nuovo l'uscita dall'UE e dichiarato che l'Islam sarebbe incompatibile con la nostra Costituzione.

A quasi tre settimane dal voto la sfida per la leadership si fa di giorno in giorno più intensa.  D’altronde non ci si poteva aspettare nulla di diverso visto che tra gli accordi della coalizione c’è che a guidare il centro destra all’indomani del voto sarà il partito, tra Fi, Lega e Fdi, che prenderà più voti. Salvini punta, ormai quotidianamente, a differenziarsi da Berlusconi, una strategia che comunque sta facendo avanzare la Lega nei sondaggi.  

I Sondaggi della Settimana 3 - 9 febbraio 2018

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Nei sondaggi pubblicati dall'Istituto EMG, il Partito Democratico prosegue la sua caduta libera. Questa settimana, complice anche le fortissime polemiche sulle liste, ha perso l’1% e si attesta al 23%. Al contrario, il Movimento 5 Stelle guadagna lo 0,7% e nelle intenzioni di voto raggiunge il 27,2%. Il partito di Luigi Di Maio è stabilmente il primo partito del Paese e la distanza dal Partito Democratico si accresce di settimana in settimana arrivando a 4,2 punti percentuali.

Nell’area delle sinistre, Liberi ed Eguali, perde lo 0,3% raggiungendo il 5,4%, mentre in quella di centro, il partito di Emma Bonino, + Europa, è dato stabile all’1,9% e quello fondato da Beatrice Lorenzin e Pierferdinando Casini, Civica Popolare, è stimato all’1%.

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Nel centro destra, Fratelli d’Italia è al 4,6%, mentre perde lo 0,1% Forza Italia. Il partito di Berlusconi oggi è dato al 15,8%. Torna a cresce dello 0,5% la Lega Nord di Matteo Salvini.  Ad oggi il Carroccio si attesta al 14,3%. Forza Italia ormai da settimane è il primo partito del centro Destra. Ora la distanza con la Lega è dell’ 1,5%.

Ad oggi, la coalizione di centro destra raccoglie il 37,5%, quella di centro sinistra il 27,9%. Il Movimento 5 Stelle è dato al 27,2%, mentre Liberi e uguali chiude al 5,4%.

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Settimana Politica 3 - 9 febbraio 2018

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