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La giornata Parlamentare - 13 settembre 2018

Alta tensione tra M5S e il Ministro dell’economia Tria

Se non è in grado di garantire nella prossima legge di bilancio i fondi per far partire il reddito di cittadinanza già a maggio 2019, il Movimento 5 Stelle chiederà le dimissioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria. Il messaggio filtra in mattinata da diverse fonti interne e dà corpo alle parole pronunciate in diretta tv martedì notte da Luigi Di Maio, sul “grave problema” che si aprirebbe nel Governo qualora ci fosse un freno alla misura di bandiera dei pentastellati.

Ma i mercati leggono del ministro in bilico e reagiscono: lo spread, che le rassicurazioni di Tria avevano fatto calare, è tornato a salire a 254 punti. Il ministro dell'Economia, che descrivono assai irritato, ha chiamato Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. “Avanti determinati sul reddito di cittadinanza, ma nessuna richiesta di dimissioni di nessuno”, ha fatto sapere poi il vicepremier. Dopo aver inaugurato, con il supporto di Alessandro Di Battista, una linea più battagliera nel Governo, i Cinque Stelle hanno enfatizzato lo scontro con Tria anche come avvertimento alle mire di Matteo Salvini sulle misure da inserire nella prossima legge di bilancio.

La freddezza verso il reddito di cittadinanza dei leghisti viene infatti letta dai Cinque Stelle come un tentativo di frenare l’avvio del progetto per ottenere un significativo vantaggio nella campagna elettorale delle europee nella prossima primavera. Contrariamente al Movimento la Lega sta puntando alla flat tax e al superamento della legge Fornero sulle pensioni, una scelta che secondo molti potrebbe portare a un risultato certo almeno su uno dei due cavalli di battaglia, ma che però potrebbe indebolire ulteriormente la tenuta della maggioranza giallo verde.

Ragion per cui il M5S punta a ottenere 10 miliardi per far partire centri per l'impiego e pensione di cittadinanza da gennaio, mentre da maggio si potrebbe dare il via all'erogazione del reddito: è un obiettivo ambizioso che difficilmente potrà essere realizzato salvo non si violino le regole europee, ipotesi esclusa categoricamente dal ministro Tria.

Matteo Salvini ricompatta i suoi in vista dell’autunno caldo

Ieri sera il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha riunito i suoi parlamentari e membri del Governo. All’incontro erano presenti all’incirca in duecento ed è stata l’occasione per il leader del Carroccio per fare il punto sulla situazione e per complimentarsi per il buon lavoro di questi primi mesi della legislatura. La riunione conviviale è cominciata con un discorso introduttivo di Salvini ed è terminata con un brindisi in terrazza.

Tanti i temi di cui si è discusso, tra questi il voto in Europa sulle sanzioni a Orban e la questione dei fondi della Lega e relativo sequestro di 49 milioni di euro da parte della Magistratura. Si è parlato anche del rapporto con i Cinque Stelle e della prossima legge di bilancio. Sul punto il leader del Carroccio ha annunciato che la prossima settimana ci sarà un nuovo vertice di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def ma soprattutto in vista della manovra economica.

L’Aula della Camera vota la fiducia al decreto mille proroghe

Dopo che nella seduta di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto mille proroghe, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 11.15 per le dichiarazioni e il voto. Successivamente, dalle 15, sono previste la discussione degli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto e il voto finale sul provvedimento. Una volta varato, il decreto tornerà al Senato per la sua approvazione definitiva che dovrà avvenire entro e non oltre il 23 settembre.

Riprendono i lavori delle Commissioni

A causa del voto di fiducia i lavori delle Commissioni saranno limitati. La Giustizia proseguirà il confronto sullo schema di decreto legislativo per la revisione della disciplina del casellario giudiziale, su quello per armonizzare la disciplina delle spese di giustizia e in particolare sulle spese le operazioni d’intercettazione, e sullo schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario. La Affari Sociali si confronterà sulla risoluzione per disincentivare il consumo di zuccheri e di grassi al fine di prevenire e di contrastare l'obesità. Infine la Commissione Agricoltura svolgerà alcune audizioni sull'emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella regione Puglia.

Solo le interrogazioni oggi in Aula del Senato

Dopo che nella seduta di ieri il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha svolto l’informativa sulla vicenda della nave Diciotti, nella giornata i lavori dell’aula del Senato non prevedono l’esame di nessun provvedimento. L’assemblea di Palazzo Madama si riunirà alle 15 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

Riprendono i lavori delle Commissioni

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo sulle funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e sul decreto legislativo relativo all'ordinamento del suo personale. La Giustizia si confronterà sui disegni di legge relativi alla legittima difesa, al voto di scambio e all’affido di minori. A seguire proseguirà l’esame di diversi schemi di decreti legislativi, tra cui quello sulla disciplina dell'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, quello sulla giustizia riparativa e la mediazione reo-vittima, e sulla riforma dell'ordinamento penitenziario.

La Bilancio esaminerà la proposta d’indagine conoscitiva sullo stato e sulle prospettive del processo di revisione della spesa pubblica; alle 13.45 con la Politiche dell’Unione Europea e in sede congiunta con le rispettive commissioni della Camera, ascolterà il Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane Günther Oettinger sul nuovo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.

La Finanze proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco.  L’Industria ascolterà i rappresentanti di Enea, Consiglio nazionale consumatori e utenti e dell’Associazione nazionale costruttori edili sull'affare assegnato per il sostegno alle attività produttive mediante l'impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica. La Territorio ascolterà la Società italiana di telemedicina (SIT) sul ddl relativo alle isole minori.

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni Istituzionali - Public AffairsLobbying e Monitoraggio Parlamentare e Legislativo