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La Giornata Parlamentare - 16 aprile 2019

Il M5S ha votato le 5 capilista per le europee

Luigi Di Maio ha incassato il via libera della base sulle 5 capilista scelte per le prossime europee, ma stavolta il percorso non è stato tutto in discesa e dagli iscritti sono arrivati anche segnali tangibili di malumore. Il sistema della piattaforma Rousseau, infatti, prevedeva la possibilità di esprimere una preferenza, sì o no, per ogni candidata: a conti fatti, su 20.541 voti, ben 7.632 volevano bocciare le personalità selezionate dal capo politico. Le sfide più aperte sono state quelle per la circoscrizione insulare, dove l’amministratrice delegata di Olidata Alessandra Todde è riuscita a imporsi sul filo di lana (1.739 sì contro 1.351 no), e quella per il Nord-Ovest, collegio nel quale correrà Mariangela Danzì (nonostante risulti indagata a Brindisi, anche se per un reato che non rientra nella 'black list' cinquestelle), avendo ottenuto 2.553 preferenze, sufficienti a superare le reticenze di 1.446 militanti. 

L'unica a ottenere un consenso pieno è la giornalista Sabrina Pignedoli nel Nord-Est (disco verde da 2.063 elettori), mentre al Sud Chiara Maria Gemma ce la fa con 3.468 sì e nella circoscrizione centrale Daniela Rondelli passa con 3.086 voti a favore. Con il terzo e ultimo passaggio su Rousseau, dunque, si delinea il quadro della prossima competizione europea. Da martedì 16 e fino alle ore 20 del 17 aprile partiti e movimenti potranno presentare le proprie liste presso la cancelleria della Corte d’appello del capoluogo sede dell’Ufficio elettorale circoscrizionale. 

Anche gli altri partiti sono alle prese con le liste

Ormai le uniche riserve da sciogliere restano quelle della Lega e di Forza Italia: il capolista per il Carroccio sarà il leader Matteo Salvini, mentre in casa azzurra Silvio Berlusconi farà da front runner in tutte le circoscrizioni, tranne quella centrale, dove è candidato il suo vice e presidente uscente del Parlamento Ue Antonio Tajani. Nelle file di FI, inoltre, ci sarà anche Irene Pivetti, l'ex presidente della Camera che aveva iniziato la sua carriera negli anni Novanta con la Lega di Umberto Bossi. Sempre restando nell'area di centrodestra, Fratelli d'Italia punta sul suo presidente Giorgia Meloni, capolista in tutta Italia e lancia il sociologo Francesco Alberoni, deciso a scendere nel campo politico a 90 anni. A sinistra, invece, il nuovo Partito democratico di Nicola Zingaretti spera nel sorpasso sul M5S schierando personalità come l'ex procuratore Antimafia Franco Roberti, l'ideatore del manifesto Siamo Europei Carlo Calenda e il medico Pietro Bartolo, divenuto un'icona dell'accoglienza per il grande lavoro che ha svolto in quasi trent'anni a Lampedusa. Torna anche Giuliano Pisapia, l'ex sindaco di Milano, che sarà capolista nel Nord-Ovest. Poco spazio ai renziani, che saranno rappresentati da Simona Bonafè, Alessandra Moretti e Pina Picierno. Per Sinistra italiana, infine, oltre alla possibile candidatura del segretario Nicola Fratoianni, nell'arena scenderà anche Marilena Grassadonia, leader delle Famiglie Arcobaleno.  

Bankitalia certifica il nuovo record del debito pubblico 

Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record e, come se non bastasse, viene rivisto al rialzo. La Banca d'Italia calcola a febbraio un monte del debito in leggero aumento, a quasi 2.363,7 miliardi di euro da 2.363,5 miliardi di gennaio. Ma, soprattutto, l'ultima revisione di criteri per il calcolo del Pil da parte dell'Istat costringe via Nazionale a una correzione: a fine 2018 vengono aggiunti 5,3 miliardi in più rispetto a quanto comunicato in precedenza, con il livello del debito che sale al 132,2% del Pil, contro il 132,1% stimato in precedenza.Vengono inoltre corretti i livelli di debito del 2017, in aumento di 5,5 miliardi di euro, e del 2016, all'insù di 0,8 miliardi. “Le revisioni riflettono principalmente l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat”, spiega palazzo Koch. 

Da Bankitalia fanno anche sapere che la questione sarà approfondita giovedì, quando il Bollettino economico degli esperti dell'istituto centrale guidato dal governatore Ignazio Visco comunicherà la visione della congiuntura e potrebbe aggiornare le prospettive di crescita. Intanto Bankitalia rende noti i risultati del sondaggio condotto tra il 27 febbraio e il 20 marzo scorsi, sulla situazione economica generale per le imprese italiane dell'industria e dei servizi con almeno 50 addetti. I giudizi delle aziende sull'economia sono rimasti negativi rispetto alla rilevazione di dicembre: se infatti le attese a breve sulle proprie condizioni economiche sono divenute meno sfavorevoli per le migliori valutazioni sull'accesso al credito e la minore incertezza da fattori economici e politici, questo insieme di problemi continua a costituire il principale ostacolo all'attività delle imprese. 

Sul fronte inflazione, per i prossimi 12 mesi le imprese dell'industria in senso stretto e dei servizi si attendono una dinamica dei propri prezzi meno sostenuta di quella appena realizzata, mentre le imprese di costruzione prospettano una crescita pressoché stabile dei listini. Più ottimismo, infine, sull'occupazione: Via Nazionale rileva che le attese sulle assunzioni sono favorevoli in tutti i comparti e anche nel settore edile il saldo è diventato positivo, portandosi sul valore più elevato da quando il settore è stato incluso nell'indagine, all'inizio del 2013. 

L’Aula del Senato 

L’aula del Senato questa settimana tornerà a riunirsi alle 16 per l’esame del ddl per la prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private, al quale seguirà il dibattito sul ddl per l’istituzione del salario minimo orario e sulla Legge europea 2018.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Bilancio, in sede congiunta con la rispettiva della Camera, proseguirà il ciclo di audizioni sul Documento di Economia e Finanza: in particolare alle 8.30 ascolterà i rappresentanti di CNEL, ISTAT, Banca d'Italia, Ufficio parlamentare di bilancio e alle 20.30 quello della Corte dei Conti. Tutte le altre Commissioni saranno impegnate, in sede consultiva, nella predisposizione del parere di competenza sul DEF.

La Finanze proseguirà l’esame del cosiddetto decreto brexit per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito in caso di recesso dall'Unione europea. La Commissione Lavori Pubblici si confronterà sullo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'UE e sullo schema di decreto legislativo relativo alle emissioni di anidride carbonica generate dal trasporto marittimo. 

L’Agricoltura si confronterà sull’affare assegnato relativo all’invasione della cimice marmorata asiatica. La Commissione Industria alle 9.30 ascolterà i rappresentanti di Terna sulla riforma del mercato elettrico infragiornaliero. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea esaminerà la legge europea 2018 e la legge di delegazione europea 2018.

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11 per lo svolgimento delle interpellanze e interrogazioni. Successivamente, dalle 15, esaminerà il decreto per il rilancio dei settori agricoli in crisi, la proposta di legge per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell'evasione fiscale, la pdl per il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale e diversi disegno di legge di ratifica di trattati internazionali come quelli Italia-Serbia in materia di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale, Italia-Kenya e Italia-Kazakhstan di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale e quello Italia-Serbia sulla cooperazione nel settore della difesa. A seguire si confronterà sulla proposta di legge per l’accertamento delle violazioni in materia di sosta da parte dei dipendenti delle società concessionarie della gestione dei parcheggi e delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali esaminerà la proposta di legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari. La Giustizia svolgerà diverse audizioni sulla pdl per il contrasto alla contraffazione e al contrabbando e per l'adozione di un Testo unico in materia di tutela dei prodotti nazionali e l'istituzione del marchio 100% Made in Italy, e si confronterà sulla pdl per il contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportive. La Bilancio parteciperà alle audizioni sul DEF mentre tutte le altre Commissioni saranno impegnate, in sede consultiva, nella predisposizione del parere di competenza. La Cultura svolgerà diverse audizioni sulla pdl per la promozione e il sostegno della lettura e sulla pdl per la delega al Governo sull’ordinamento sportivo e le relative professioni.

La Commissione Ambiente ascolterà i rappresentanti dell'Istituto Italiano Imballaggio e dell’Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori Materie Plastiche (ASSORIMAP) nell’ambito dell'indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio. La Trasporti proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'UE e delle proposte di legge per la riforma del Codice della strada.

La Attività Produttive svolgerà alcune audizioni sulle proposte di legge relative alle modifiche della disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali ed esaminerà poi la pdl per la salvaguardia dei marchi storici nazionali di alto valore territoriale. La Lavoro si confronterà sulla pdl sull'ordinamento e la struttura organizzativa dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). La Affari sociali svolgerà delle audizioni sulle risoluzioni per la tutela della salute mentale.

 

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni Istituzionali - Public AffairsLobbying e Monitoraggio Parlamentare e Legislativo