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Aggiornato il 14 Aug 2019 8:12 am

La Giornata Parlamentare - 24 luglio 2019

Conte rilancia la Tav. Ira del M5S che pensa ad una mozione in Aula

“Oggi bloccare la Tav costerebbe più che completarla”. La deadline era fissata per venerdì ma il premier Giuseppe Conte ha anticipato i tempi, pressato dall'ala leghista, e in una diretta via social diffusa in serata, ha dettato la linea del governo: il sì alla Torino-Lione. La svolta ha spiazzato i 5 Stelle, che ribadiscono il loro no forte e convinto per voce del capo politico Luigi Di Maio, e scoss gli equilibri nell'esecutivo, tanto da mettere a rischio anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. L'annuncio di Palazzo Chigi arriva a tre giorni dal limite imposto dall'Unione europea per una decisione italiana: venerdì, infatti, Conte spiegherà a Bruxelles la volontà di Roma di accettare i fondi europei per un progetto che, ormai, è impossibile fermare. Bloccare l'opera, almeno su lato italiano, precisa il premier, non farebbe gli interessi nazionali cosa che lo stesso Conte considera la stella polare del suo agire. 

Ma, ora, alla luce di un aumento dei finanziamenti europei fino al 55% del costo totale della tratta, “l'impatto finanziario per l'Italia è destinato a cambiare dopo l'apporto europeo e i costi che potrebbero ulteriormente ridursi in seguito all'interlocuzione con la Francia sulle nuove quote di finanziamento della tratta transfrontaliera”. Giuseppe Conte ha ribadito di non aver cambiato idea, nonostante in una conferenza stampa illustrò l'inutilità della Tav. “Ma non è stato questo governo a dire sì al progetto”, ricorda. E ad oggi, comunque, un'alternativa non c'è, con buona pace dei fautori della mini-Tav

Ai 5 Stelle resta ora l'unico appiglio offerto dallo stesso premier per tentare di salvare la faccia: far decidere il Parlamento. “Rispetto Conte ma resto No Tav. Sarà il Parlamento, nella sua centralità e sovranità, che dovrà scegliere”, esordisce Di Maio, sempre su facebook. Come a dire, la Tav passerà con i no 5 Stelle in Aula. E rilancia, rispolverando il motto grillino del “soli contro tutti”: “Abbiamo ricevuto attacchi fantasiosi di una nostra presunta alleanza col Pd. Tutto falso. Ma fra non molto potremo vedere con i nostri occhi chi decide di andare a braccetto con Renzi, Monti, Calenda, la Fornero e Berlusconi. Il Parlamento restituirà a tutti la verità dei fatti”, avverte. Al momento la mossa pensata dai vertici del M5S e da Luigi Di Maio per tentare di uscire indenni dal sì alla Torino-Lione sarebbe quello di farsi bocciare una mozione. Una bocciatura che renderebbe plastico l’asse tra Lega-Pd-FI

Dal Mit, intanto, ribadiscono che Danilo Toninelli resta fortemente contrario all'opera ma, allo stesso tempo, si dicono soddisfatti per l'attestazione fatta da Conte al lavoro del ministro sui fondi Ue, che permetterà un risparmio di 3 miliardi di euro per l'Italia, pronti per essere spesi in altri opere. Sul lato leghista, Matteo Salvini gongola, continuando però a polemizzare, “Peccato per il tempo perso”. Dal Pd l'ex premier Matteo Renzi punta sull'ironia “non sono cattivi, è che ci arrivano dopo”. 

Autonomia, saltano i tavoli tecnici. Presto Zaia e Fontana a Roma 

L'Autonomia può attendere. Slittano, a data da destinarsi, i tavoli tecnici che dovevano tenersi per sciogliere alcuni nodi sui capitoli della cultura e del riparto dei fondi. A Palazzo Chigi spiegano che si tratta di un problema di agenda, e che le discussioni si terranno appena possibile. Ma, dopo le veementi polemiche dei governatori di Veneto e Lombardia, è evidente che il premier Giuseppe Conte vuole procedere con cautela. Non ci sono conferme ufficiali, ma Luca Zaia e Attilio Fontana potrebbero presto essere invitati a Roma per un faccia a faccia franco e, si spera, risolutivo. Forse, la scorsa settimana, a Palazzo Chigi c'era troppo ottimismo: dopo i tavoli tecnici, il presidente del Consiglio aveva parlato di un testo che sarebbe stato pronto probabilmente già per il prossimo Cdm. 

Adesso, però, i tempi sembrano essersi allungati per i maldipancia leghisti. Le parole di Conte, “i governatori non avranno tutto”, hanno letteralmente fatto infuriare gli esponenti locali del Carroccio. Certo, ci sarebbe un'intesa Lega-M5S sulle competenze del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: il titolare, Danilo Toninelli, lo ha assicurato in audizione parlamentare, chiedendo però una cabina unica nazionale per le strade, ferrovie e porti. Una parcellizzazione a livello regionale non aiuterebbe. E pure i dossier Mose e laguna di Venezia, sempre a sentire Toninelli, devono rimanere in capo allo Stato. Sulla scuola è stata trovata un'intesa nell'ultimo incontro presieduto da Conte, ma il Cdm che si sarebbe dovuta tenere giovedì, con ogni probabilità, dovrà attendere.  

L’Aula del Senato 

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2018, e le disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2019, l’Aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del sul decreto legge sui settori di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali. Alle 16.30 ascolterà l’informativa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulle presunte trattative tra esponenti del partito Lega-Salvini Premier e personalità di nazionalità russa. Successivamente esaminerà la legge di delegazione europea 2018, la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 e la relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018. A seguire si confronterà sul disegno di legge per il distacco comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e aggregazione alla regione Emilia-Romagna.  

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, in sede riunita con la Giustizia, esaminerà il ddl per l’istituzione della commissione di inchiesta sulle case famiglia, il ddl sulla soppressione dei tribunali delle acque pubbliche e il ddl sugli incarichi politici dei magistrati. La Finanze dibatterà sul ddl per la parità di accesso agli organi di società quotate. La Commissione Istruzione proseguirà il confronto sul ddl per l’insegnamento scolastico dell'educazione civica.  

L’Agricoltura si confronterà sulla delega al Governo per la semplificazione e la codificazione in materia di agricoltura e agroalimentare. La Lavoro proseguirà l’esame sul ddl di delega al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione. La Commissione Salute svolgerà alcune audizioni sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica sulle prescrizioni tecniche relative agli esami effettuati su tessuti e cellule umani. La Politiche dell’Unione Europea proseguirà il confronto sulla legge di delegazione europea 2018.

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 15 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. Dopo che nel pomeriggio di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto per l’ordine e sicurezza pubblica, l’Assemblea di Montecitorio alle 16.00 svolgerà le dichiarazioni di voto alle 17.15 il voto di fiducia. L'esito della votazione è atteso verso le 19. I lavori sull'approvazione del provvedimento proseguiranno poi nella giornata di domani con l’esame degli ordini del giorno e la votazione finale.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali, in sede riunita con la Cultura, ascolterà i rappresentanti delle Leghe calcio nazionale professionisti di serie A e di serie B, della Lega italiana calcio professionistico, della Federazione italiana giuoco calcio (FGCI) e del CONI, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto del Ministro dell'interno sull’organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi. La Commissione Bilancio esaminerà il decreto, approvato la settimana scorsa dal Senato, per il miglioramento dei saldi di finanza pubblica. La Finanze svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’esame della pdl per l’istituzione dell'imposta municipale sugli immobili, la cosiddetta nuova IMU. 

La Commissione Ambiente ascolterà i rappresentanti dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti, Ambiente (ARERA) e dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI, alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio. La Trasporti ascolterà i rappresentanti di Eolo Spa e della Fondazione Ugo Bordoni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G e alla gestione dei big data. La Affari Sociali svolgerà delle audizioni sui fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale. Infine la Commissione Agricoltura svolgerà alcune audizioni sulla pdl per la valorizzazione della produzione enologica e gastronomica italiana.

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni Istituzionali - Public AffairsLobbying e Monitoraggio Parlamentare e Legislativo