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La Giornata Parlamentare - 26 febbraio 2019

Il Centrodestra conquista la Regione Sardegna. Tonfo M5S

Il centrodestra unito conquista anche la regione Sardegna, dopo i cinque anni della Giunta Pigliaru; si conferma così il trend degli ultimi vent'anni, ovvero l'alternanza al governo regionale tra i due schieramenti. Sebbene i risultati non siano ancora definitivi (mancano una quarantina di seggi) Christian Solinas è il nuovo governatore della Sardegna con oltre il 47,8% dei voti, un risultato che, come quello abruzzese, sancisce l'ennesima vittoria del centrodestra unito (vicino al 52%). Distaccato di oltre 15 punti percentuali il candidato del centrosinistra Massimo Zedda che nel complesso raccoglie il 33% dei voti; è n risultato comunque importante per il Partito Democratico che oltre ad essere la prima forza politica della regione con il 13% sembra aver ritrovato una certa compattezza. Ma quello che colpisce maggiormente è il tonfo del Movimento 5 Stelle il cui candidato, Francesco Desogus, raccoglie un misero 11%, un risultato molto negativo se paragonato al 42% di poco più di un anno fa alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo.

La vittoria del centrodestra mette in crisi il M5S

Matteo Salvini esulta, ma non troppo per non mettere in difficoltà gli alleati M5s; Forza Italia e Fdi rilanciano l’unità del centrodestra; il Partito Democratico respira, nonostante la sconfitta; Luigi Di Maio cerca di minimizzare e di ripartire anche se all’interno del Movimento piovono critiche durissime. È il quadro politico che si delinea dopo le regionali in Sardegna che hanno dato la vittoria a Christian Solinas.  “C'è da festeggiare una pagina nuova per la Sardegna. A livello nazionale per me non cambia nulla. Non è a rischio l'alleanza di governo”, ha commentato sobriamente Matteo Salvini. In queste ore il leader del Carroccio sa che non può colpire troppo il M5S visto che i pentastellati, in costante calo nei sondaggi, sono già stati indeboliti dal voto in Abruzzo. A rischio ci potrebbe essere la stessa sopravvivenza del Governo ragion per cui Salvini ha preferito attaccare il centro sinistra: “La Lega vince 6 a zero sul Pd”.

Ma se il vicepremier tenta di preservare l'alleanza di governo, deve però anche subire il pressing degli alleati del centrodestra, che tentano di disarticolare il tandem giallo-verde. “Il centrodestra si conferma anche in Sardegna la maggioranza naturale degli italiani che in tutte le tornate elettorali regionali dopo il 5 marzo 2018 hanno premiato l'unità della coalizione. I Cinque Stelle hanno finalmente imboccato la strada di un declino irreversibile che si aggrava man mano che il Paese si rende conto della loro totale inettitudine”, ha commentato il leader di Fi Silvio Berlusconi.

Luigi Di Maio cerca di minimizzare: “Noi siamo positivi perché in questo momento, per la prima volta nella storia della Regione Sardegna, entriamo con diversi consiglieri regionali. Non mi stancherò di ripeterlo, è inutile che si confronti il dato delle amministrative con quello delle politiche. Io non vedo nessun problema”. Parole concilianti ma la tensione nel M5s è altissima; per questo Di Maio e Davide Casaleggio intendono accelerare sulla riorganizzazione del Movimento, aprendo a possibili alleanze sul territorio con liste civiche certificate e creando dei coordinatori regionali, un cambio di strategia che passerà da una consultazione online su Rousseau.

Avvertimento di Tria: rispettare patti o nessuno investe

Nonostante la fortissima tensione sulla Tav interna alla maggioranza, il Ministro dell’economia Giovanni Tria ancora non aveva espresso il proprio commento, lasciando che a discutere su costi e benefici della Torino-Lione fosse la triade, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, su posizioni opposte, e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel ruolo del mediatore. Ma ora, a due settimane dallo scadere della prima tranche di finanziamenti europei sull'opera, il Ministro si è sentito chiamato in causa, soprattutto quando si parla d’investimenti e di necessità di rispettare gli impegni per non perdere la faccia davanti agli investitori. “Non m’interessa l'analisi costi-benefici. Il problema non è la Tav”, ribadisce lanciando il messaggio ai giallo-verdi: il problema, secondo Tria, è che “nessuno verrà mai a investire in Italia se il Paese mostra un Governo che cambia, non sta ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive”.

Le infrastrutture come la Torino-Lione sono, infatti, opere di lungo termine e bloccarle, o tornare indietro, non è così semplice. Né, tantomeno, economico. E questo lo sa bene anche la Lega che, forte del risultato elettorale in Sardegna, prova a convincere l'alleato penta stellato: “Farò tutto quello che è nelle mie capacità perché si faccia, con tutte le restrizioni del caso”, ha ribadito il Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Non ci sta il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che riporta Tria all'unico punto che tiene legato l'esecutivo, il contratto di governo, che vincola la Tav prevedendo di ridiscutere tutto il progetto e a cui “il ministro Tria dovrà attenersi”, taglia corto Toninelli.

L’Aula del Senato

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del decreto su reddito di cittadinanza e quota 100.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali riprenderà l’esame del disegno di legge per la prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private. La Finanze esaminerà la proposta di nomina del professor Paolo Savona a Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB). Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea proseguirà l’esame e svolgerà alcune audizioni sulla legge di delegazione europea.

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11 svolgerà le interpellanze e interrogazioni. Dalle 14 esaminerà le mozioni per vietare l'utilizzo dei pesticidi e dei diserbanti nelle produzioni agricole, la proposta di legge, fortemente voluta dalla Lega, sulla legittima difesa, la proposta d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, e le mozioni per il contrasto all'immigrazione clandestina e alle organizzazioni criminali straniere, con particolare riferimento alla cosiddetta mafia nigeriana.

 

A seguire si confronterà sulla proposta di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità Il Forteto, sulla mozione per il sostegno del comparto automobilistico, sulla proposta di legge delega al Governo per l'adozione di disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi adottati in attuazione della delega per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell'insolvenza, sulla ratifica dell’Accordo Italia-Comunità europea dell'energia atomica sui principi governanti le responsabilità di gestione dei rifiuti radioattivi e sull’accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'UE e i suoi Stati membri la Repubblica di Cuba. Successivamente esaminerà la proposta di legge sul voto di scambio politico-mafioso e la pdl sulle partecipazioni in società operanti nel settore lattiero-caseario.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali si confronterà sulla proposta d’istituzione di una Commissione d’inchiesta sullo stato della sicurezza e sul degrado delle città; in sede riunita con la Lavoro, si confronterà sul disegno di legge del Governo sugli interventi per la concretezza delle azioni delle Pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo. La Giustizia svolgerà alcune audizioni sulle proposte di legge per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. La Bilancio esaminerà la proposta di legge per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli Enti locali della Regione siciliana. Alle 11.45, in sede riunita con la Politiche dell’UE, ascolterà il sottosegretario per gli affari europei Luciano Barra Caracciolo nell'ambito dell'esame del pacchetto di Atti dell'Unione europea riguardanti il quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

La Commissione Ambiente proseguirà il ciclo di audizioni dell'indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio. La Trasporti proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G e alla gestione dei big data.

La Attività produttive proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030. La Commissione Lavoro in sede riunita con l’Agricoltura ascolterà i rappresentanti di FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, UGL Agroalimentare e FNA-CONFSAL sul fenomeno del cosiddetto "caporalato" in agricoltura. La Affari Sociali, In sede riunita con l’Agricoltura, proseguirà il ciclo di audizioni sulle risoluzioni sui prodotti derivati dalla cannabis sativa.

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