Moscovici: sulla manovra italiana applichiamo flessibilità, ma entro le regole

Nel dialogo in corso sulla manovra “il clima è buono” fra l'Italia e la Commissione Europea, ma riguardo alle ipotesi di riduzione del deficit/Pil che girano (al 2,2%) “non si tratta di discutere di una cifra o di un'altra, di cercare una media, ma di rispettare le regole, che si possono rispettare con flessibilità, ma bisogna rispettarle”. L’ha detto il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici parlando con alcuni cronisti a margine di un'audizione al Parlamento europeo.

Moscovici ha osservato che nel dialogo in corso con l'Italia "c'è un atteggiamento positivo e costruttivo. “Penso che l'ultimo incontro, la cena di lavoro di sabato scorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro Giovanni Tria con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, cui ho partecipato, sia stato molto franco, molto amichevole, tranquillo; non è stato per niente uno scontro. Cercheremo insieme una soluzione comune, ma per questo - ha sottolineato - bisognerà che le cose si muovano. Ci sono degli sviluppi che sono necessari, perché le nostre regole sono regole. Si può agire con flessibilità, ciò che io ho sempre fatto, e in particolare con l'Italia, perché penso che l'Italia sia un Paese che merita di essere accompagnato, visti gli ostacoli alla crescita, alla produttività, alla competitività che possono esserci, visto anche il fenomeno della povertà che conosciamo”.

“L'Italia è un grande paese in seno all'Eurozona, ed io auspico che vi rimanga; ma si può essere flessibili con le regole, ed io lo sono sempre stato, si può restare nel dialogo, ed io sono sempre rimasto in questo atteggiamento, si può essere ostili alle sanzioni, ed io non vi sono mai stato favorevole; ma c'è una cosa che io non posso fare: ignorare le regole. Esistono, sono state applicate da tutti, devono essere applicate da ciascuno degli Stati membri”, ha insistito il Commissario. Alla domanda se la procedura d’infrazione sia inevitabile, ha risposto: “Il dialogo non è per me qualcosa di formale: è reale. Abbiamo già cominciato a lavorare con i nostri amici italiani, continueremo a farlo. Io vado a Buenos Aires per il summit del G20”, che comincia venerdì, “e ci saranno anche il presidente Juncker, il presidente Conte e il ministro Tria. Continueremo a lavorare”.

Strasburgo chiude il caso Berlusconi senza decidere

A cinque anni esatti dalla decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore in seguito all'applicazione della legge Severino, la Corte dei diritti umani di Strasburgo ha messo la parola fine all'intera vicenda. A fare ricorso alla Grande Camera fu proprio il leader di Forza Italia che per anni puntò il dito contro l'applicazione retroattiva della legge. Ma sempre lo stesso Cavaliere, tramite i suoi legali, lo scorso 27 luglio inviò una lettera a Strasburgo chiedendo di chiudere senza un pronunciamento il suo ricorso contro la legge Severino: un cambio di strategia dovuto alla sua riabilitazione e dunque alla possibilità di candidarsi di nuovo alle elezioni che di fatto rendevano senza effetti la sentenza.

Ed è proprio la motivazione data dagli avvocati del leader azzurro che i giudici della Grande Camera hanno tenuto in considerazione ritenendo “che non ci siano le circostanze speciali relative al rispetto dei diritti umani che richiedano di continuare l'esame del ricorso”. Insomma capitolo chiuso con una decisione che di fatto però non chiarisce se i diritti di Berlusconi furono violati o meno. L'ex premier ha preferito non commentare, ma è chiaro che al di là della soddisfazione per una vicenda finalmente conclusa resta l'amaro per quello che il leader di Forza Italia ha sempre bollato come un vulnus della democrazia e una decisione politica, l'averlo estromesso dal Senato privandolo della possibilità di potersi candidare alle successive elezioni.

L’Aula del Senato

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per proseguire il confronto sul decreto fiscale, già approvato dalla Camera. Alle 11 ascolterà le comunicazioni del Ministro dell’economia Giovanni Tria sulle decisioni in materia di bilancio e successivamente discuterà le mozioni contro la violenza sulle donne e il disegno di legge per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, nell’arco della settimana la Affari Costituzionali si confronterà e svolgerà alcune audizioni sul disegno di legge relativo alle disposizioni in materia di operazioni elettorali e dibatterà sul ddl per la riduzione del numero dei parlamentari e sulla proposta di nomina del professor Gian Carlo Blangiardo a Presidente dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). La Giustizia esaminerà il decreto anticorruzione, approvato la settimana scorsa dalla Camera e si confronterà sullo schema di decreto legislativo sul codice della crisi d’impresa e dell'insolvenza. La Finanze esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici e l’Atto europeo sulla copertura minima delle perdite sulle esposizioni deteriorate.

La Commissione Lavori pubblici alle 8.30 proseguirà l’audizione del Presidente dell'Automobile Club d'Italia (ACI) sulle attività dell'Ente e successivamente svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’applicazione del codice dei contratti pubblici. La Agricoltura esaminerà l’Atto europeo sulle misure di tutela contro le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare. La Commissione Industria proseguirà il ciclo di audizioni sulla produzione e vendita di pane e inizierà le audizioni sul ddl relativo alla normativa sul commercio equo e solidale. La Lavoro proseguirà l’esame del decreto per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo.

La Salute svolgerà alcune audizioni sul disegno di legge relativo alle disposizioni in materia di prevenzione vaccinale e si confronterà sul ddl sulle disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia e sul ddl sulle disposizioni di corpo e tessuti post mortem. La Territorio ascolterà i rappresentanti della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA) del Ministero dell'ambiente e dell'ISPRA sulla normativa sui nitrati di origine agricola. La Politiche dell’Unione Europea proseguirà l’esame della legge europea 2018, della relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea per l'anno 2018 e della relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea riferita all'anno 2017.

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per l’esame degli ordini del giorno e successivamente per le dichiarazioni di voto e voto finale sul decreto sicurezza e immigrazione, fortemente voluto dalla Lega. Nella seduta di ieri la maggioranza ha incassato la fiducia con 336 voti a favore e 249 contrari. Come di consueto mercoledì alle 16 è previsto lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali si confronterà sulla proposta di nomina del professor Gian Carlo Blangiardo a Presidente dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). La Giustizia esaminerà e svolgerà alcune audizioni sullo schema di decreto legislativo sul codice della crisi d’impresa e dell'insolvenza.

La Finanze esaminerà la proposta per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. La Ambiente proseguirà il ciclo di audizioni sulla proposta di legge per la gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque. La Trasporti ascolterà i rappresentanti di Vodafone Italia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

La Attività produttive proseguirà il ciclo di audizioni sulla risoluzione per la riscossione degli oneri generali del sistema elettrico. La Lavoro si confronterà sulla pdl relativa all’ordinamento e alla struttura organizzativa dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, e sulle risoluzioni per la salvaguardia dell'occupazione nel settore della produzione dei mezzi di trasporto e dei loro componenti, con particolare riguardo alla situazione del gruppo FCA. La Affari Sociali proseguirà l’esame della proposta di legge sulla disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione, e sulle risoluzioni per modificare i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale.

Proseguono a rilento i lavori sulla legge di bilancio

La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e di bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. Nella seduta di ieri sono stati esaminati gli emendamenti segnalati dai gruppi parlamentari sino all’articolo 21. Nel complesso la gran pare delle proposte di modifica sono state accantonate mentre sono stati bocciati una manciata di emendamenti. La Commissione tornerà a riunirsi al termine dei lavori dell’aula sul decreto sicurezza, molto probabilmente a inizio pomeriggio. Nonostante la maggioranza sia al lavoro per presentare un emendamento per attenuare le criticità riconcentrare dalla Commissione Europea e per scongiurare l’avvio di una procedura d’infrazione per debito eccessivo, l’obiettivo della maggioranza è di licenziare il testo dalla Commissione entro sabato 1 dicembre. La manovra dovrebbe pertanto arrivare all'esame dell'Assemblea di Montecitorio lunedì 3 dicembre.



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