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La Giornata Parlamentare - 7 novembre 2018

L’UE chiede all’Italia una correzione significativa della manovra

Entro martedì prossimo il Governo deve inviare a Bruxelles una correzione della manovra: se non lo fa, sa già di andare incontro a una procedura d'infrazione. È il messaggio che la Commissione Ue e i Ministri dell'economia europei, unanimi, hanno consegnato a Giovanni Tria. L'austriaco Hartwig Loeger si è mostrato fiducioso che a Roma qualcosa cambi, magari che il documento di bilancio venga rispedito con qualche decimale in meno di deficit. Ma l'immagine di Tria che, come già un mese fa, ha lasciato in anticipo la riunione Ecofin, senza parlare con la stampa, sembra ritrarre la difficoltà dei pontieri che proveranno fino all'ultimo a scalfire il muro del “non si cambia” innalzato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

La manovra, rivendica Giuseppe Conte, realizza “l'80% del contratto di governo” e confida anche, parlando a DiMartedì, che quando sarà spiegata bene anche lo spread scenderà. E così nell'esecutivo già ci si proietta nella fase due, quando la procedura d'infrazione sarà aperta e si tratterà per provare a dilatare i tempi ed evitare le sanzioni. In un momento assai delicato per i gialloverdi, alle prese con uno scontro durissimo sulla giustizia, dovrebbe essere organizzato nei prossimi giorni un vertice tra il premier Giuseppe Conte, il Ministro dell'economia Giovanni Tria e i vicepremier per decidere se il Governo invierà davvero a Bruxelles una “fotocopia” della legge di bilancio.

Il fatto che Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis chiedano a Roma una risposta “forte e precisa, con una correzione considerevole del deficit”, sembra bocciare lo sforzo che il Governo rivendica di aver fatto definendo il 2,4% di deficit come tetto massimo. Serve di più, dice l'Europa, ma la conferma del reddito di cittadinanza e di quota 100 dimostrano chiaramente che i margini di manovra per una riduzione del deficit siano molto limitati. Al momento sembra difficile che l'Ue cambi idea grazie alle riforme strutturali annunciate dal premier e i tagli di spesa in caso di crescita bassa.

Il Governo si prepara a una nuova bocciatura della manovra da parte dell’UE

Entro il 13 novembre la Commissione Europea dovrà ricevere una bozza aggiornata del documento di bilancio e una lettera sul debito che indichi i fattori rilevanti sullo scostamento. Il 21 novembre, con il rapporto sul debito, potrebbe arrivare la bocciatura Ue. Ma l'avvio della procedura d'infrazione per debito eccessivo è atteso a dicembre o al massimo a inizio gennaio. Seguiranno una serie di passaggi formali che potrebbero portare al giudizio finale tra febbraio e aprile.

L'Italia potrebbe essere condannata a un piano di riduzione del debito (forse molto pesante) e anche a sanzioni. È nel tempo che passerà tra l'apertura della procedura e la sentenza che il Governo punta ad aprire la vera trattativa: c’è “qualche disaccordo con l'Ue ma un dialogo costruttivo” proseguirà, dice Tria. Il Governo confida di riuscire da un lato a dilatare il più possibile i tempi del confronto, dall'altro a evitare le sanzioni. E le elezioni europee saranno un fattore decisivo: Roma non esclude infatti una manovra correttiva, ma solo dopo il voto per l'Europarlamento. Tant'è che per ora il leghista Giancarlo Giorgetti liquida tranchant l'ipotesi: “La manovra è una”. Se poi il peggiore degli scenari si realizzerà e l'Italia sarà sanzionata già a inizio anno, non resterà che usare la carta dell’antieuropeismo in campagna elettorale.

Intanto, un fattore viene temuto e tenuto sotto controllo: i mercati. Anche in quest'ottica si è già preparato uno scudo in Parlamento, perché l’esame della manovra non porti a un ulteriore innalzamento del debito. La strategia sarà quella di approvare un numero molto limitato di modifiche al testo: fonti della maggioranza parlano di una copertura complessiva di 250 milioni per le proposte di modifica parlamentari.

Il decreto semplificazioni potrebbe essere incorporato nella manovra

Non è ancora giunto in Parlamento, nonostante sia stato approvato in Consiglio dei ministri il 15 ottobre, il decreto contenente misure sulle semplificazioni voluto da Luigi Di Maio come collegato alla legge di bilancio. Il testo potrebbe a questo punto essere direttamente incorporato con emendamenti nella legge di bilancio, sostengono fonti governative della Lega. Ma una decisione non sarebbe ancora stata presa e fonti ministeriali del M5s frenano: il decreto, affermano, potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

L’Aula del Senato

Dopo che nella giornata di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto sicurezza e immigrazione, l’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per le dichiarazioni di voto e voto finale sul provvedimento. A seguire, esaminerà il decreto sulla giustizia sportiva, la proposta per l’istituzione della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, e il ddl sulla Rete nazionale dei registri deitumori.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, nell’arco della settimana la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del decreto sulla giustizia sportiva. La Giustizia esaminerà il ddl di delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La Bilancio si confronterà sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulla ripartizione delle risorse del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese.

La Finanze si confronterà e svolgerà alcune audizioni sul decreto fiscale. La Commissione Lavori pubblici, in sede riunita con la Territorio, esaminerà il decreto, approvato la settimana scorsa dalla Camera, relativo alle disposizioni urgenti per la città di Genova, alla sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, e agli eventi sismici del 2016 e 2017. La Commissione Agricoltura esaminerà il disegno di legge relativo alle piccole produzioni agroalimentari locali e svolgerà diverse audizioni sulla riforma della politica agricola comune e sulle misure di tutela contro le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare.

La Commissione Industria svolgerà diverse audizioni sul ddl relativo alla produzione e vendita del pane. La Lavoro esaminerà il ddl relativo al Caregiver familiare. La Salute esaminerà il ddl sulle disposizioni del corpo e tessuti post mortem, svolgerà delle audizioni sul ddl relativo ai disturbi del comportamento alimentare e sul disegno di legge relativo alle disposizioni in materia di prevenzione vaccinale. La Politiche dell’Unione Europea proseguirà l’esame della legge europea 2018, della relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea per l'anno 2018 e della relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea riferita all'anno 2017.

L’Aula della Camera

Dopo che ieri sono state approvate la proposta di legge sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo, la pdl sulla disciplina processuale dei giudizi innanzi alla Corte dei conti e diverse ratifiche di trattati internazionali, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 15 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. A partire dalle 16 esaminerà la Legge di delegazione europea 2018 e la relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea riferita all'anno 2017.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali si confronterà sulla proposta d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza. In sede riunita con la Giustizia, esaminerà la proposta di legge per il contrasto dei reati contro la Pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. La Difesa esaminerà il documento programmatico pluriennale per la Difesa 2018-2020. La Finanze svolgerà delle audizioni sulla proposta di legge per la semplificazione fiscale. La Ambiente ascolterà i rappresentanti di Acea, A2A, Acqua Latina, Acquedotto pugliese e di Hera sulla proposta di legge per la gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque.

 La Trasporti svolgerà alcune audizioni sulla pdl relativa alla sosta da parte dei dipendenti delle società concessionarie della gestione dei parcheggi e delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone. La Attività produttive si confronterà sulla proposta di legge sulla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali e ascolterà i rappresentanti di Elettricità futura sulla risoluzione per la riscossione degli oneri generali del sistema elettrico. La Affari Sociali esaminerà la proposta di legge sulla trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie. La Commissione Agricoltura proseguirà il ciclo di audizioni sull’indagine conoscitiva relativa all'emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella regione Puglia.

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni Istituzionali - Public AffairsLobbying e Monitoraggio Parlamentare e Legislativo