Mattarella lancia un monito ai partiti: ora è tempo di ripartenza non di scontri

Dopo settimane di tensioni politiche, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a richiamare i partiti sulle motivazioni della nascita dell'esecutivo guidato da Mario Draghi: un governo d'emergenza, del più ampio schieramento politico, che ha l'obiettivo di tirare fuori il Paese dalla pandemia e di realizzare presto e velocemente il Recovery plan per assicurare all'Italia una “crescita veloce”. L'ennesimo monito del Presidente prende corpo da Brescia, una delle province più colpite dal Covid ma anche simbolo di quell'Italia operosa e produttiva: non ci sta il capo dello Stato ad assistere silente all'alzarsi delle tensioni di parte, ad alcuni atteggiamenti politici del passato che il Quirinale vede riproporsi, frutto di interessi che si muovono in base a spostamenti percentuali nei sondaggi. Basta “agitare le proprie idee” quando il Paese si aspetta dialogo, confronto, voglia di compromesso e, soprattutto, concretezza. Nella sua prima visita post-covid Sergio Mattarella sviluppa ragionamenti e batte sul tasto della fiducia, del tanto lavoro da fare ma soprattutto insiste più e più volte sulla necessità della ripartenza

Il Presidente naturalmente non entra nei dettagli ma le sue parole sono chiare così come i suoi bersagli: “Questo è il tempo del rilancio, anche in onore di coloro che sono rimasti vittime, è il tempo della ripresa, del pensare e progettare il futuro, di progettare la ripartenza. Questo è il tempo di farlo insieme, perché questa è la condizione per poterlo fare con efficacia. Insieme, non vuol dire abbandonare le proprie prospettive, idee e opinioni, ma confrontarsi costruttivamente, perché confrontarsi è ben diverso che agitare le proprie idee come motivi di contrapposizione insuperabili”. Il monito è frutto di settimane di tensioni sulle riaperture e sulla costruzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il presidente ricorda lo stato dell'arte dell'Italia che sta uscendo dalla pandemia dove le parole d'ordine sono solo due: collaborazione e crescita. Bisogna avere una “proiezione verso il futuro: questo è il carattere di questo momento storico, la ripresa, quella che si chiama la ripartenza nella ricerca di nuovi equilibri di normalità, di una normalità più consapevole che renda possibile una nuova veloce crescita del nostro Paese”.  

Sulle riaperture a giugno ci sarà un nuovo confronto sulle misure del Governo

All'inizio di giugno ci potrebbe essere un nuovo tagliando alle misure approvate dal Consiglio dei ministri di lunedì e, se la curva del virus continuerà la sua discesa, potrebbero essere rivalutate alcune scelte fatte. Con il nuovo decreto pubblicato in Gazzetta ieri sera il Governo guarda agli scenari delle prossime settimane. E le Regioni, dopo aver ottenuto il cambio dei parametri che definiscono i colori delle zone, hanno già individuato il nuovo fronte sul quale concentrare il pressing: superare quel sistema dei colori che dallo scorso novembre regola la vita di milioni di italiani. L'ipotesi di una nuova verifica tra la fine di maggio e l'inizio di giugno è stata messa sul tavolo nel corso della cabina di regia con il presidente del Consiglio Mario Draghi, ma non si sarebbe parlato né dei possibili interventi né di date precise, anche perché il premier è stato chiaro: dobbiamo procedere con gradualità per capire quali sono le attività che più incidono sull'aumento dei contagi. 

E questa la linea che verrà seguita anche per le decisioni future, Draghi l’ha ribadito anche ieri a margine del vertice sull'Africa al quale ha partecipato a Parigi: il Covid ci ha dato “lezioni severe e tremende” ha detto sottolineando che l'unica strategia possibile è proseguire con “la vaccinazione, che ha considerevolmente migliorato la situazione” e con “l'osservanza delle regole, dei protocolli di distanziamento, delle mascherine e tutto quello che abbiamo imparato a fare in quest’anno e mezzo”: niente corse in avanti, dunque, ma valutazioni ponderate e graduali sulla base dei dati scientifici. Anche perché' con il nuovo decreto sono già stati decisi una serie d’interventi che hanno anticipato la ripartenza di alcuni settori rispetto a quanto deciso ad aprile: le palestre riapriranno lunedì 24 maggio e non il 1 giugno, i centri commerciali nel week end già da sabato 22, i parchi tematici il 15 giugno e non il 1 luglio, i ristoranti al chiuso potranno lavorare anche la sera e non solo a pranzo dal 1 giugno. L’approccio trova allineato il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte e il Pd di Enrico Letta ma vede più freddi Forza Italia e soprattutto la Lega che avrebbero voluto di più e subito. 

È guerra totale tra M5S e Rousseau. Casaleggio non rilascia i dati degli iscritti

La tensione tra M5S e Rousseau sul possesso dei dati degli iscritti pare non avere fine. Nonostante il Movimento continui ad assicurare la base di essere certo di rientrarne in possesso, l'associazione guidata da Davide Casaleggio è asserragliata nel suo fortino milanese. Ieri, dopo la diffida presentata 5 giorni fa, i periti informatici e legali del Movimento si sono presentati a via Morone per farsi consegnare i dati: “Purtroppo, Rousseau non ha provveduto alla consegna e ciò è oggettivamente grave e palesemente illegittimo” protesta il M5S che definisce il rifiuto dell'associazione “un fatto gravissimo”: “Chi ha rallentato questo processo si assumerà tutte le responsabilità nelle sedi giudiziali penali, civili e amministrative per il danno che ci sta causando”. Ma Rousseau fa finta di nulla e non solo non rilascia i dati ma dà il via alla sua campagna di reclutamento. Annuncia che in meno di 20 giorni “oltre mille persone hanno deciso di disiscriversi dal M5S e di impedire che i propri dati vengano consegnati, contro la loro volontà, a soggetti terzi” e apre le porte a chi vuole migrare dal Movimento a Rousseau: “Ogni iscritto può esercitare il diritto alla portabilità dei dati e richiedere il trasferimento ad altro titolare, tra cui ad esempio Associazione Rousseau”. Non solo: di prima mattina Casaleggio apre il blog delle Stelle con un nuovo attacco al Movimento; a finire nel mirino è la discussione sull'eliminazione del vincolo dei due mandati. Riporta le parole di Beppe Grillo in proposito e tutta una serie di atti con cui il M5S, negli anni, ha sempre ribadito quanto il tetto sia intrinseco alla funzione politica pentastellata. Intanto il M5S lancia i suoi avvocati anche sul fronte di Cagliari: i legali del Movimento hanno presentato al Tribunale sardo un'istanza di revoca dell'attuale curatore speciale, Silvio Demurtas, chiedendo il “riconoscimento della piena legittimazione dell'associazione Movimento 5 Stelle nella figura dell'attuale legale rappresentante” e cioè di Vito Crimi. Gli avvocati del Movimento chiedono anche, in via subordinata, di provvedere alla designazione di un diverso curatore speciale. Quello attuale, sostengono i 5 Stelle, “avrebbe curato il ricorso proposto da Carla Cuccu, in ciò annidandosi un evidente conflitto di interessi”. 

L’Aula del Senato

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato definitivamente il decreto sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 18.30 per l’informativa del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio sulla sicurezza nel Mediterraneo alla luce degli ultimi sviluppi

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà il confronto sul ddl costituzionale relativo al vincolo per il legislatore a seguito di referendum abrogativo e sul ddl costituzionale per la tutela costituzionale dell'ambiente. Riprenderà poi l’esame del ddl per il riequilibrio di genere nelle cariche pubbliche e dibatterà sulla Sentenza della Corte Costituzionale sulla mancanza di una disciplina legislativa che assicuri l'accesso tempestivo alla tutela giurisdizionale nei confronti di decisioni potenzialmente lesive del diritto di elettorato passivo nelle elezioni politiche nazionali. La Giustizia esaminerà poi il ddl per il contrasto alla discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità, i disegni di legge per la tutela degli animali, il ddl di delega al processo civile, il ddl contro il negazionismo delle foibe, il ddl sull’esercizio forense dei praticanti avvocati e il ddl sui reati contro il patrimonio culturale. A seguire si confronterà sul ddl sull’istigazione all'autolesionismo, sul disegno di legge per la riproduzione fonografica e audiovisiva degli atti processuali e sulla proposta di indagine conoscitiva sui pignoramenti della prima casa e sulle aste giudiziarie. 

La Difesa svolgerà delle audizioni sulla relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per l’anno 2020. La Bilancio esaminerà il decreto sul fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e altre misure urgenti per gli investimenti. La Istruzione dibatterà sulla promozione dei cammini interregionali quali itinerari culturali e svolgerà delle audizioni sul ddl di delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici. La Agricoltura svolgerà delle audizioni sui disegni di legge per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa. La Industria proseguirà il ciclo di audizioni sull’Atto europeo relativo agli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee. La Politiche dell’UE si confronterà sulla Legge europea 2019-2020.

L’Aula della Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’approvazione finale del decreto per il sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19. A seguire si confronterà sulle mozioni per le infrastrutture digitali efficienti e sicure per la conservazione e l'utilizzo dei dati della pubblica amministrazione, sulla proposta di legge sull’agricoltura contadina, sulla mozione per la tutela del pluralismo delle fonti di informazione, sulla proposta di legge costituzionale in materia di elettorato per l'elezione del Senato e sulla relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità di un procedimento penale nei confronti dell’on Emanuele Fiano (Pd). Come si consueto alle 15.00 discuterà le interrogazioni a risposta immediata. Infine, a partire dalle 16.00, ascolterà l’informativa urgente del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulla sicurezza nel Mediterraneo alla luce degli ultimi sviluppi.  

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali ascolterà la Sindaca di Roma Virginia Raggi sulle pdl in materia di ordinamento e poteri della città di Roma, capitale della Repubblica ed esaminerà il decreto per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. La Giustizia esaminerà le pdl in materia di equo compenso e di clausole vessatorie nelle convenzioni relative allo svolgimento di attività professionali in favore delle banche, delle assicurazioni e delle imprese di maggiori dimensioni e, con la Ambiente, si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la disciplina sanzionatoria per la violazione delle europee sul mercurio. La Difesa proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla pianificazione dei sistemi di difesa e sulle prospettive della ricerca tecnologica, della produzione e degli investimenti funzionali alle esigenze del comparto difesa e si confronterà sulla relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per l’anno 2020. La Finanze, con la Attività Produttive, esaminerà le risoluzioni sulle misure volte a supportare il pluralismo distributivo nel commercio e a reagire alla desertificazione commerciale. 

La Cultura esaminerà lo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento del Ministero dell'istruzione per l'anno 2021, relativo a contributi a enti, associazioni, fondazioni e altri organismi, e le proposte di legge sul reclutamento e lo stato giuridico dei ricercatori universitari e degli enti di ricerca, nonché di dottorato e assegni di ricerca. La Trasporti dibatterà gli Atti europei relativi al Libro Bianco sull'intelligenza artificiale e la strategia europea per i dati e il futuro digitale dell'Europa. La Commissione Attività produttive svolgerà delle audizioni sulle risoluzioni per la liberalizzazione del settore del gas naturale e dell'energia elettrica e riprenderà poi l’esame, in sede di Comitato ristretto, della pdl per la promozione delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative. La Lavoro svolgerà delle audizioni sui lavoratori che svolgono attività di creazione di contenuti digitali e alcune sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo sul principio della parità di retribuzione tra uomini e donne sul lavoro attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi. La Affari Sociali si confronterà sul decreto per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e sulle pdl per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare. Infine la Agricoltura svolgerà delle audizioni sugli obiettivi del Piano strategico nazionale nel quadro della nuova politica agricola comune.

 



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