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Aggiornato il 26 May 2017 1:29 pm

La Giornata Parlamentare del 20 aprile

Dopo che nella giornata di ieri è stato varato definitivamente il decreto, già approvato dalla Camera, sulle disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire alle 9.30 per la discussione del ddl concorrenza ormai fermo alle soglie dell’Aula di palazzo Madama dalla scorsa estate. Al momento sembra molto probabile che il Governo, al termine della discussione generale, porrà la questione di fiducia senza l’aggiunta di ulteriori modifiche come la norma antipirateria fortemente sostenuta dal Ministro per lo sviluppo economico Calenda; l'ok definitivo è quindi atteso per la prossima settimana. Successivamente sono previste le votazioni per le dimissioni dei senatori Minzolini e Vacciano, e alle 16 è previsto lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà diverse audizioni sullo schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego. Successivamente si confronterà sul ddl in materia di cittadinanza, sull’Atto comunitario relativo alle statistiche europee sulle imprese e sul ddl sulle operazioni elettorali. La Commissione Bilancio, dopo che nella seduta di ieri ha terminato il ciclo di audizioni, proseguirà l’esame del Documento di Economia e Finanza.

La Commissione Finanze proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo per l'esercizio dell’attività di compro oro. La Commissione Istruzione continuerà quello del disegno di legge in materia di Codice dello spettacolo. La Commissione Lavoro si confronterà sull’affare assegnato relativo all’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per proseguire l’esame della pdl sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento, e sulle mozioni per la prevenzione dell'HIV/AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili. Successivamente si confronterà sulla pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell'estremismo jihadista, sulla proposta di legge, già approvata dal Senato, sulle aree protette, sulle mozioni sui poteri speciali al Governo per salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica e su diverse ratifiche di trattati internazionali.

A seguire è previsto l’esame della dpl per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico, della pdl per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni da quella di Dante Alighieri, della pdl sulla legittima difesa, della mozione sul Fiscal Compact nei Trattati europei e le politiche economiche e di bilancio dell'Unione europea, e delle mozioni in materia di robotica e intelligenza artificiale.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame delle 29 proposte di legge per la revisione della legge elettorale. La Commissione Giustizia esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo all'ordine europeo d'indagine penale. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del Documento di economia e finanza.

La Commissione Esteri ascolterà, in sede riunita con la Politiche Europee, il Presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) Giuseppe Vegas, il Vice Direttore Generale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) dottor Gianfranco Torriero, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di SACE dottor Alessandro Decio e il Direttore dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE) di Londra dottor Roberto Luongo nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul futuro del progetto europeo.

La Commissione Finanze esaminerà la risoluzione sulle problematiche relative all'applicazione dell'IVA alla tariffa d'igiene ambientale (TIA) e su quelle in tema di revisione delle regole europee sulla vigilanza bancaria e le metodologie di stress test. La Commissione Cultura svolgerà diverse audizioni sulle pdl in materia di proprietà e organizzazione delle società sportive professionistiche. La Commissione Ambiente ascolterà il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e si confronterà sullo schema di decreto legislativo in tema di valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ed esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo alla commercializzazione dei prodotti da costruzione.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo sulla razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico. La Commissione Lavoro esaminerà la pdl sulle modalità di pagamento delle retribuzioni ai lavoratori e lo schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego. La Affari sociali esaminerà lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante approvazione dello statuto della Fondazione Italia sociale.

Ieri pomeriggio davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha assicurato il pieno impegno del Governo a sterilizzare le clausole di salvaguardia per il prossimo anno, così come previsto nel Def, e puntualizzato che il trade-off tra Iva e cuneo fiscale, sul quale sembrava essersi favorevolmente sbilanciato nei giorni scorsi, non rappresenta una sua preferenza, ma “una delle tante ipotesi”. L’affermazione non rappresenta una vera e propria marcia indietro, ma comunque segna nel delicato dibattito sulle tasse un'apertura nei confronti della parte delPartito Democratico molto vicina all’ex Premier Renzi; la posizione è stata ribadita anche alla riunione con i senatori dem.

Nel suo intervento Padoan ha sottolineato in più passaggi la continuità con la politica economica del Governo precedente e ribadito l’intenzione dell’esecutivo di puntare alla rid uzione della pressione fiscale. Al contempo però ha chiarito che per il taglio delle tasse occorrono coperture credibili e permanenti e che, non volendo alzare l’Iva, bisognerà trovare delle soluzioni alternative su cui ha dato piena disponibilità. Il ministro ha quindi confermato la sua linea di delicato equilibrio tra esigenze diverse (politiche e finanziarie): interrompere il consolidamento dei conti pubblici sarebbe “rovinoso”, ma allo stesso tempo il calo del deficit dovrà necessariamente essere graduale per non colpire a morte la ripresa e il consolidamento della crescita. “L'economia sta infatti dando segnali incoraggianti, per quanto non soddisfacenti, che non possono essere stroncati sul nascere”.

Sul delicato fronte della riforma elettorale, mentre la Commissione Affari costituzionali della Camera attende l’esito del congresso per il nuovo segretario del Partito Democratico, ieri Andrea Orlando ha rilanciato la proposta di prevedere un sistema prevalente maggioritario con collegi uninominali e riparto proporzionale, soglie di sbarramento del 3% alla Camera e del 4% al Senato, premio di governabilità fisso del 10% al partito o alla coalizione più votata per favorire la formazione di una maggioranza . La proposta, a suo dire, potrebbe avere i numeri in Parlamento grazie all'intesa con Forza Italia. Dal canto suo Matteo Renzi ha rilanciato il dialogo col Movimento 5 Stelle, invitando i grillini a prendere posizione: “A me va bene la legge che dice Grillo, io la firmo domani mattina; mi va bene anche l'Italicum al Senato, a parte il sorteggio mi va bene tutto, ma bisogna essere onesti: chi ha vinto il referendum non può solo dire di no”.

Non si placano le fortissime polemiche politiche sulla Rai dopo la puntata di Report sui vaccini. Roberto Fico, attuale capogruppo alla Camera, ma anche presidente della Vigilanza Rai, schiera il Movimento 5 Stelle “a fianco di chi fa informazione in maniera seria e indipendente, senza vivere di appartenenze e simpatie politiche. In queste ore la Rai è sotto attacco dei partiti che continuano a fare pressione per chiudere il programma perché il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico”. E in serata arriva a ipotizzare reazioni al limite dell’eversione: “Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone”. Su queste affermazioni è intervenuto lo stesso Matteo Renzi e molti esponenti del Partito Democratico che a loro volta hanno accusato duramente il Movimento 5 Stelle, ma anche alcuni parlamentari del Movimento Democratici e Progressisti. In serata comunque la presidente della Rai Monica Maggioni ha assicurato che nessuno ha mai pensato di chiudere Report sgombrando così il campo da ipotesi infondate e contribuendo a svelenire un clima politico estremamente teso.

 

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