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Aggiornato il 26 Apr 2018 3:08 pm

L’attività delle Camere dopo lo scioglimento

Le attività delle Camere dopo lo scioglimento

La Costituzione stabilisce che le Camere sono elette per cinque anni e la loro durata non può essere prorogata, se non per legge e soltanto in caso di guerra. Nel periodo di tempo necessario all'insediamento del nuovo Parlamento, i poteri delle Camere sciolte sono prorogati, al fine di garantire la continuità nell'esercizio delle funzioni parlamentari. Il periodo di prorogatio non può superare i 90 giorni; 70 giorni è l'intervallo di tempo massimo che può intercorrere tra lo scioglimento e le nuove elezioni (il periodo minimo è di 45 giorni), ai quali si aggiungono 20 giorni, al massimo, che sono quelli che possono passare tra le elezioni e la prima riunione delle nuove Camere.

Attività legislativa di Camera e Senato

Per quanto concerne l'attività legislativa di Camera e Senato, la prassi consente di procedere all'esame di quei progetti di legge connessi ad adempimenti costituzionalmente dovuti ovvero urgenti e indifferibili. In questa categoria, rientrano i disegni di legge di conversione di decreti-legge, i disegni di legge di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali ed i disegni di legge recanti attuazione di obblighi comunitari. Inoltre, le Camere potranno esaminare i progetti di legge rinviati dal Presidente della Repubblica. In definitiva, durante la prorogatio, Camera e Senato non possono esaminare o discutere nessun altro progetto di legge. L'Assemblea potrà esaminare le proposte della Giunta per le autorizzazioni e le attività connesse alla verifica dei poteri ed alle dimissioni di deputati.

Le Commissioni

Così come avviene per l'attività dell'Assemblea anche l'attività legislativa delle Commissioni nel periodo di scioglimento delle Camere, è assai limitata. Con riferimento ai progetti di legge, a decorrere dalla data del decreto di scioglimento sono considerati irricevibili i disegni di legge di iniziativa del Governo nonché le proposte di legge di iniziativa parlamentare. Inoltre, nel periodo di prorogatio, non sarà possibile proseguire l’esame dei provvedimenti già avviati.

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Atti trasmessi dal Governo

Sono considerati ricevibili gli atti trasmessi dal Governo ai fini dell'acquisizione del parere parlamentare. Nel periodo di prorogatio non è consentito alle Commissioni di dare luogo a comunicazioni del Governo e ad audizioni se non sulla base della previa intesa con il Presidente dell’Assemblea e dell'unanime consenso dei presidenti dei gruppi.

Atti di indirizzo e sindacato ispettivo

Secondo la prassi, nel periodo di prorogatio non è consentita la presentazione e l'esame di atti di indirizzo come mozioni e risoluzioni. Per quanto riguarda gli atti di sindacato ispettivo, sono ammesse le interrogazioni a risposta scritta, per la loro particolare natura procedurale, che, a differenza di tutti gli altri strumenti di sindacato ispettivo, comporta soltanto un rapporto scritto e diretto tra singolo parlamentare e Governo, senza incidere sull'attività delle Camere; mentre non è possibile presentare e discutere le interpellanze urgenti e le interrogazioni a risposta immediata.

Indagini conoscitive e Commissioni di inchiesta

Salvo che siano acquisiti l’assenso del Presidente dell’Assemblea e dei rappresentanti dei gruppi in Commissione, le Commissioni non possono procedere all'esame e all'approvazione dei documenti conclusivi di indagini conoscitive già concluse. Per quanto riguarda le Commissioni d'inchiesta, sono consentite, dopo lo scioglimento, solamente le attività di definizione e di approvazione delle relazioni conclusive, non è quindi possibile effettuare ispezioni, sopralluoghi, invii di questionari, audizioni.

Ufficio di Presidenza

Proseguono normalmente le attività dell'Ufficio di Presidenza, dei relativi Comitati, del Collegio dei questori, nonché degli organi per la tutela giurisdizionale.

Scarica la nota sull'attività delle Camere dopo lo scioglimento

Nota attivita delle Camere dopo lo scioglimento - 11 gennaio 2018