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Aggiornato il 21 May 2019 8:01 am

Regionalismo differenziato. A che punto siamo?

Con i pre-accordi siglati sul finire della scorsa legislatura, la “sfida” delle autonomie si è arricchita di un nuovo capitolo: cercare di realizzare, per la prima volta nella storia, il c.d. regionalismo differenziato.  Secondo l’articolo 116 comma 3 della Costituzione – introdotto dalla riforma del titolo V - le Regioni possono chiedere “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”, tra le altre cose, in materia di tutela della salute.

In queste ultime settimane, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna stanno proseguendo le trattative con il Governo per giungere ad un’intesa per ottenere maggiore autonomia; accordo che poi dovrà essere approvato con legge dal Parlamento. Al contempo, i ministeri stanno lavorando per trovare i necessari accorgimenti amministrativi e finanziari per poterla attuare.

Salvini e Di Maio hanno dichiarato che l’accordo verrà portato in Consiglio dei Ministri entro la fine del 2018.

Lo speciale affronta i seguenti punti: 

  • I pre-accordi di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna
  • Governo Lega-M5S: il contratto, la ripresa delle trattative e l’ampliamento delle richieste di autonomia
  • Le altre richieste di autonomia
  • Verso la firma delle intese?
  • I prossimi passaggi
  • Il regionalismo differenziato, tutela della salute ed equivalenza terapeutica

Scarica lo speciale

Regionalismo differenziato (20 dicembre 2018)